Monthly Archives: March 2006

Infermità mentale

Due vicende completamente diffrenti mi fanno riflettere su questa abusata pratica giuridica. L’afgano convertito al cristinesimo ha sfruttato il cavillo per sfuggire alla pena di morte. Il ragazzo satanista pluriomicida, appena sgamato in Calabria, la userà di sicuro per evitare l’ergastolo, dato che, purtroppo, da noi la pena di morte non è in vigore.

Nel primo caso si tratta di un uso per un fine giusto: la religione non differisce in molto dalla filosofia; diciamo che è una filosofia applicata. Nei paesi arabi invece pensano che musulmani si nasca, per cui ritengono naturale condannare chi ripudia il suo status primigenio. Quale immane stronzata! Chissà se un giorno anche da quelle parti capiranno come funziona veramente il mondo, come si distinguono i vari aspetti della vita.

La seconda vicenda è, invece, assai deplorevole. Anche qui c’è di mezzo la religione comunque; infatti, nessuno mi vieta di credere in una divinità malevola al 100%, quale è Satana. L’importante è che gli atti imposti dalla mia religione non ledano la libertà altrui. Solitamente il satanismo sconfina e per questo viene condannato e perseguito. Fattostà che l’avvocato del giovane sicuramente chiederà perizie psichiatriche che attestino l’infermità mentale dell’imputato. E alla fine, come sempre, gli verrà riconosciuta. L’infermità esiste in casi rari: solitamente i pazzi sono talmente fuori da nuocere unicamente a se stessi. Sarebbe ora di farla finita e bandire questa pratica dai tribunali. Pensate che ha scritto una leteera per stringere il patto con Satana, in cui chiedeva soldi, salute e l’impunità dal delitto. Preso l’hanno preso, ma il Diavolo, nella sua magnanimità, gli concederà qualche anno di vitto e alloggio nelle patrie galere.

Non so se definire infermo mentalmente o semplicemente idiota totale, chi ha sporto denuncia contro la Apple per i presunti danni all’udito causati dal volume troppo alto dell’IPod. E’ da quando ho 8 anni e ho comprato il mio primo walkman che so che il volume alto nelle orecchie non fa bene. Tenerlo a palla costantemente è una libera scelta dell’utente finale: sei scemo tu, non la Apple. Ma si sa, negli USA funziona così: tutto deve essere servito, spiegato, a prova di deficiente. Evidentemente i deficienti sono più di quanti si possa immaginare. Dite che si può far causa ai produttori di cellulari perchè l’uso di un telefonino come vibratore provoca le emorroidi?

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Quando si dice il gioco

Ieri sera al Dado abbiamo optato per una partita ad Amun Re, classico gioco di piazzamento alla tedesca di Reiner Knizia. Uno degli scopi del gioco è costruire piramidi nei proprii territori, piramidi che varranno punti alla fine della partita. Siccome la base è la storia dell’antico egitto, la partita è divisa in due parti, il vecchio ed il nuovo regno. Nel passaggio tra i due regni sulla mappa restano soltanto le costruzioni in mattoni, ossia le piramidi. La seconda parte quindi è una lotta per accaparrarsi quelle regioni in cui sono già presenti delle costruzioni. Questo per farvi capire cosa mi è accaduto.

Nella prima fase il faraone è sempre stato lo Yak. Poi sono subentrato io. Le vicissitudini hanno voluto che su tre province che mi sono aggiudicato, due fossero priva di costruzioni precedenti. In entrambi i casi ho tirato su a spron battuto una coppia di piramidi. Sembravo Berlusconi alle prese con le grandi opere pubbliche: prima il nulla, dopo la magnificenza. Dove passava il faraone spuntavano immense costruzioni di pietra; e non solo. Creavo anche molti posti di lavoro nei campi, per i volonterosi contadini. Purtroppo alla fine ho perso. Il governo Yak ha approfittato di quello che avevo costruito io in prima fase per battermi. Che questo gioco sia lo specchio di quello che succederà in Italia dopo le elezioni?

Batticuore

Non parlo di quel tipo di sensazione che si prova dopo una lunga corsa o un’ora di sesso o quando si è innamorati. Oggi ho passato la mattinata a preoccuparmi perchè l’Ingegnerissimo, l’ing. Paganoni capo del mio ufficio tecnico, mi ha comunicato che voleva parlarmi dieci minuti. Ho iniziato a chiedermi cosa volesse, perchè mai avesse bisogno di parlarmi, visto che in due settimane mi aveva appena salutato due volte. Ho perfino mangiato con il patema d’animo. E per cosa? Per nulla, perchè alla fine voleva soltanto scusarsi di avermi dedicato poco tempo e illustrarmi un paio di progetti che potrebbero riguardarmi da vicino. Al pomeriggio ero molto più contento.

Il resto della giornata non ha offerto altri spunti degni di nota, se non che ho notato che nei reparti femminili dell’azienda, nella zona amministrativa insomma, ci sono delle sottili divisioni interne. Come sempre: mette troppe donne in uno spazio stretto e otterrai un covo di vipere.

Ha ordinato lei il Codice Rosso?! Ha ordinato lei il Codice Rosso??

Cattivi pensieri

Sulla via del ritorno a casa ho pensato molto a quello che avrei potuto scrivere qui, ora. Ho cercato di svolgere un ragionamento completo, che portasse ad una domanda a cui fosse possibile rispondere. Ma alla fine penso di aver solo bisogno di scaricare in queste righe il senso di insoddisfazione che questa serata mi ha lasciato.

In fondo è stato un sabato sera normalissimo, in compagnia della fidanzata; quindi perchè lamentarsi? Perchè, come spesso accade, condizioni avverse, su cui non si ha il controllo, impediscono ai bei progetti fatti di svilupparsi. Problema mio, dunque, che mi creo tante idee prima di sapere se ci saranno le condizioni per metterle in pratica. Eppure, come non prendersela con le circostanze che rovinano tutto e materializzano ricorrenti e fastidiosi spettri. Quando le occasioni sono scarse, vederle sprecate fa ancora più rabbia. Forse sono troppo costretto in schemi abitudinari e saltare un passo mi rende perplesso.

Una notte di sonno laverà in parte queste macchie di dubbio. E’ sempre così. Aver passato una tranquilla serata con la persona amata conta sempre molto di più e alla fine vince il confronto con le mie lagnanze, anche se…

PS. For Paola: amore, sai bene che non dò la colpa a te; solo vorrei avessimo più spazi per noi.

Trentatrè trentini entrarono a Trento tutti e trentatrè trotterellando

Ieri trasferta lavorativa a Trento all’impianto Unifarm. Partenza ore 06.00 da Mottalciata e arrivo in loco alle ore 09.30. Visita al cantiere per valutare la progressione dei lavori e successiva riunione plenaria con direttore dei lavori, impresa edile, elettricista e impresa di impianti idraulici. Devo dire una bella esperienza: toccare con mano il proprio lavoro, fino a ieri solo un semplice disegno a computer, dà una certa soddisfazione. Almeno immagino sia così, dato che di mio in quel progetto non c’è nulla. Ma un giorno avrò il mio bel magazzino da andare a visionare; per ora di tutti questi sopralluoghi se ne occupa il Mario.

Il lavoro quindi procede per il meglio: sto imaprando sempre nuove cose e sto già ponderando idee su come gestire i miei compiti; i margini di miglioramento delle procedure interne all’ufficio tecnico sono notevoli, ma prima di avanzare delle proposte serie è meglio che mi addentri nei meandri dei progetti. Di sicuro mi piacerebbe poter trovare il modo di integrare nella nostra fase progettuale la mia competenza con il disegno 3D, che in alcuni casi potrebbe rivelarsi un utile strumento.

Sono un po’ preoccupato dalla mancanza di tempo per lo studio. Ho promesso che dedicherò la domenica a questo arduo compito; sabato lo dedicherei ad altre attività.

Un passo indietro per ricordare la bella serata di mercoledì, al risorante Carpe Diem a Gattinara. Proprio un bel localino…Bob! A parte un signore che ha cenato da solo, eravamo gli unici avventori del locale. Menù completo, dall’antipasto (paletta per me, sformatino agli asparagi per lei) al secondo (tagliata di carne scozzese per entrambi) passando per degli ottimi primi (gnocchi alla zucca per me e quadrelli al ragù d’anatra per Paola). Ottimo anche il tiramisù con zabaione che mi sono concesso prima del caffè. Il tutto inaffiato da un vino rosè della zona: un qualche vitigno rosso vinificato in bianco, in rosato per la precisione; ne abbiamo bevuto un po’ troppo tutti e due, non da andare fuori, solo un po’ troppo facili alla risata, così al ritorno ha guidato lei. Per motivi che è meglio dimenticare è stata definita la serata dell’halzaimer.

E così un altro anno è andato. Ormai siamo a un terzo della nostra vita passata insieme. La storia è diventata leggenda, e la leggenda mito. Eppure per quanto bene ci conosciamo riusciamo ancora a stupirci a vicenda, non abbiamo perso il paicere della scoperta dell’altro. Speriamo sia sempre così.

AUGURI AMORE!!

FELICE 9° ANNIVERSARIO

Spero di continuare a renderti felici ancora per molti molti anni.

Cibo

Cosa posso raccontare? Cosa ho fatto di interessante? A qualcuno interessa sapere come si progetta un drive in o un porta pallet? Perchè finalmente mi hanno messo sotto: disegni, piccole verifiche, un preventivo semplice, altri disegni. Non per vantarmi, ma mi pare di stare facendo una buona impressione: dopotutto imparo in fretta e faccio sempre le domande giuste.

Un punto di merito va alservizio mensa. Non avrei creduto che fosse possibile mangiare decentemente con 1.78 euro a pasto e invece il Ristoro Biellese mi ha smentito. Oggi, per esempio, ho mangiato trenette al pesto, salamella con patate e un kiwi; certo il gusto è piuttosto spento ma non si può avere tutto. Mi hanno già indottrinato su quali piatti non prendere, così non dovrei rischiare attacchi di mal di pancia. Alcuni in ditta vorrebbero avere i buoni pasto, ma sembra che la politica aziendale non sia orientata in quella direzione. Bisognerebbe capire come funziona la norma in merito.

Fraternizzando in mensa ho anche appreso che alcuni colleghi sono delle buone forchette e quindi spesso il discorso cade sull’argomento cibo o cibo e vacanze. Potrei raccontare altre amenità inutili, ma la cena mi attende.

Buon appetito!

… …

Soppalchi, porta pallet e…

Orbene, mi sono messo sotto a imparare le varie tipologie costruttive di cui facciamo uso. Per fortuna i miei colleghi non mi hanno abbandonato e si sono prodigati con le delucidazioni. Per ora mi sono dedicato al Soppalco Sigma e al Porta Pallet; due strutture solo apparentemente semplici, ma che nascondono un mare di insidie e di variabili. Questo lavoro mi sta proprio prendendo bene.

La cosa strana è che alla base di tutto stanno i concetti esposti nel corso di Scienza delle costruzioni. E dire che ho sempre ritenuto quel corso inutile e del tutto distaccato dalla realtà. Mai avrei immaginato di dover portarmi al lavoro gli appunti ed il testo. La vita riserva sempre qualche sorpresa.

Acqua

E’ parecchio che ho in programma di parlare di questo argomento, ma per vari motivi non ho trovato il tempo. In realtà vorrei solo palesare una mia vecchia riflessione: si dice sempre che il sesso è abbinato al fuoco, ma secondo me è errato; il sesso va abbinato all’acqua. Nell’atto sessuale tutto è armonioso, flessuoso, ondulatorio, proprio come un liquido. E perdersi in quelle sensazioni è equiparabile ad una lunga immersione. In più l’acqua è impetuosa quanto, se non di più, del fuoco: quando un fiume è in piena travolge ogni cosa sul suo cammino.

  

La stranezza è che l’acqua è anche l’elemento più rilassante, in cui ci sentiamo più a nostro agio. Per me è una dicotomia splendida su cui vale la pena di riflettere a lungo. A parte l’ovvio che l’acqua è fonte di vita, c’è qualcosa che ci affascina in questo elemento: sarà lo stato di liquido, palpapible ma mutevole, sarà che assume ogni tonalità di colore, sarà il rumore. La buona Santorsola me lo diceva sempre che il mio destino sarebbe stato quello del gluchista: stare seduto sulla riva e lanciare sassolini nello stagno sottostante.

Gluc…gluc…gluc

Pausa pranzo

Sfrutto questi pochi minuti che restano prima di riprendere il lavoro per buttare giù due righe. Non parlo di come procede il lavoro, perchè per ora non ho fatto nulla; sto imparando qualcosa guardando uno dei colleghi al lavoro, ma spero che oggi mi diano qualcosa da cui iniziare.

Ovviamente anch’io devo dire due parole sul confronto tv di ieri sera. Sicuramente mi aspettavo di più da Berlusconi: certe volte mi sembrava preso in contropiede, come se non fosse preparato o sull’argomento o sulla risposta dell’avversario, e così si rifugiava, come un aedo, nelle solite frasi precotte sulla sinistra e la sua politica e i suoi passati errori. Avrei gradito interventi maggiormente orientati sul futuro o sull’esplicazione oggettiva dei cinue anni di governo. D’altra parte Prodi mi ha fatto soltanto venire il latte alle ginocchia, con quel suo modo di parlare da predica sul pulpito. Anche lui idee spesso poco chiare e vecchie di decenni; aiutiamo le famiglie, rilanciamo l’economia, puntiamo sui giovani, ribassiamo il costo del lavoro. Pur con toni differenti entrambi hanno fatto demagogia, e nemmeno della migliore. Penso che seguirò il prossimo confronto, speranzoso in risposte migliori e più chiare; è inutile accapigliarsi su ciò che ha detto l’altro e controbattere parola su parola. Dregoth, che ne sa un sacco, ha fatto un’analisi più dettagliata di questa, che vi consiglio di leggere: http://dregoth.splinder.com/ .

Top 100 1996

59 Cranberries – Free to decide
58 Iggy Pop – Lust for life
57 Brazilian love affair – Natureza humana
56 Fun lovin’ criminals – Scooby snacks
55 Donna Lewis – I love you always forever
54 East 17 – Do you still
53 Michael Jackson -They don’t care about us
52 Vasco Rossi – Mi si escludeva
51 Spice Girls -2 become 1
50 No doubt – Just a girl
49 Simply Red – Never never love
48 Byran Adams – The only things…
47 Michael learns to rock – Someday
46 Take That – How deep is your love
45 Los del Rio – Macarena
44 Peter Andre – Mysterious girl
43 Blur  – Charmless man
42 Biagio Antonacci – Se è vero che ci sei
41 ??? (solita mancanza)
40 The Cardigans – Fool
39 Sting – Let your soul be your pilot
38 The Prodigy – Firestarter
37 Pet Shop Boys –
36 Smushing Pumpkins – 1979
35 Raul casadei/Elio e le Storie Tese – La terra dei cachi
34 Alanis Morisette – Head over feet
33 Fugees – Ready or not
32 Coolio – To hot
31 Tori Amos feat. Armand Van Halden – Professional widow
30 Madonna -Don’t cry for me Argentina