Monthly Archives: April 2006

Euroflora 2006

Miii che giornata! E che fatica. La visita quinquennale all’Euroflora di Genova è stata una sfacchinata mica da ridere. Sveglia alle 07.00; partenza da Cossato alle 08.15; arrivo a Genova alle 10.30; ricerca del parcheggio e spesa di 9 euro per evitare multe; ingresso in fiera alle ore 11.00; visita del complesso fino alle ore 17.15, con breve sosta per il pranzo. Sempre a camminare, camminare e fare foto; lo zaino, pur leggero, mi ha causato un fastidioso mal di schiena e a metà pomeriggio avevo solo voglia di sedermi. Ma ne è valsa la pena.

Glicine Bonsai

I fiori e le piante sono sempre uno spettacolo magnifico. Disposti poi nella giusta composizione a volte lasciano a bocca aperta. Nessuna foto rende giustizia a tanta bellezza, ma non so come altro rendere l’idea a chi non ha potuto andare alla fiera. Guardate il glicine bonsai qui sopra: un vero gioiellino di arte e passione. E queste orchidee?

In alcuni stand ne ho contati più di 10 colori differenti. Solo il blu mancava all’appello, ma si sa che non è un colore gettonato dal mondo vegetale. Una cosa che non ho capito e se questa edizione avesse un filo conduttore, un tema di fondo, o fosse un sempice sfoggio dello stato dell’arte. Gli stand erano curati da vivaisti o da vivai per conto della regione o della provincia di appartenenza, ma senza che ci fosse un filone unico. Presente in massa la regione piemonte, specie con le province di Verbania e Biella.

Questa imponente struttura, che troneggiava a centro del padiglione principale, è stata opera di vivaisti del verbano, ma anche gli stand biellesi erano degni di nota; uno sembrava uno scorcio di burcina in fiore, con un grande prato verde delimitato da piante di vario tipo e cespugli in fiore. Più coreografici gli stand del Lazio e della Toscana: lì i fiori, o le piante, erano accompagnati da una cornice architettonica importante.

Una zona di collo di intasamento del flusso era sicuramente davanti all’esposizione della pianta preistorica, un esemplare di conifera (o felce non sono sicuro) che è stata scoperta in un punto remoto di qualche foresta. Dalla gente in fila per vederla ne ho sentite da sbellicarsi: chi credeva che fgosse la pianta più alta del mondo, a chi pensava che dietro le inferriate di protezione ci fosse un animale. Ma la migliore è stata una signora che cercava di convincere le amiche che quella fosse la "pianta che si muove": forse per quello la tenevano ingabbiata, per evitare che scorrazzasse per gli stand.

Una volta usciti dalla mostra ci siamo concessi altri quattro passi per Genova. Bella città nel centro storico, ma con quel tipo di struttura urbanistica che non mi piace: case tutte addossate, vicoli stretti, palazzi per lo più fatiscenti, fatti salvi gli edifici di rilevanza storica. La classica caotica città a ridosso del mare. Non ci vivrei per nulla al mondo, ma non escludo di tornarci per un giro turistico più approfondito.

A conclusione della faticosa giornata ci siamo concessi una mangiata Da O Vittorio a Recco, specialità la Foccaccia con Formaggio di Recco. Simone, che qui vediamo in una foto gay durante la fiera (le altre foto compromettenti in cui sono presente anch’io non posso mostrarvele, per non rovinarmi la reputazione),

ha scelto questo bel ristorante perchè voleva farci assaggiare quel tipico piatto del luogo. E come sempre ha scelto bene; in aggiunta alla focaccia ho gustato anche trenette al pesto con patate e fagiolini, veramente deliziose, e per finire una torta pere e cioccolato. Prezzo un po’ sopra la media, ma non era il giorno per fare i tirchi.

Due ore di macchina ci hanno riportato in quel di Biella; il sonno cercava di prendere il sopravvento sul guidatore, ma ho resistito strenuamente, un po’ chiaccherando con Paola, un po’ uscendo al casello di Vercelli per prendere una strada meno monotona. La prossima volta cederò alle lusinghe di Simo e Vale e approfitterò della loro ospitalità nella casa al mare.

E domani è il 1° Maggio, festa dei comuninisti…ops, dei lavoratori. Speriamo non rompano più di tanto con concerti e altre oscenità.

Profumi

Fuori il cielo sereno della mattinata ha lasciato il posto a nuvoloni neri carichi di pioggia. In effetti già mentre rientravo stava gocciolando, con gocce belle grosse.
La cosa stupenda è che stamani hanno tagliato l’erba del giardino condominiale e ora dal prato si spande un profumo fantastico. Un peccato che non si possano condividere queste sensazioni: già il profumo dell’erba tagliata è rilassante, ma questo…per farvi un raffronto potreste acomunarlo al profumo che si spande da un the verde, appena messo in infusione. In effetti solitamente si fa l’accostamento inverso, ossia sarebbe il the a sapere di erba tagliata.
Un profumo, seppur differente, che mi regala le stesse sensazioni è quello del bucato appena steso: l’aria si carica di quel sentore di umido, ma un umido pulito. Dovrebbero farci un profumo: Eau de bucatò, oppure Jardinièr pour homme.

Comunque in tutto questo traspare nuovamente la mia passione per l’elemento acqua, che acuisce i profumi sopra citati. In queste occasioni rimpiango il mondo agreste, dove questi profumi sono comuni.

Sold out

C’era da aspettarselo. Week end del 1° maggio, Euroflora a Genova e gli hotel della liguria sono tutti pieni; non parliamo poi dei bed&breakfast. In più i prezzi sono spropositati: ogni scusa è buona per passare alla tariffa di alta stagione e cercare di rifilarti una camera a 100 euro al giorno, se non di più. E parliamo di 3 stelle o b&B carini. Mi spiace non poter accontentare Paola; dovremo rimandare ad altra data o altro luogo. Vuol dire che occuperemo il tempo in zona in altro modo  .

Quindi il week end prevederà semplice gita all’Euroflora, sperando di non fare quattro ore di coda all’ingresso. Di sicuro saremo in compagnia di Simo&Vale. Marta&Luca sono un’incognita, vuoi perchè potremmo avere programmi differenti sul periodo della giornata, vuoi perchè Marta è irritata con Simone per alcune frasi volate in una discussione. Certamente si appianerà tutto, ma non nel modo dovuto, secondo me. I problemi o le incomprensioni è sempre meglio palesarle; lasciare che si insabbino è solo un paliativo e ci vuole poco per riproporre la situazione difficile. Ovviamente non sta a me mettere il becco in queste faccende.

GdR

Oggi sono stranamente ben disposto al lavoro di routine. Solitamente i fogli di lavorazione sono noiosi e ripetitivi, ma quelli che sto approntando ora hanno sufficienti spunti di novità.

Il grosso problema di questo periodo è il tempo che non riesco a dedicare a GdR Italia. Non voglio abbandonare il mio posto di coordinatore, perchè posso ricavarmi il tempo necessario alle mansioni e perchè, forse il motivo principale anche se altamente scorretto, ritengo di essere la persona giusta al posto giusto. Non avrei mai detto che sarei stato tanto attaccato al potere; inizio a capire i politici. Lo stesso sentimento l’ho provato quando ho dovuto cedere la carica di Responsabile Newser a PdG; quel posto garantiva massima visibilità e grande potere decisionale sulla linea editoriale del sito. Resta comunque il fatto che non voglio abbandonare una parentesi felice della mia vita, da cui, nonostante l’abbondante tempo tolto allo studio, ho appreso molte cose che applico nel mondo del lavoro.

Sulla stessa linea di pensiero ho deciso che non è possibile che stia lentamente abbandonando il gioco di ruolo attivo. Negli ultimi due mesi avrò giocato un paio di volte al venerdì sera. Ci vuole una soluzione, e siccome il tempo a disposizione è poco dovrò scegliere bene come distribuirlo. Le campagne della domenica sono off limit, quindi non mi restano che le serate al club, dove tuttavia devo lottare con quel maledetto WoW. Come già deciso tempo addietro, la soluzione ottimale è di mettere in piedi una campagna mia, da me gestita. Si deve solo decidere il sistema di gioco: D&D o Mage? Stasera sonderò il terreno con i ragazzi del Dado e in base alla gente che si arruolerà deciderò su cosa puntare. Personalmente spererei in Mage, ma so che per una buona riuscita mi serviranno giocatori solidi e ben motivati.

Il weekend

Giornata di lavoro assolutamente tranquilla, grazie al ponte del 25 aprile, che mi concede un po’ di tempo per scrivere due righe sugli accadimenti del fine settimana. Per non raccontare nel solito modo banale ciò che ho fatto, assocerò ai voti da 1 a 10 gli eventi significativi.

Voto 10 al passare quattro giorni a casa della fidanzata; piccole prove di convivenza. Il sonno con quanlcuno accanto da stringere è più riposante. E vogliamo dimenticare i momenti di passione? Senza costrizioni di tempo, sapendo che in ogni momento potrebbe scatenarsi la rumba, il piacere dell’attesa ed il desiderio crescono esponenzialmente. Mmmmmmmm…

Voto 9 a Schumacher che ha vinto il GP di Imola. Il ragazzino deve capire chi comanda e che non avrà vita facile per il mondiale. Chi è lo re?! E chi succhia il banano?

Voto 8 al cinema Europlex18 a Milano. Bello tutto il complesso della Bicocca ed enorme il centro commerciale. Comodissime le poltrone, mentre non sono rimasto entusiasta dello schermo e del sonoro. Molto più coinvolgente il THX del DTS.

Voto 7 al film L’era glaciale 2. Ovviamente meno bello del primo, ma alcune scene fanno pisciare addosso dal ridere. Sid è il protagonista assoluto.

Voto 6 al ristorante Old Wild West sito sotto all’Europlex. Cibo tex-mex in porzioni abbondanti, accompagnato da ottima musica country. Hi-ah!!!!

Voto 5 alla guida del mio amico Simo: non avermene a male, ma hai uno stile a scatti, con troppe accelerazioni brusche e successive frenate. Soft, amico!

Voto 4 alla sveglia del sabato mattina puntata alle 07.00. Lavoro, lavoro, lavoro.

Voto 3 al maledetto ascensore del Condominio Speranza, che si è rotto costringendoci a fare ogni volta sei piani a piedi. Speriamo che oggi siano venuti a ripararlo. Rottame!

Voto 2 alla sinistra, che ancora prima di governare è già divisa. Bertinotti già si lancia su proclami in pieno stile URSS e mette in sobbuglio gli alleati. Estate rovente.

Voto 1 allo shopping del sabato. Cerca cerca e alla fine non si compra nulla; pantaloni o troppo cari per un semplice uso da ufficio opppure di una taglia troppo grossa. Si salvano le due maglie color rosa comprate alla Samar. Insoddisfatto.

Voto 0 a chi ha scoperto i neuroni dello shopping. Non penso ci volesse un studio universitario per concludere che la scelta tra due oggetti è determinata dai neuroni del nostro cervello. Ok che siano concentrati in un’area ristretta, ma tutto dipende, come sempre, dalle condizioni del momento e dalle esperienze pregresse. Dubito che possa esserci uno sbocco commerciale come alcuni già paventano; occorerebbe sondare il cervello di ogni singolo acquirente. Cerebrolesi.

Caylus

Finalmente sono riuscito a provare questo nuovo famigerato gioco. Era da Lucca comics, quindi novembre 2005, che aspettavamo che arrivasse in negozio dal Folletto. Devo dire che mi è piaciuto molto, specie per la meccanica che garantisce partite sempre differenti. In alcuni aspetti ricorda Goà, ma per fortuna non c’è quella componente di casualità presente in quel gioco. Per la verità non ci sono azioni dettate dal caso: solo le scelte dell’avversario possono dettare le strategie di gioco. Per la gioia del Pintino, che sono sicuro dopo qualche partita lo bollerà comunque come gioco a caso, specie se lo testa con Vanetti al tavolo.

Sto leggendo sulla Gazzetta le illazioni che i giornali tedeschi fanno sul futuro di Schumi: Raikonen che ha già firmato per la Ferrari, Schumi che cerca altre squadre. Ma ohh!!! Brutti infedeli!! E c’è pure un articolo su Briatore che contatta Michael per conto della dirigenza Renault. E’ vero che io lo seguirò ovunque, tuttavia spererei che se volesse continuare la carriera lo facesse con la Ferrari, a patto che questa si svegli e gli fornisca fin da domenica una macchina vincente. Non merito anche io un week end tranquillo? Devo sempre soffrire ad ogni gran premio?

Forse dovrei prendere spunto da questa vignetta per mettere fuori causa quello spagnolo maledetto.

Esperimenti

(scrivo mentre guardo la partita del Milan. Per la cronaca c’è un Gattuso ruvidissimo e sempre pronto su Ronaldinho, un po’ come Gandalf con il Balrog).

Oggi giornata lavorativa dedicata al completamento del disegno preliminare per il magazzino Isringhausen. Mi pare di aver inserito una buona quantità di particolari, tutti correttamente posizionati e consoni al futuro progetto definitivo. Ora la palla passa a Etò, Van Bronkost, Giuly, recupera Nesta…ops, passa alla Cassioli che dovrà trovare il modo di infilare le macchine negli spazi che abbiamo lasciato liberi.

(Nooooooooo…palo di Gilardino e parata su colpo di testa di Sheva. Ma grandissimo Milan!!!)

Ho anche tentato di impostare un disegno in 3D del magazzino, ma non sono soddisfatto del risultato. Troppo differenti le dimensioni in gioco: 40 m di lunghezza totale contro 1 m di rompitratta, per non parlare di altri particolari minori che non fanno altro che appesantire il disegno, che diviene ingestibile. Tuttavia ho trovato un utilizzo consono al 3D: la pannellatura esterna. Domani proporrò all’Ingegnerissimo questa nuova soluzione di visualizzazione. Proverò anche a sfruttare il tridimensionale tralasciando i particolari del disegno, concentrandomi solo sullo studio degli ingombri e dei volumi. Come sempre ho idee geniali!

Ora dovrei mettermi a scrivere l’articolo per il numero 3 di GMM, articolo trattante Mage: The Awakening. Sono parecchio in ritardo con le consegne, quindi non so se verrà pubblicato. Avendo poco tempo dovrò trusciare: sfrutterò stralci di recensioni straniere, amalgamati insieme alla maniera del Kara. Sono maestro in questa tecnica. Magari finisco anche di riportare su file la Top 100 1997 così posso riportarla qui: qualcuno interessato ci sarà pure.

Roma

Come sempre accade ad ogni festività a farla da padrone sono le cene e i pranzi con parenti e amici. Tra la piadinata di sabato sera e la pasqua ho fatto scorta per l’inverno prossimo. Questa settimana dovrò darci dentro con il nuoto. Tenendo anche conto che a pasquetta si devono finire gli avanzi del giorno precedente.

Stasera in tv davano La passione di Cristo. Ne ho visto alcuni stralci. Tralasciando la storia in sè, che poco mi dice, ho apprezzato sentire parlare in latino. E’ una lingua piacevole a differenza dell’aramaico che suona così caotico, crudo, quasi fosse tedesco. Sarebbe bello vedere un intero film storico parlato in latino, ovviamente sottotitolato.

E tanto per restare in tema di latini al momento sto guardando Star Trek Nemesi. Ho scoperto che l’impero romulano è una specie di clone spaziale dell’impero romano: hanno consoli, un senato, un pretore. Anche in quel mondo il fratello vincitore è stato Romolus, mentre Remus, povero, è ridotto in schiavitù. Tuttavia ci pensate se fosse stata Romola Caput Mundi? Suona davvero male, un nome provincialotto, coatto al massimo. Mentre Roma suona potente, deciso; corto e affilato come la lama di un pugnale. E devo dire che negli ultimi tempi sto rivalutando molto la civiltà romana. Ancora una volta la storia si rivela quale disciplina affascinante e ricca di punti di interesse, specie quando assume un tono divulgativo, anche se leggermente meno oggettivo.

Grrrrrrrrrrr

Oggi è una bella giornata. Sole, shopping, fine settimana lungo, tuttavia mi sento particolarmente acido. Ho questo senso di insofferenza che pervade i miei discorsi; sul momento non lo trovo malvagio, perchè oggi sento che la ragione del mondo è dalla mia parte e chi non la pensa come me…sono solo fatti suoi.
Certo che mettendomi nei panni dei miei interlocutori potrei risultare un cicinin fastidioso. Machissenefrega!
Oggi il mondo gira perchè non gli ho detto di non farlo. Quindi occhio a non farmi incazzare: potrei non rispondere delle mie affermazioni.

Il fatto è che tutto sembra andare contro il buonsenso, il mio buonsenso almeno. Il prefetto di Milano sposta il derby perchè un pretino qualsiasi si offende per la concomitanza con la via crucis: ma ohhhhh! qui non siamo in un paese islamico e la religione conta solo per chi ci crede, non può e non deve imporre le sue stupide usanze. Le strade di Biella erano intasate per chissà quale motivo: ma non potresta starvene a casa? Mia sorella parte per l’Irlanda e come sempre fa le cose a caso riepmpiendosi la valigia di magliette e magliettine (ne ho contate 11 per cinque gironi che starà via!); alla faccia dei 20 kg massimi di bagaglio. Il Papa non riconosce il vangelo apocrifo di Giuda: vecchio bacucco, negare l’evidenza è la sola cosa che la chiesa sa fare bene! E potrei andare avanti per ora con l’elenco di insulsaggini mondiali, ma tanto non servirebbe a nulla.

Buon week end a tutti e buona pasqua.

And the winner is…

Parrebbe il centrosinistra. Almeno stando ai numeri dei seggi di camera e senato. Poi, come sempre acade in politica, tutti si proclamano vincitori, chi effettivi, chi morali, chi politici. Non dirò onore ai vinti, perchè non ho grande stima di Prodi, tuttavia speriamo che si mettano d’impegno e che non si nascondano dietro all’esiguità della maggioranza.

Ieri nottata di risultati elettorali. Giusto che ci sia una certa attenzione, ma mi chiedo: c’è tutto questo bisogno di sondaggi, proiezioni, exitpoll? Che valore ha una proiezione? Evidentemente nessuno, perchè non si basa su dati certi, ma solo su elucubrazioni matematiche. Non sarebbe meglio riferirsi unicamente ai dati forniti dal Viminale?
Alla fine si confonde solo la gente, che non capisce chi abbia vnto, e probabilmente l’unico scopo reale è quello di fornire materiale di discussione per le trasmissioni.
Non vorrei che un giorno contassero maggiormente le proiezioni che i risultato veri.