Monthly Archives: July 2006

Ultimo giorno

Son qui, Gunther in cuffia, che faccio passare l’ultima pausa pranzo. Si respira la classica aria da ultimo giorno di scuola: i problemi sembrano tutti risolti, si ultimano gli ultimi lavori, si ride e si scherza più del solito. Domani finalmente si parte per il mare e per quattro settimane potrò non pensare al lavoro. Non è proprio vero: come già detto in passato penso di sfruttare le ferie per tentare la via del 3D, per convincere me stesso e i colleghi che su certi grossi lavori potrebbe semplificarci la vita.

Ieri sera ho chiuso la valigia: 13 kg su 15 disponibili. Restano fuori solo le cose da bagno e le letture, che andranno nel bagaglio a mano. Per la verità non ho ancora nulla da leggere: Phoenix non c’era in libreria; oggi provo a cercare I guardiani della notte, altrimenti boh. Per sicurezza mi porto dietro il manuale di Mage, così me lo studio bene, prendo appunti e preparo la campaign.

Ho anche approntato la lista degli indirizzi per le cartoline. Non svelo chi saranno i baciati dalla fortuna di ricevere una cartolina con il prezioso autografo del Kara. Voi a scanso di equivoci inviatemi la vostra cartolina.

Non sono sicuro che riuscirò ad aggiornare il blog durante la settimana di mare. A me piacerebbe raccontare a caldo le giornate di vacanza, ma dipende tutto dalla presenza di un punto internet. Altrimenti prenderò appunti a mano e li riporterò una volta a casina. Auguro comunque

BUONE VACANZE A TUTTI

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La valigia sul letto prima della partenza

Qultimi giorni di lavoro sono faticosissimi per via del Progetto Jason che deve essere messo in lavorazione. Non bastasse ho scoperto che sono il primo dell’ufficio ad andare in ferie, mentre alcuni colleghi andranno ancora lunedì. Tuttavia la politica dell’azienda è che ognuno si arrangia da sè, per cui non mi pongo troppi problemi; dopotutto avevo a suo tempo chiesto al Dir. Gen. un parere su quando avrei potuto partire.

Indi, è ora di pensare alla valigia. Ho 15 kg da sfruttare più 5 kg di bagaglio a mano. Penso di potercela fare; in aggiunta posso comporre la valigia come più preferisco, senza che Paola si lamenti della disposizione dei vari pezzi. Ne approfitto per fare una lista:
– 2 teli mare
– infradito
– 2/3 costumi
– 6 paia di boxer
– 4 paia di fatasmini (le calze)
– pantaloni di lino neri lunghi
– pinocchietti bianchi, tinta sabbia, a quadretti e neri
– pantaloncini blu e azzurri per la spiaggia
– maglietta rossa, blu-bianca, arancione, verde-bianca, rosa, bianca
– magliette smanicate per la spiaggia
– pigiama
– ciabatte da camera
– accappatoio o telo spugna per doccia
– 2 paia di scarpe
– rasoio elettrico
– spazzolino e dentifricio
– bagnoschiuma e shampo
– asciugacapelli
– profumo e dopobarba
– l’amante
– zoom zoom zoom necessaire
– caricabatterie per cellulare
– lettore mp3
– libro (ancora da comprare)
– riviste, manuale di mage

Per ora non sembra esserci altro. Amò, fammi notare se ho dimenticato qualcosa.

Abbuffata

Oggi non mi sento in piena forma: ho dormito male, mi sono svegliato più volte anche perchè avevo freddo senza maglia del pigiama, Mukka Express mi ha sfornato un cappuccino orrido a vedersi che ho gettato nel lavello, ho bevuto del the freddo per dissetarmi ma lo stomaco non ha gradito granchè. Un inizio di giornata pessimo, suppongo anche conseguenza della mangiata luculliana di ieri sera al Mulligan. Io avrei voluto trattenermi, ma gli altri tre commensali hanno sparato ad altezza pancia ordinando bruschette, primo, piatto irlandese e dolce. Per non dover restare a guardare mi sono accodato: due bruschettine al pomodoro, gnocchetti verdi speck e zafferano, Sheperd’s pie, semifreddo all’Irish Mist con cioccolata. Dovessi mangiare sempre così sarei 130 kg; meglio darsi una regolata e fare un po’ di attività per smaltire.
Per concludere abbiamo vagato per vari locali, tutti chiusi, fino ad approdare al Gomma’s Pub per un caffè digestivo.

Tornati al Club abbiamo guardato Serenity: me ne avevano parlato bene ed effettivamente è un film godibile, con bella storia, bel background e buone scene d’azione. Sarei curioso di vedere la serie televisiva da cui è stato tratto, serie che negli USA ha avuto un discreto successo. Mi chiedo anche se non sia il caso di approfondire il discorso leggendomi il manuale del gdr, ma tanto so che non troverei molti giocatori disposti a testarlo: le campagne di fantascienza la club non vanno molto.

OPERAZIONE LUCERTOLA DI MARE
ZULU 240706

Quest’ultimo week end è stato densissimissimo. Prendiamola alla lontana: venerdì sera Paola ed io siamo andati in agenzia di viaggi a cercare qualche offerta per le vacanze. Ci hanno proposto due destinazioni alle Baleari, Minorca ed Ibiza, simili nella formula ma abbastanza differenti per struttura e posizione. Personalmente avevo una predilizione per l’hotel di Minorca, più per via dell’ampia scelta di ristoranti disponibili per gli ospiti che per il mare. Sembrava fatta, dovevamo solamente andare sabato mattina a prenotare; ma la tragedia mi attendeva durante lo struscio serale in Via Italia. La vetrina dell’agenzia Happy Tour proponeva un last minute per la Sardegna. Con un colpo di spugna Paola ha cancellato dai suoi pensieri le Baleari e ha spinto perchè l’indomani mattina si andasse almeno a vedere com’era questa proposta.

Sabato mattina, sveglia all’alba per andare al lavoro a fare il backup di un pc (almeno ho fatto colazione con un’ottima torta alla frutta), visita guidata degli uffici per la fidanzata venuta a prendermi e corsa in agenzia viaggi. Dopo lunga attesa ci dicono che c’è posto e, siccome la struttura dispone di una spiaggia di sabbia attrezzata, abbiamo prenotato. Arbatax, Club Cala Moresca, partenza 29/07, ritorno 05/08. Espletata questa pratica siamo partiti alla volta di Varigotti; Simo e Vale ci hanno invitato per due giorni nella casa al mare.

Il primo pomeriggio di spiaggia non è stato baciato da molto sole, ma è servito per acclimatarci. Domenica invece è esplosa la calura: cielo tersissimo, mare piatto, brezza inesistente. Nonostante questo ho optato per la posizione della lucertola: piatto sul lettino, muscoli immobili, respirazione al minimo, musica in cuffia. Ogni venti minuti mi scaravoltavo così da minimizzare il rischio scottatura; a metà pomeriggio ero bello rosso e il mio angioletto custode mi ha saggiamente consigliato di mettermi all’ombra. Ad oggi posso dire che l’operazione Lucertola di Mare è pienamente riuscita.
Ci vorrebbero più week end così: Simone è uno spasso continuo, un vulcano di simpatia inarrestabile, e Valeria, beh, una donna da sposare. I Cicci, se non ci fossero bisognerebbe inventarli.

O mia bella madunina

La serata milanese si è svolta nel migliore dei modi. Il ripiego sul ristorante toscano La Bruschetta, causa pienone a quello calabrese e in un altro rinomato per buone forchette, non si è rivelato un ripiego di seconda scelta. Tutto ottimo dalla bruschetta iniziale, al salame toscano con focaccina (gli altri per antipasto hanno preso una specie di insalatona con pane ammollato, ottima), agli schiaffoni della nonna (rivelatesi poi dei rigatoni) alla zuppa inglese. Su quest’ultima Augu ha avuto dei ripensamenti: la sua, forse, ultima zuppa inglese è anche stata immortalata da una foto. Da buon provinciale sono rimasto piuttosto basito dalla velocità con cui nei locali milanesi cerchino di farti sloggiare dal tavolo: non è che facciano pressione diretta, ma, quando ancora stai leggendo il fondo del caffè e ti senti chiedere "Il conto lo faccio unico?", capisci che è tempo di alzarti e pagare. Alla fine il conto ha detto 33 euro a crapa; più che dal cibo pensosia dipeso da quell’ottimo chianti che abbiamo preso. Bando alla tirchieria!

Dopo una breve passeggiata per il centro, il ristorante è sito praticamente dietro al Duomo, per ammirare la galleria e la Scala, ci siamo diretti al cinema. Dentro un piccolo, ma ben curato multisala, abbiamo assistito alla proiezione di The Sentinel, con Michael Douglas, Kim Basinger e Kiefer Sutherland. Giudizio positivo nella media degli ultimi tempi: godibile, storia gradevole e semplice, ma senza punte eccelse.

Dopo serate così penso che nonostante tutto vivere in una grande città come Milano non sarebbe affatto male: offre così tante possibilità di cambiare che difficilmente ci si stufa. Ma questa idea dura solo il tempo di pensare alla tangenziale trafficata, allo smog, ai prezzi alti. Rimarrò provinciale e contento.

Buco nell’acqua

Come pronosticato dall’Ale (ormai inizio a pensare che abbia doti da preveggente) la campagna del lunedì sera è naufragata alla terza sessione. Causa una lite tra me e Pintino determinata da una ostica situazione di combat: setta dire rats avevano già messo fuori gioco il barbaro/rogue di Vanetti, il mio paladonk e anche il mago/guerriero di Yak era alla frutta. Pintino stava usando i suoi magic missile ma prima di usare l’ultimo, anche se inutile, ha preferito fare il pusillanime e darsela a gambe levate, lasciando noi altri ad una probabile morte. Ecco perchè me la sono presa con lui. E’ vero ho urlato, ma quando gioco mi scaldo. Pina ha reagito male, secondo me ultimamente è piuttosto nervoso, e Iglia ha deciso che bisognava finirla lì. Campagna finita.

Per non sprecare la serata ci siamo trasferiti al Mulligan per un drink. Sorpresa delle sorprese ho anche incontrato l’Elisabetta. Sono stato colto così di sorpresa che non ho detto altro che "Ciao Betty"; lei era anche un po’ di fretta.

Oggi ho iniziato la mia peregrinazione per i computer dell’azienda con lo scopo di avviare la procedura di ghost. Avrebbe dovuto essere uno scherzo, tutto automatico e prestabilito. Invece il malefico mezzo informatico si è ribellato: due pc su tre hanno respinto la procedura. Colpa del driver El-Torito che è stato settato per far leggere al DOS il cd-rom. Vai a fidarti di un driver dal nome messicano!

Domani riprenderò la lotta con i pc, sperando in esiti migliori. Dovrò sfruttare al massimo la pausa pranzo, perchè non posso fermarmi dopo le 18.00: Augu ha organizzato cena calabrese a Milano e non ho potuto dire di no.

Concludo facendo un grosso in bocca al lupo a Paola per il suo esame di domani. Stai tranquilla bimba e vedrai che andrai alla grande.

Notizie del giorno?

Oggi potrei anche esimermi dallo scrivere; non ho nulla di che da dire. Non ho voglia ne di parlare della guerra in Libano, tanto si sa che sono favorevole e auspicherei azioni più decise, ne della sentenza sulla parola frocio, e neppure delle sentenze sul calcio, sacrosante e anche troppo leggerine. E allora? Allora mi limiterò a postare un paio di foto del toga, come avevo promesso.

I MIEI AMICI SONO UNA ROTTURA TREMENDA CON QUESTA STORIA DELLA PRIVACY!!!! SCORDATEVI LE FOTO DEL TOGA!! Rngraziate il Foleetto.

 

Noia domenicale

Continuo ad avere sonno. Ho dormito quasi dodici ore ieir notte, ma ancora sbadiglio. Sarà colpa di questa domenica noiosetta: sono qui al club, perchè Paola studia, ho appena finito di leggere Colonizzazione Fase 4, e il giudizio non è positivo, ho vinto una partita al Trivial. Non ho nemmeno troppa fame.

Forse ho consumato le poche energie residue nell’esultare per la vittoria di Michael a Magnycours. Grandissima gara! Peccato che Alonso ci abbia rovinato la doppietta. Ho appena fatto il conto che con il vecchio sistema di punti (10 al primo e 6 al secondo) non staremmo messi meglio, anzi. Lo spagnoletto comunque sente un po’ di pressione: sa che o vince quest’anno o dall’anno prossimo dovrà soffrire le mille beghe della McLaren. Se anche Schumi dovesse ritirarsti avrei un buon motivo per seguire la F1: tifare contro Alonso!

Ho appena compilato un questionario sui blog, come gentilmente chiestomi da un commentatore di passaggio. Chissà in che categoria di utilizzartore di questo strumento rientro? Io ritengo iol blog un semplice diario, condiviso con il mondo che può interessare quasi solo a chi mi conosce. Spesso mi serve solo per scrivere, e quindi chiarire, le idee e le opinioni che mi girano in testa.

Quattro passi in bicicletta…

…insieme a te, pedalare senza fretta la domenica mattina… così cantava Cocciante. Io ho preferito lanciarmi nella calura di questo sabato pomeriggio e battere le strade che attraversano la Baraggia. Percorso semplice, un mangia e bevi come si dice in gergo, che si è snodato tra Candelo e Mottalciata. Ora sono letteralmente distrutto. Mentre sto scrivendo ho le palpebre che si chiudono; ammetto che non è solo colpa della ciclopedalata.

Ieri notte sono rimasto al club fino alla 04.00 a spettegolare e a guardare Underworld II. Come se non bastasse stamane ho dovuto alzarmi alle 08.00 perchè ero atteso in ufficio per una lezionicina sulla gestione dei ghost dei pc. Domani posso dormire come si deve: nonostante il primo allenamento, penso non prenderò parte alla gran fondo di mountain bike ad Oropa; potrei svegliarmi in tempo per l’avvio della MotoGP.

Ah ecco, prima di andare a fare le bolle, sottolineo che ho finalmente acquistato un lettore MP3. La scelta è caduta, per meri motivi di uscita di cassa, su un Creative MUVO TX SE da 1GB, dal costo di 59.90 Euro. L’ho provato durante il giro in bici e funziona a meraviglia. Addio mio buon vecchio walkman, compagno di mille viaggi. Ti terrò in ricordo dei bei tempi andati, quando duplicare le cassette non era reato.

Utopie

Guardando il documentario The Corporation su RaiTre ho fatto questa riflessione: le corporazioni, aziende, imprese che siano (sempre di grandi dimensioni) non sono teoricamente un problema. Se ci pensate il nostro scopo, come società, dovrebbe essere quello di stimolare gli individui a lavorare per migliorare il mondo in cui vivono, la società stessa. Siccome però un singolo individuo non può fare molto è giusto che questo si dedichi a traguardi più raggiungibili: solitamente queste sono la soddisfazione dell’obiettivo lavorativo. Obiettivo che è dettato dall’azienda. Ed è qui che il sistema va in crisi: il capitalismo prevede che una società crei capitale, non importa come. Una corporation non ha quella funzione di collante sociale che invece potrebbe svolgere, fungendo da legame tra il singolo individuo e la programmazione sociale dello stato. L’individuo si trova spesso a lavorare contro il suo stesso benessere: è un doppiogiochista, una specie di traditore autorizzato.

Non so che tipo di pensiero politico sia quello che ho in mente, se di destra o di sinistra. E’ di sinistra se si guarda all’aspetto sociale del sistema, ma è di destra, estrema per giunta, se si pensa che al comando di una simile società io metterei una sola persona, un capo illuminato che decida per tutti. Di sicuro sarebbe bello se il dibattito politico si snodasse anche su questi temi fondamentali per il nostro futuro.

Tuttavia ho il timore che la situazione sia difficile da recuperare: il sistema capitalistico è intrinsicamente fragile, perchè basta che un solo elemento giochi fuori dalle regole perchè gli sia garantito un facile guadagno. L’economia sostenibile va imposta, non proposta o tentata; o tutti o nessuno, se così vogliamo dire, altrimenti non serve. Paradossale è il fatto che, viceversa, estremizzando il capitalismo, permettendo che ogni cosa sulla terra sia una merce, si potrebbe ottenere lo stesso effetto. Basterebbe infatti creare un’azienda che faccia profitto se l’aria è pulita o l’acqua non inquinata; di sicuro ci sarebbe un maggiore impegno per conseguire quel risultato, anche se la motivazion sarebbe sbagliata.

La società industriale è una grossa piaga. Il futuro potrebbe non essere roseo.

Mitico!! E’ iniziata la 4° stagione di Alias. Certo la 3° non era finita benissimo, per l’amaro in bocca che aveva lasciato, causa dell’ennesimo doppio-triplo gioco di uno dei protagonisti. Ma ormai siamo giunti al momento in cui si scopriranno gli altarini: chi è veramente Michael Vaughn? Ci aggiorniamo alla fine dell’episodio.

Subito a caldo: dovrei dire -chi era Micheal Vaughn?- Mi hanno stupito quando hanno svelato che lui avesse semplicemente cambiato cognome per proteggersi da certi loschi individui, ma im quel telefilm anche gli atomi hanno orecchie e parlano troppo. Dopo mezz’ora era già bello che impallinato. Peccato. Tuttavia sembra che la serie si stia riprendendo: segue un filone similare a quello delle prime due, anche se il nome Rambaldi non è stato fatto; inoltre c’è un nuovo nemico e Arwin Slaughn è di nuovo in pista. Carina l’idea di Sidney che addestra una ragazza che ha subito il suo stesso inganno. E il nuovo agente operativo è Charlie Sheen? Gli assomiglia troppo.

Ogni volta che vedo questo telefilm penso: avessi un master capace di imabastire una campagna così ricca di colpi di scena e di azione. E se quel master fossi io?