Politically correct

A seguito di alcune polemiche sorte in merito all’aver diffuso su questo blog i nomi delle persone legate alle vicende della mia vita quotidiana, da oggi adotterò, non condividendola, una politica di autocensura. Dite che dovrò chiedere autorizzazione in carta bollata a coloro che volessero essere citati esplicitamente?

Potrei disquisire per ore su questo argomento insulso: che ci sarà di male nel dire "Oggi ho incontrato Miguel mentre prendeva un gelato da Chavezcream?" Ho leso la sua intimità? Ho fornito informazioni così fondamentali? Forse Miguel aveva qualcosa da nascondere e ora è in pericolo di vita! Ma insomma. Questa storia della privacy sta diventando stancante: la gente vive nel timore che qualcun’altro possa sapere cosa ha fatto il tal giorno, nel tal luogo, alla tal ora. Evidentemente nessuno ha la coscienza pulita. Io non ho problemi a dire cosa , dove, con chi, perchè non penso di aver nulla da nascondere. Mi vogliono filmare con le telecamere mentre passeggio in città? A saperlo starei più attento a mostrare il profilo migliore.

Riassumendo: se faccio i nomi non posso citare luoghi e situazioni e viceversa, così da protggere la privacy. Proviamo a vedere che cosa ne esce.

Ieri sera sono uscito con XXX a fare due passi per Biella. Un paio di vasche in una Via Italia piuttosto affollata, sarà per la fine delle scuole, e ci imbattiamo in AAA e BBB, che ci hanno invitato al tavolino a cui erano seduti a bere. Non sapevo che AAA dovesse "$£%%£ £"%%  "$£"%% £"%$% (se specificassi l’azione potrei far capire chi sia AAA): ci ha allietato con vari aneddoti, scambiato qualche battuta e ci siamo accomiatati con la promessa che al suo ritorno avremmo organizzato una certa escursione. Oggi invece solita giornata lavorativa; nessun problema informatico da risolvere, ma in compenso una serie di problemi riguardanti l’impianto DDD che si sono ingigantiti un po’ troppo. Sembra che in certi casi si creino più problemi di quanti se ne riescano a risolvere nel medesimo tempo. Comunque settimana prossima potrei partecipare all’incontro con la ditta fornitrice dell’impianto antincendio: meglio che mi informi così da presentarmi con una mise più elegante, più professional. Stasera non ho guardato la partita, ma sono venuto al Club a prendere un po’ di fresco. Certo che poi FFF, RRR, KKK, LLL mi accusano di violazione della privacy sul blog e a me viene il sangue cattivo. Domani devo pure svegliarmi presto per accompagnare la sorella alla stazione che parte per un weekend in quel di Gaeta: una gita di motivazione vinta tramite la ditta in cui lavora. Uno di quei corsi in cui si cimenta il gruppo di lavoro scalando insieme montagne e facendo esercizi di rilassamento. Lo proporrò anche lla direzione della Sacma.

Chiunque si ritenesse offeso o irritato dai miei post è libero, anzi, caldamente invitato a farlo presente lasciando un commento. La mancanza di comunicazione è la prima causa di incomprensioni e rancori. Lasciate un commento e sarete ascoltati.

Il kara

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2 thoughts on “

  1. Dregoth says:

    Non puoi usare nemmeno rapporti di parentela, come “sorella”. Evita anche patronimici e nomi finti troppo comprensibili. TUTTI sanno chi sia LLL. Ugh, ho detto. D.

  2. Torrasius says:

    CI credi se ti dico che il fatto di aver fatto i nomi (o meglio i soprannomi) di due mie amiche sul mio blog, parlando di una vicenda accaduta proprio in VIA ITALIA, sono andato nei casini pure io?

    quoto sul fatto che la gente oggi è quasi spaventata del fatto che si sappia cosa hanno fatto a una certa ora.

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