Cala Moresca – parte 2

Dicevo dell’animazione. Parlando con i vari animatori, di solito a tavola, ho capito quanto il loro lavoro non fosse per nulla facile, per tutta una serie di motivi:

  1. regole ferree da parte della direzione: sempre con la divisa di giorno, persino in spiaggia; divieto di fare bagni, salvo il sabato mattina; prove a tarda notte per gli spettacoli serali.
  2. devono essere sempre e comunque sorridenti, simpatici e cordiali. Chi ha a che fare con i bambini deve avere in più una pazienza folle, mentre chi si occupa dei giovani deve spesso trattenersi dallo strangolarli.
  3. nella nostra settimana il club era semivuoto (300 persone su 700) e lo sforzo per portare la gente alle attività era doppio. A complicare ulteriormente il fatto che la maggior parte degli ospiti fossero famiglie: da inizio stagione la compagnia di ragazzi più grosso arrivata è stata di 8 elementi, anche perchè il prezzo del villaggio non è proprio adatto ai giovani festaioli ma squattrinati.

Noi siamo stati, lo ammetto, tra quelli difficili da smuovere: non siamo portati per certe cose. Spettatori passivi e assidui, ma nulla più. Solo verso la fine ho cercato di imparare a ballare la sigla di gruppo, con risultati pessimi. Io ho bisogno di qualcuno che mi tiri per scatenarmi: avere avuto un Simo al seguito…

Ma diciamo qualcosa delle spiagge. Ho accennato alla caletta attorno a cui sorge la struttura; beh, ci siamo stati sabato pomeriggio, tanto per vedere come si stava sugli scogli e abbiamo giurato di non andarci mai più. Scomodo, scomodo, scomodo. E per prendere il sole e per fare il bagno: l’acqua è subito profonda e per Paola, che non sa nuotare, era un problema, tanto che per tirarsi a riva, dopo un tentativo di bagno, si è scorticata tutte le mani sulle incrostazioni delle rocce.

Ma la località di vacanza era stata scelta perchè offriva, con comodo servizio navetta, una spiaggia attrezzata: la spiaggia di San Gemiliano. Data la poca concentrazione di ospiti, non c’era la gara per accapparrarsi lettini e ombrelloni. Purtroppo i lettini erano del tipo solitamente in uso in piscine e solarium, quelli bianchi di plastica, che non sono comodissimi quando si decide di mettersi pancia sotto. La sabbia è di grana grossa ma non fastidiosa, come in Liguria, e il fondale digradava dolcemente. Mare per lo più limpido la mattina, più sporco il pomeriggio, ma di semplici alghe portate dalla corrente. In questa spiaggia si svolgevano anche le attività di animazione.

Martedì e mercoledì, invece, ci siamo spostati in un’altra spiaggia, sempre tramite navetta, questa volta a pagamento: la spiaggia di Orrì. Come si nota dalla foto, qui la sabbia è finissima, impalpabile e il fondale resta basso per un buon centinaio di metri dalla riva. Devo dire che non ho mai visto un’acqua così limpida: che bagni che ci siamo fatti, coccolati dalle ondine per sfuggire alla calura. Infatti Orrì è sembrata essere meno ventosa di San Gemiliano, e prendere il sole certi gironi si è rivelato durissimo: io ho passato il mercoledì sotto l’ombrellone, tanto faceva caldo. Da rimarcare il buon prezzo dell’affitto dei lettini: 10 euro tutto il giorno per ombrellone e due lettini; altro che Liguria!

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One thought on “

  1. xoxLucretiaxox says:

    Mille grazie per il tuo passaggio ed i complimenti, non possono che farmi piacere! 🙂

    Che dire degli animatori…
    hanno davvero un gran coraggio.
    Io tutto al più riuscirei ad esser cordiale,
    sempre o quasi,
    ma sorridente no. 😛
    Li ammiro….

    A presto

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