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Martedì, siamo di nuovo operativi.
Scrivo ma ho il classico magone da distacco: dopo pochi giorni passati con lei, sapere che questa sera rientrando a casa non la troverò là ad attendermi, tutta coccole e baci, mi mette tristezza. Ormai sento il bisogno di averla sempre intorno, so che sarebbe il momento giusto per chiederle di sposarmi e non poterlo fare mi intristisce.

Per continuare a crogiuolarmi in questo sentimento di saudagi ripenso al bel fine settimana trascorso in quel di Salsomaggiore Terme. La parola d’ordine è stata abbuffata, ed è la norma in quelle zone così mangerecce. Il pasto più pesante si è rivelato il pranzo del sabato, al ristorante La Porchetta, dove un piatto di penne con panna, pancetta, emmental e pomodoro, oltretutto un po’ troppo al dente, mi hanno plafonato lo stomaco per un bel po’, aiutate nell’impresa da un semifreddo al torrincino e pistacchio.
Molto meglio la cena alla Tortafritteria Cavallo. Per chi non fosse pratico la tortafritta, o gnocco fritto, è un impasto di farina e acqua fritto in olio, che diventa gonfio e si può riempire a piacere. Classico è l’abbinamento con i salumi di zona: non vi dico che taglieri di crudo, culatello, coppa, lardo, spalla cotta, salame e altri insaccati sconosciuti ci hanno portato in tavola. Eppure alla fine non ero così pieno come ci si aspetterebbe: le genuinità dei prodotti pesa nel confronto con ciò che troviamo solitamente nella grande distribuzione. Penso mi farò dare la ricetta e proverò io stesso a fare questa tortafritta: se viene bene ci facciamo la scorpacciata al Dado.
Notevole è stata anche la cena di domenica sera alla trattoria L’Oca Bianca: antipasto con la solita tortafritta seguito da agnolotti con ripieno d’oca in ragù d’oca (c’è un motivo se il risotrante ha quel nome).

Nei momenti liberi tra un pasto e l’altro, ci siamo goduti uno dei migliori alberghi di Salso, il rinnovatissimo Casa Romagnosi. Camera spaziosissima, la più grande che abbia mai visto, interni nuovi di pacca e vista, con tanto di lungo balcone, sulle Terme Berzieri, l’edificio stile liberty simbolo di Salso. E nel bagno una vasca idromassaggio che non abbiamo tardato a provare, ovviamente in coppia. Penso che se ci sarà spazio nella nostra futura casa potremmo comprarne una: pur non essendo enorme si stava comodi anche in due, è divertentissimo essere sommersi dalla schiuma e i getti sono piacevolissimi, anche se forse si apprezzerebbero meglio in solitaria. Io avrei anche terminato in bellezza con la colazione in camera, ma Paola ha preferito scendere nella zona buffet.

Essendo la zona ricca non solo di specialità culinarie ma anche di monumenti, abbiamo dedicato due pomeriggi a visitare la reggia di Colorno, carina ma nulla di eclatante, e i borghi di Vigoleno e di Castell Arquato. Il primo è costituito da una serie di case addossate al castello, un borgo piccolo ma ben tenuto con scorci molto suggestivi sulle colline circostanti. Il secondo ho scoperto essere stato lo scenario di fondo del film Lady Hawk; è una cittadina abbastanza estesa che conserva sul colle centrale il vecchio, anche se restaurato, impianto fortificato. Non vi dico quanta gente c’era, un carnaio.
Questo in sintesi il fine settimana.

Vi sarete accorti che non ho ancora citato il GP di Cina. Lo dicevo che c’era da preoccuparsi e il meteo subito non ci è stato d’aiuto. Sabato ero veramente sconfortato e i primi 15 giri di gara sembravano darmi ragione. Poi, come avevo chiesto, Santa Chicane ha premiato il pilota più meritevole e tutto si è ribaltato. Vittoria netta e perentoria che ci porta in testa al mondiale, perchè a pari punti comanda chi ha vinto più gare. Fantastica la premiazione con Michael che festegiava con il suo ingegnere e i due della Renault che, musi lunghi, hanno a malapena stappato le bottiglie. Qui si rischia il colpaccio.

Messo nel cassetto questo fine settimana, non mi resta che attendere di sapere quando mamma e sorella partiranno per il minitour della Toscana: speriamo sia settimana prossima perchè…lo so perchè…sono solo fatti miei.

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2 thoughts on “

  1. anonimo says:

    Bellissimo weekend e ottimo reportage..Mi stai diventando un bravo piccolo scrittore.
    Che bontà la pasta fritta!!!Si vede che riemergono le mie radici emiliane…
    Per quello che hai scritto all’inizio sei un amore
    Leptine 79

  2. karagounis78 says:

    Grazie del complimento, piccola. Ho la fortuna di avere una splendida musa ispiratrice.

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