Teoria da bagno

Ipotesi: l’inefficienza crea ricchezza

Dimostrazione: imponiamo che uno Stato guidato saggiamente si ritrovi a dover far crescere il proprio PIL o garantire nuovi posti di lavoro. Tuttavia la sua economia non sembra reagire a nessuna manovra messa in atto. Una strada percorribile potrebbe essere quella di legiferare e imporre nuove regole in vari settori. Il non rispetto di queste norme sarà sanzionato con multe, molto salate.
Per le aziende l’adeguamento comporterà un esborso, anche notevole, ma per chi deciderà di fornire il supporto tecnico si troverà con un crescente numero di commesse. E’ probabile che nuove ditte sorgano sulla scia del nuovo business incorporando la manodopera e le strutture operative delle ditte che hanno visto negativamente colpito il loro settore.
Fermiamoci per un esempio: domani il Governo decide che ogni tetto dovrà dotarsi di pannelli solari per la produzione di energia elettrica e calore. Più spese per tutti per adeguarsi in tempo, ma super lavoro per le poche ditte del settore. Le aziende che prima fornivano i servizi elettrici e di riscaldamento gradatamente vedranno ridursi il mercato, ma potranno convertirsi al nuovo mercato. Si crea tutto un indotto di produttori, installatori, controllori, manutentori etc, che muoverà un giro d’affari superiore al precedente.
Perchè superiore? Perchè si è creata inefficienza, in particolare inefficienza nella struttura di servizio. Troppe persone offrirebbero gli stessi servizi, anche non indispensabili e avrebbero ognuno la sua piccola fetta di mercato. Invece prima pochi ed ormai efficienti competitori si spartivano gli utili. Alla lunga si tornerà ad una situazione meno caotica, più efficiente; il tempo di riassesto sarà determinato da fattori tecnologici, commerciali e legislativi. Più la tecnologia imposta come limite è elevata, maggiore sarà il tempo necessario a raggiungere lo standard, così come il tempo si allunga introducendo ulteriori regole.

Tesi: abbiamo dimostrato come un certo di tipo di inefficienza possa creare le condizioni per uno sviluppo economico. Cosa ne inferiamo? Dalla dimostrazione conseguono i seguenti enunciati:
1-> un’inefficienza globale del sistema tende a spalmare la ricchezza su più soggetti.
2-> l’inefficienza locale di un soggetto della catena è, dal suo punto di vista, globale, poichè per produrre un servizio sfrutta più personale di quanto realemente necessario, regalando così ricchezza a persone teoricamente inutili.
3-> un forte aumento dell’inefficienza locale porterà ad una diminuzione dell’inefficienza globale, poichè i soggetti meno inefficienti avranno maggior guadagni da reinvestire in progresso tecnologico o per acquisire ditte meno efficienti.
4-> il ristagno del comparto corrisponde ad un massimo locale dell’efficienza di sistema ed ad un minimo dell’efficienza locale.

Advertisements

One thought on “

  1. Dregoth says:

    C’è anche il vicolo cieco dell’inefficienza aka fallimento. Ottimo esempio l’attuale Governo: esso è un fallimento che si propagherà a tutti i comparti produttivi, condannando il Paese a decenni di arretratezza solo per leccare un po’ Trichet e la pelata di Bertinotti.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: