Monthly Archives: April 2007

Dammi tre parole…

solo sesso al sole! Ieri pomeriggio questo assurdo ritornello non smetteva di tormentarmi. Colpa del troppo sole da cui mi facevo abbrustolire sul balcone della casa a Vaglio? Oppure…Comunque ieri è stata proprio una bella domenica: se il tempo continua su questo tono speriamo di replicare più volte giornate così intense. Perché non sembra, ma prendere il sole stanca parecchio: alle undici di sera eravamo entrambi cottissimi e prossimi al sonno.

Invece domani pare che il tempo sarà inclemente. C’è il rischio che uscendo si prenda l’acqua piuttosto che il sole. In caso di condizioni meteo proprio pessime mi dedicherò alla preparazione della presentazione della sintesi guardando le regate.

Parlando di cose più importanti, oggi ho parlato al telefono con Tibi che mi ha dato la lieta notizia che Alina è incinta. Domani sono dodici settimane; quindi si prospetta una nascita nel mese di novembre. Sono estremamente felice per loro, perchè Tibi è un ragazzo di cui ho una grandissima stima, per come ha saputo farsi strada grazie alla sua intraprendenza. Sono sicuro che saranno degli ottimi genitori. Non ci resta che attendere notizie più certe, almeno sul sesso del nascituro. A tal proposito Tibi non ha preferenze; mi ha confessato che spera soltanto che diventi un buon giocatore di Go.

Un brindisi dal Kara!

PS. E’ quasi certo, tra l’altro, che sfrutterò la prossima trasferta di Tibi negli States per farmi recapitare il cappello da "ragazzo di mucca" (per dirla alla rumena) in puro stile Kenny Chesney. Hi ah!

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Paradoxe de Roubaix

Questa sera Nice mi ha fatto leggere un interessante brano tratto da un’intervista fatta a Mohamed Sabaoui, fanatico islamista, nel 1999. Io l’ho dapprima letta in francese ma vi sottopongo la traduzione in italiano: http://web.tiscalinet.it/leganord_villorba/islam.htm .

Avete letto? Da brividi. Ma i brividi non sono dati tanto da quello che dice il fanatico, quanto dal fatto che tutti noi ormai siamo consapevoli che certi eventi potrebbero accadere anche domani. Le comunità islamiche sono sempre più estese e prima o poi vorranno essere rappresentati, come è diritto di ogni cittadino. E allora come ci comporteremo? E come si comporteranno loro? Di sicuro non ci saranno svolte così radicali perchè la Costituzione sancisce certi principi da seguire, ma basta poco per cambiare il modo di vivere che conosciamo.

Certi passaggi sono inquietanti.
le leggi della vostra repubblica non sono conformi a quelle del Corano, e non devono essere imposte ai mussulmani: in questo si riassume la generale tendenza del musulmano a voler a tutti i costi imporre i proprii costumi anche in opposizione a chiare leggi nazionali. Si pensi al velo nelle scuole o nelle foto dei documenti di identità. Confondere legge religiosa e legge laica è, per me, sintomo di grande arretratezza culturale.
Paradossalmente, col vostro bisogno di considerarci francesi, finanziate e nutrite coloro che diventeranno i vostri padroni.: a questo noi contrapponiamo la teoria che dando giusta educazione e possibilità di una vita degna gli immigrati si integreranno nel nostro tessuto sociale. Certo è un processo che richiede tempo e non dà certezze. Il consumismo, contro cui spesso mi scaglio, potrebbe essere un pregevole alleato: la ricchezza tende ad ammorbidire certi atteggiamenti e sposta l’attenzione dall’idealismo ai beni superflui. Regimi comunisti docent.
In nome dei diritti dell’uomo, nei quali vi impastoiate, non siete riusciti ad altro che a incatenarvi da soli.: io direi che è conseguenza degli eventi della II° World War, questa spinta del mondo occidentale verso il rispetto di certi diritti fondamentali. E’ vero che tutto ciò porta spesso ad estenuanti confronti etici, con conseguente inazione, quando invece servirebbero prese di posizione decise e veloci, ma è compito di una società matura, anche se imperfetta in moltissimi aspetti, dettare dei principi che siano alla base di una pacifica convivenza.

Che fine avrà fatto questo pazzo fanatico? Speriamo sia almeno stato arrestato o rispedito in qualche paese islamico. Di sicuro Roubaix è ancora una cittadina francese. Viene tuttavia da chiedersi se ci sarà mai fine a questa discussione, se si troverà un punto d’incontro. Per me sono loro a dover cambiare, a dover imparare la laicità dello Stato; ogni altra via di mezzo sarebbe per noi un deciso passo indietro verso il Medioevo.

Pedofilia

Non avevo mai toccato questo argomento. Nonostante sia un argomento che torna spesso nelle pagine di cronaca non avevo mai sentito il bisogno di esternare certe considerazioni. Ma dopo i fatti del paesino laziale qualcosa bisogna pur dire: restare indifferenti è come essere un po’ colpevoli di reati simili.

Sinceramente mi chiedo come sia possibile commettere con coscienza simili atti. Come può una persona provare pulsioni sessuali nei confronti di un bambino: è forse la cosa più contro natura che posso immaginare. Una devianza simile da dove scaturisce? E come si può debellare? Domande profonde senza risposte certe. E le pene inflitte ai colpevoli non sono sicuramente un deterrente sufficiente; in certi paesi praticano la castrazione chimica, ma qui da noi c’è un nutrito fronte del NO, tanto per cambiare. Io, ben sapendo che la pena di morte non è applicabile in Italia, opterei per una castrazione fisica: chissà che toccandoti nel vivo non ti faccia almeno riflettere. Ovviamente carcere a vita come contorno.

Perché c’è sempre il rischio che pur privati delle pulsioni sessuali certi criminali si rivalgono con forme anche peggiori di tortura, con violenze dettate della pura e fredda logica calcolatrice. E molta parte del danno è già stato fatto: bambini così piccoli sono come delle spugne che assorbono ed elaborano secondo processi non lineari, per cui non si sa a quali conseguenze andranno incontro. Non è escluso che alcuni possano risultare così segnati da trasformarsi essi stessi in carnefici.

Ciò che auspico sempre è che, appurata la partecipazione ai fatti degli indagati, nessun avvocato decida di difenderli. Dovrebbe essere un dovere morale verso la società rifiutarsi di difendere chi ha commesso reati così gravi e plateali. Tanto alla fine come giustifichi la linea di difesa? La solita semi-infermità mentale?

Svizzera

Ieri nuova entusiasmante trasferta lavorativa addirittura all’estero, in Svizzera. Una giornatina piacevole perché il tempo era bello, la strada agevole e soprattutto perché alla fine ci siamo portati a casa il lavoro. Trattasi di soppalco sigma con sopra elevazione e a passerelle: una struttura notevole che mi ha fatto sudare non poco. Per questioni di privacy (visto come sto imparando bene!) non vi rivelerò il nome del committente, che comunque tutti conoscete.

Penso dormirò sonni poco tranquilli finché non mi sarò convinto che la struttura che ho progettato regga i carichi e che non ho dimenticato di conteggiare pezzi importanti. Se tutto funzionerà a dovere sarà una piccola medaglia da appuntarmi alla giacca, una nuova tacca sul calcio della mia pistola. Viceversa mi aspettano culi inenarrabili. In ogni caso, pur avendo fatto tutto il lavoro di concetto e progetto, non sentirò il profumo del denaro scaturito dall’ordine: certe cose spettano ai commerciali. Massimo rispetto per le loro capacità perché non è facile lavorarsi il cliente, ma siccome alla fine chi si fa carico di tutte le beghe connesse agli aspetti pratici siamo noi tecnici, sarebbe bello che qualcosa venisse destinato anche a noi: un incentivo a lavorare meglio e con più efficienza.

E’ un discorso troppo da sindacalista?

Oggi giornata tragica per Luna Rossa che ha perso con Shosholoza, non l’avrei mai detto, e con BMW Oracle anche se ha combattuto sino alla fine. Peccato non aver registrato le regate. Meglio che inizi a pensarci.

Bolina

Uh che settimana pessima. A guardarla da lontano sembra la bolina di un match di Coppa America: parti su un progetto, poi viri improvvisamente su un altro, poi di nuovo sul precedente, poi una serie di strambate per risolvere piccole urgenze, con la boa di poppa sempre distante. Speriamo che dopo aver lavorato venerdì notte, sabato e oggi riuscirò a rendermi più agevole la settimana ventura. Per iniziare domani trasfertina in Svizzera per discutere un bel progettino di soppalco made in Kara.

Oggi perlomeno riesco a gustarmi qualcuna delle regate di Valencia. Siamo alla seconda giornata di regate e direi che le posizioni di forza sono ancora incerte. New Zealand ha perso inaspettatamente con Masclazone Latino e proprio ora BMW Oracle sta faticando con Shosholoza. Sembra tutto molto più combattuto che non nell’ultima edizione: evidentemente i cambiamenti regolamentari introdotti hanno avuto il loro effetto e molte più barche hanno prestazioni ravvicinate. Non ho un tifo speciale per qualcuno, anche se Luna Rossa mi piace parecchio, l’importante è che ci siano delle gare combattute.

Mi piace poco la diretta tv condotta da La7: i due conduttori non mi sono granchè simpatici, per fortuna che con loro c’è Paul "baffo" Cayard, che dà quel tocco di esotico. Molto meglio i bei tempi di Auckland con Cino Ricci.

Telecom e rettifica pt.2

Due brevi punti:

  1. Vorrei brevemente esprimermi in merito al caso Telecom.
    Sinceramente non mi trovo d’accordo, e badate bene che non sono un fautore del liberalismo sfrenato, che il Governo e la politica in genere facciano pressioni su un’azienda perché operi certe scelte. Secondo me è sintomo che chi ci comanda ancora una volta dimostra di non capire quali siano le esigenze dell’elettorato, ossia del consumatore.
    Infatti agli utenti poco importa che Telecom sia comandata da italiani piuttosto che statunitensi o spagnoli; interessa che il servizio funzioni e abbia un costo equo. Ponendosi in quest’ottica si vede come ora ci si stia trascinando dietro un grave errore fatto al momento della privatizzazione del gestore di telefonia: Telecom è praticamente monopolista perché possiede e gestisce tutta la rete fisica, per via della quale riscuote un esoso canone.
    Se la politica vuole veramente impicciarsi, allora che lo faccia con un po’ di buon senso: si prende di petto la decisione di scorporare e ristatalizzare la rete e si lascia campo libero ai fornitori di servizi.
    E siccome non sto certo scoprendo l’America perché non si è ancora proceduto in tal senso? Non penso che ci sarebbe una rivolta di piazza.
  2. Su La Stampa di oggi è comparso, nell’articolo a pagina 69, un estratto della lettera che ho scritto alla redazione del giornale come rettifica del post incriminato. Ringrazio dunque la giornalista Elena Giacchero per aver dato spazio alle mie parole, a riprova del fatto che l’articolo precedente non volesse creare sterili polemiche, o creare chissà quale scandalo, ma soltanto riportare alcune impressioni colte per strada e per la rete. Ringrazio anche per essere stato definito, nel trafiletto di domenica, un "famoso (o seguito non ricordo) blog della rete": troopo gentili, ma non penso di essere così seguito. Magari lo fossi! (almeno le volte che scrivo cose furbe).

Reprimenda e rettifica

Quando si dice che il mondo è piccolo e la gente mormora. Il post Una bella multina è finito citato in più punti su La Stampa di oggi 15/04/07. (Non si può leggere l’articolo via internet ma è citato almeno il titolo: http://www.lastampa.it/edicola/sitoweb/Biella/Biella.asp ).

Nell’articolo che mi è stato letto via telefono si parla del fatto che il Sindaco di Gaglianico sia stato minacciato per la questione multe e che un blog, questo, ha lanciato una proposta sul vandalismo in città, citando dati non veritieri sulla vicenda. E’ vero sono venuto meno al principio fondamentale del buon giornalista che è la verifica delle fonti e riportato i dati ingigantito che avevo raccolto qua e là. In effetti ho anche lanciato quella proposta: ogni tanto mi lascio prendere dall’entusiasmo e parlo o scirvo senza pensare troppo, come alcuni ben sanno. Il giornalista cita, come detto, mail di minaccia al sindaco ma non in relazione alla mie parole, che coinvolgono un altro aspetto.

A essere sincero avrei preferito finire citato sul giornale per altri post più interessanti da un punto di vista intellettuale, ma si sa che sono le provocazioni a fare odiens, cosa che peraltro non cercavo con quel post. A parte questo sono intervenuto censurando le frasi sconvenienti del post precedente, per evitare che l’idea malsana, che personalmente non avrei mai il coraggio di mettere in atto, sia recepita da troppe teste calde. Sto valutando una lettera a La Stampa, giusto per dare due spiegazioni, ed una mail al Sindaco Maggia tanto perchè non si faccia idee sbagliate.

So già che molti di voi se la rideranno pensando a certi vecchi post al cui riguardo mi dicevate di stare attento. Dovrò fare più attenzione almeno a non scaldarmi troppo su certi argomenti.

7-1

Mamma mia che bollito che si è presa la Roma: sette pizze servite ben calde! Debbo dire che non mi dispiace per nulla. Poche volte ho visto un Manchester così aggressivo: sarebbe stato meglio non farli arrabbiare all’andata. Se giocassero ancora così la Coppa sarebbe loro a mani basse.

E si conferma il fatto che Totti non è nessuno, non ha spina dorsale per trascinare una squadra in difficoltà. Tutta la vita Cristiano Ronaldo.

Velista per caso

A pochi giorni dall’inizio della Louis Vuitton Cup sto iniziando a perdermi nei meandri del gergo marinaresco. Sto cercando di fare miei tutti i concetti tecnici che identificano le varie navi, le vele, le chiglie. Schooner, skiff, twin-keel, golette, ACC class Version 5…boma, bompresso, fiocco, randa…andature varie…è un mondo così immenso che servirebbero anni per capirlo a fondo. Spero di trovare al più presto una trasmissione od uno spazio web che esplichi i concetti chiave della progettazione velica.

Per me è come la F1: ingegneria spinta ai massimi livelli, estrema ricerca della performance fine a se stessa. La regata in sè spesso e volentieri è piuttosto noiosa.

Purtroppo avrò poco tempo per seguire le regate durante il giorno. Dovrò accontentarmi dei fine settimana. Diciamo che questa nuova piccola passione si sposa anche bene con la campagna di D&D del venerdì: serve a bordo della Wind qualcuno che conosca i principi della navigazione in mare.