Sms alla Crusca

E ora l’Accademia della Crusca "promuove" gli sms. Io non sono d’accordo sul non giudicare malsana l’abitudine di abbraviare le parole come si fa nei messaggini, ma posso concordare con questa affermazione: ”Quello che bisogna fornire ai giovani studenti – continua il vice presidente dell’Accademia della Crusca – è la consapevolezza della differenza che esiste tra grammatica della parola scritta e parlata. Nel caso degli sms, l’esigenza di liberare spazi è assimilabile alle regole della parola parlata, che da sempre si evolve. La parola scritta, invece, ha bisogno di tempi più lunghi per evolversi perchè, per un suo corretto utilizzo, deve conservare piu’ rigidità ”.

Resto comunque scettico sul fatto che i giovani d’oggi facciano loro un simile concetto. Basta girare nei tanti forum o chat della rete: non si leggono che abbreviazioni, strafalcioni, K al posto delle C, mancanza cronica di punteggiatura. L’italiano si sta imbarbarendo: la più belle lingua del mondo, una delle più adatte agli argomenti dotti rischia di perdersi per colpa di questo mondo che va troppo di fretta.

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2 thoughts on “

  1. IlMendicante says:

    “Oggi per un disguido in mensa *ho dovuto* tornare a casa a pranzo.”

    op.cit., da “Pranzo” di P. Fabio, 8/05/2007.

    Who watches the watchmen?

  2. prado says:

    Kosa pensi?
    Ke nn 6 + tnt giovane?

    Io li ammazzerei tutti. Ricordo epiche lotte con un paio di ragazzini sul forum del Folletto…

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