Tarabaralla

"Bizzarra espressione ben nota nell’area nord occidentale della Toscana; viene usata nel parlare comune per indicare condizione di sostanziale equilibrio di fronte ad una scelta o a una decisione."

Mi pare che tale definizione ben si addica all’omonimo ristorante eporediese. Il menù infatti presenta così tante prelibatezze, soprattutto a base di carne, che scegliere diventa un problema. Nella cena di ieri sera, occasione per festeggiare con vecchi compagni ed amici la fresca laurea, abbiamo dunque svariato su tutte le tipologie di piatti; spizzicando da questo e da quello ho assaggiato di tutto: salumi, fondute, carpaccio, gamberetti, costate e tagliate di carne rossa e bianca.

Il mio piatto principale è stato però lo Chateau-briand, corrotto nella mia decisione dal malefico ma soprattutto famelico Augusto. Una portata per sei persone divisa tra cinque temerari che è stata una vera goduria per il palato.

Chateau-briand: questo termine di origine francese indica, nella cucina internazionale, una grossa fetta di carne, di circa mezzo chilo, tratta dal ‘cuore’ del filetto di bovino adulto.

Tutti i piatti sono stati bagnati da un ottimo Erbaluce, vino che ultimamente sto apprezzando moltissimo, per i tre quarti del tavolo, mentre alcuni separatisti ligi alle regole, capeggiati dal mio esperto di vini Simo, hanno scelto un buon Grignolino d’Alba quale giusto accompagnamento per la carne rossa.

Non poteva mancare la torta, ovviamente Torta ‘900.

Il brevetto per la produzione della torta 900 è proprietà esclusiva su tutto il territorio nazionale della pasticceria Balla. La ricetta di questa torta, avvolta da mistero, è stata infatti tramandata negli anni e custodita gelosamente. La torta è composta da due soffici dischi di pasta farciti con crema al cioccolato.

I miei sinceri ringraziamenti vanno a tutti i presenti, scelti non a caso in quanto compagni dei lunghi anni universitari sia dentro che fuori la facoltà. Spero di aver dedicato tempo sufficiente ad ognuno durante la cena, siccome la notevole ampiezza del tavolo non mi permetteva di parlare con tutti alo stesso momento. Grazie per i regali – sapete che non avreste dovuto disturbarvi – ma soprattutto per la compagnia. E’ stato belle rivedere un carissimo amico dopo qualche mese in cui i troppi impegni ci hanno tenuti distanti, rimembrare piccoli eventi di vita universitaria con i due colleghi, conoscere due presto-presto sposi davvero affabili.

Ora studierò che seconda laurea prendere per avere una nuova scusa per festeggiare.

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3 thoughts on “

  1. Dregoth says:

    Tutto molto molto bello, compreso rientro a casa nei romantici boschi della Strada Tortuosa di Magnano. Dregoth non segue le strade, le crea.

  2. IlMendicante says:

    Io che seguivo ho apprezzato come tu abbia ricordato che sulle salite a 7° tu stavi su bolide 2 posti e io su utilitaria con 3 passeggeri. Mi sei costato dieci euro di benzina :D. La strada però è quella che faccio col papi per andare da certi fornitori di Ivrea, ed è una favola anche di giorno.

    Ciò detto, bellissima serata.
    Vedere Fabio così sereno e soddisfatto tra amici è stato veramente bello.

  3. karagounis78 says:

    Mi fa piacere che vi siate divertiti.
    Ma fare una strada meno curve?

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