Sull’Islam

Continuiamo a toccare temi scottanti.
Sto leggendo su Panorama che si parla di fare una manifestazione in Belgio contro l’islamizzazione dell’Europa. Data prevista, non casuale, il 11 settembre.

In linea di principio sono anche d’accordo con questo corteo, perchè è giusto mettere in evidenza certe tendenze pericolose. Tuttavia rischia di essere un evento troppo in mano alle forze di estrema destra e ai cristiani oltranzisti. Qui leggo: "Ulfkotte [l’ispiratore della manifestazione n.d.r.] ha voluto porre l’accento sui valori dell’Europa cristiana". Gravissimo errore: così certo che si rischia lo scontro di religione e che la manifestazione verrà letta nei paesi arabi come un attacco alla loro cultura.

In tutto ciò io leggo l’ennisma riprova di come una massa di gente, il popolo diciamo, reagisca meglio a stimolo irrazionali che a spiegazioni logiche. Perchè qual’è in questa questione il vero problema? E’ che l’Islam è una religione più potente del cristianesimo. Mi spiego meglio: la nostra cultura è figlia di un passato quanto cattolico quanto protestante, di una religione che professa la tolleranza e la pace comune; la cultura islamica riesce ad approfittarsi di questo aspetto e lentamente avvicina le nostre consuetudini alle loro. Questo perchè l’Islam in Europa è una minoranza e come tale viene "difesa".

Loro, gli islamici, non cedono, non conoscono la parola compromesso. La loro religione non lo prevede. E allora? O veniamo assorbiti o andiamo allo scontro. Ma esiste la terza via, che non sta nel compromesso, che storicamente fallisce sempre (pensate all’Impero romano con il cristianesimo: gli diedero un po’ di spazio e quello si prese tutta la baracca). La terza via viene non dalla gente ma dagli organi statali, dalla UE, da chi fa le leggi: basta affermare che gli stati moderni sono areligiosi (laici è troppo debole), che i cittadini sono tutti uguali, con il diritto ad avere ed il dovere a rispettare trattamenti paritari. Le questioni religiose diventano strettamente personali e non possono influenzare la società. Lo Stato deve essere freddo e spietato.

Così si toglierebbero sia i crocefissi dalla scuole sia i veli nelle stesse. Chi non fosse d’accordo con un simile indirizzo nazionale non avrebbe che da fare i bagagli ed andarsene, cristiani, ebrei e musulmani.

Carletto Marx in qualche cosa ci aveva preso. Perchè noi siamo schiavi della pressione islamica tanto quanto della falsa idea di essere cristiani.

Advertisements

5 thoughts on “

  1. Ramante says:

    Stai ancora scrivendo..
    Commenterò al prossimo passaggio..

  2. Flamel says:

    Effettivamente il cristianesimo è morto. Non esistono più i veri cristiani, probabilmente nemmeno il papa lo è più.
    Il cristianesimo si è “evoluto” fino a divenire altro da se, altro dal cristianesimo iniziale.
    Ha cercato in tutti i modi di scendere a compromessi per mantenere il suo “potere”, ma proprio questo lo ha indebolito e cambiato..
    In questo l’islam ha dimostrato di essere superiore al cristianesimo: mantenendo una frte ortodossia dei precetti (magari non dappertutto ma in moltissimi luoghi) è riuscito a mantenere se stesso in vita, almeno fino ad ora.
    Poi recente è che il numero dei musulmani ha superato il numero dei cristiani..Ora la minoranza “Siamo noi”.
    Certo è fuori di dubbio che le radici storiche europee siano da ricercarsi nel cristianesimo, ma certamente questo non vuol dire che dobbiamo rimanere radicati nelle nostre idee; le società crescono, si evolvono, e devono essere capaci di mantenersi al passo coi tempi, altrimenti si estinguono (sarebbe come se un quarantenne giocasse con le macchinine..).
    E ora i tempi non dicono “pace e tolleranza, siamo tutti fratelli, tutti uguali” ma “ci stanno fregando, e di brutto, anzi ci stiamo fregando, da soli!!!”.
    MAniferstare l’11 settembre può essere giusto, anzi è giusto, ma non per difendere “i valori cristiani d’europa”ma per difendere i diritti degli europei.
    Diritti ad essere padroni a casa nostra, a vivere tranquilli, a vivere in un paese dove le leggi sono uguali per tutti, a dove le minoranza non godono di maggiori diritti della maggioranza (se no che democrazia è?).
    Per questo non si dovrebbe manifestare solo contro i musulmani però..
    Mi sovviene un eco..
    V DAY, V DAY, V DAY..
    =D

  3. Ramante says:

    Concordo sopratutto con la falsa idea di essere cristiani.
    Bastrebbe essere una volta tanto semplicemente se stessi (per una volta non cristiani, non italiani, non mafiosi, semplicemente noi stessi) per vedere più chiaramente cosarealmente ci circonda, nel bene (tanto) e nel male (meno).
    E dopo, una volta che ci si è guardati in giro con obbiettività, intervenire per cambiare.
    Socrate diceva, che chi conosce la virtù la pratica.
    Il problema è conoscerla, e certamente nascondersi dietro tutti i veli, di nazionalità, religione etc, non aiuta.

  4. karagounis78 says:

    Adoro la semplicità del pensiero socratico. Lo ritengo tutt’oggi una delle massime espressioni della filosofia.
    Probabilmente fa anche comodo non cambiare, oppure non è così semplice come dirlo; la società ha tempi lunghi di assestamento.

  5. Ramante says:

    A volte leggo gli scritti di pensatori di mille e mille anni fa (scrate, platone) e vi ritrovo il pensiero dei contemporanei, proprio di quei contemporanei che si credono innovatori, ma che in realtà non fanno altro che complicare ciò che “i vecchi saggi” han detto con poche e semplici parole..

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: