Monthly Archives: September 2007

Buona la prima

Finalmente mi sono deciso a caricare qualche foto negli album del blog. Giusto un paio di scatti fatti in vacanza. A voi il giudizio…

Questo slancio mi è venuto sulla scia della creazione del biglietto da visita a cui ho dedicato la serata. Nonostante le mie doti artistiche siano scarsissime sono abbastanza soddisfatto del risultato. Domani proverò a stamparlo.

Advertisements

Sull’Islam

Continuiamo a toccare temi scottanti.
Sto leggendo su Panorama che si parla di fare una manifestazione in Belgio contro l’islamizzazione dell’Europa. Data prevista, non casuale, il 11 settembre.

In linea di principio sono anche d’accordo con questo corteo, perchè è giusto mettere in evidenza certe tendenze pericolose. Tuttavia rischia di essere un evento troppo in mano alle forze di estrema destra e ai cristiani oltranzisti. Qui leggo: "Ulfkotte [l’ispiratore della manifestazione n.d.r.] ha voluto porre l’accento sui valori dell’Europa cristiana". Gravissimo errore: così certo che si rischia lo scontro di religione e che la manifestazione verrà letta nei paesi arabi come un attacco alla loro cultura.

In tutto ciò io leggo l’ennisma riprova di come una massa di gente, il popolo diciamo, reagisca meglio a stimolo irrazionali che a spiegazioni logiche. Perchè qual’è in questa questione il vero problema? E’ che l’Islam è una religione più potente del cristianesimo. Mi spiego meglio: la nostra cultura è figlia di un passato quanto cattolico quanto protestante, di una religione che professa la tolleranza e la pace comune; la cultura islamica riesce ad approfittarsi di questo aspetto e lentamente avvicina le nostre consuetudini alle loro. Questo perchè l’Islam in Europa è una minoranza e come tale viene "difesa".

Loro, gli islamici, non cedono, non conoscono la parola compromesso. La loro religione non lo prevede. E allora? O veniamo assorbiti o andiamo allo scontro. Ma esiste la terza via, che non sta nel compromesso, che storicamente fallisce sempre (pensate all’Impero romano con il cristianesimo: gli diedero un po’ di spazio e quello si prese tutta la baracca). La terza via viene non dalla gente ma dagli organi statali, dalla UE, da chi fa le leggi: basta affermare che gli stati moderni sono areligiosi (laici è troppo debole), che i cittadini sono tutti uguali, con il diritto ad avere ed il dovere a rispettare trattamenti paritari. Le questioni religiose diventano strettamente personali e non possono influenzare la società. Lo Stato deve essere freddo e spietato.

Così si toglierebbero sia i crocefissi dalla scuole sia i veli nelle stesse. Chi non fosse d’accordo con un simile indirizzo nazionale non avrebbe che da fare i bagagli ed andarsene, cristiani, ebrei e musulmani.

Carletto Marx in qualche cosa ci aveva preso. Perchè noi siamo schiavi della pressione islamica tanto quanto della falsa idea di essere cristiani.