Home tranquillity

Bello assaporare i piaceri di avere la casa tutta per sé, con nessuno che ronza e detta i ritmi. E dato che l’argomento "andare a vivere da solo" è d’attualità cerco anche di studiare i miei comportamenti: penso che sarei un bravo ometto di casa.

Ma quanto è dura. Non è giusto fare il passo senza le necessarie certezze finanziarie, perchè sarebbe anche peggio dover ritornare sui proprii passi. Ne parlavano al TG mezz’ora fa: gli stipendi italiani, e quelli dei giovani in particolare, sono tra i più bassi d’Europa. Per uscire di casa l’unica soluzione sembrerebbe sposarsi, sperando che entrambi abbiano uno stipendio, e restare coi piedi per terra circa spese per casa ed accessori.

E a chi possiamo imputare parte della colpa? Non è certo questione di crescita economica nè di bamboccionismo dilagante: dico, con tutta l’oggettività a cui posso fare appello, che molto è legato al mondo che i nostri genitori si sono costruiti per loro. I giovani vivono in un mondo che è stato creato dai giovani di quaranta anni fa in modo che i loro privilegi fossero duraturi nel tempo. Comprensibile slancio sociale se guardiamo alla storia. Slancio che tuttavia fa a pugni con un’economia capitalista, tesa ad una crescita costante.

Come sempre, prendo atto della situazione ma non ho una soluzione. La revolucion non è ammissibili, per cui…Dal canto mio cercherò di ingegnarmi per avere un’entrata mensile ulteriore. Al momento l’unica ovvia via percorribile sembra quella delle lezioni private.

See you.

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2 thoughts on “

  1. Flamel says:

    Eh già..
    Si fa presto ad additare gli italiani come “bamboccioni” quando si hanno stipendi da favola.
    La realtà è ben diversa, come dici bene tu, gli stipendi per i giovani (qualificati o no che siano) sono tra i più bassi d’Europa, mentre affitti e mutui tra i più alti.
    La casa è sempre LA priorità per una famiglia, ed è quindi naturale (data anche l’attuale politica delle banche che per avere una somma a mutuo devi garantirla per circa il doppio) che l’uscita di casa slitti sempre di più.
    Una considerazione di carattere squisitamente legale.
    Se non ti sposi (almeno non subito), e hai un figlio, puoi far si di far qualificare la tua ragazza come “ragazza madre” in modo da avere numerose agevolazioni fiscali, sul lavoro e anche per gli alloggi comunali (che son sempre meglio che nulla).
    Da me è una strada molto percorsa.

  2. karagounis78 says:

    Questa non la sapevo. Tuttavia spero di farcela senza troppi sotterfugi.

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