Pornografia

Sapevate che Wikipedia ha un’intera sottosezione dedicata alla Pornografia? Come già altre, Fantascienza e Filosofia, l’ho inserita nei preferiti per spulciarla con calma. So cosa state pensando e no, il mio è un interesse meno libidinoso. Oggi, per esempio, sto leggendo la pagina sui movimenti Anti-pronografia, per valutare come si pongono rispetto al problema.

Salto a piè pari le motivazioni religiose, prive come sempre di fondamento per chi non segue pedissequamente la dottrina.
Molto più argute le argomentazioni delle femministe: il femminismo anni ’70 ha cercato di porre come base la degradazione della figura femminile in questo settore, sottoposta ad abusi sia nella fase produttiva del film sia, di riflesso, nella vita quotidiana. Tornerò dopo sulla questione. Più recentemente si è tentato di far emergere uno studio secondo cui quasi nessuna donna entrerebbe nel mondo del porno se non per i soldi; argomentazione troppo povera, perchè non distingue il lavoro di pornostar da altri lavori fatti per necessità economica.

Una parte del movimento femminsita, penso più contemporanea ed attenta alla realtà, fa notare come il prono non sia altro che una delle tante sfaccettature dei media, che si comportano pressochè allo stesso modo nei confronti della donna. Il porno fa più scandalo perchè coinvolge un aspetto intimo della vita. Denotano anche alcuni aspetti positivi connessi all’accresciuta libertà sessuale creatasi negli anni.

Io, che non vedo niente di strano e malvagio nella pronografia, rifletto sul fatto che in un film porno è difficile dire chi sia lo strumento di piacere, se l’uomo o la donna. Si sa che l’uomo è più animalo, ma il trucco è far credere che anche la donna sia così, lussuriosa e maialissima. La sottile differenza sta nel sotogenere e nella sensibilità del regista: molte attrici sono passate dietro la macchina da presa cercando di produrre film adatti ad un pubblico femminile.
Ovviamente la vita reale è differente, guai a confondersi. Lo fa presente anche una commissione d’inchiesta americana: "Prolonged use of pornography increases beliefs that less common sexual practices are more common,";"Pornography that portrays sexual aggression as pleasurable for the victim increases the acceptance of the use of coercion in sexual relations,".

Resta sospeso, anche se più volte soppesato e discusso in svariati studi, il legmae pornografia-violenza. Io dico che solo menti instabili, facilmente impressioanbili, coscienze poco inclini al ragionamento critico possono essere indotte a certi atti da semplici immagini, siano esse di sesso od omicidio. Io mi rifaccio a quella corrente che vede nel porno un modo per esternare i desideri sessuali, che si sfogano nella visione più che nell’atto. Chi poi riesce a prendere spunto ed a mettere in pratica, sempre in modo consapevole e consenziente, beato lui.

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4 thoughts on “

  1. Flamel says:

    Ottima scoperta della sezione di wikipedia..
    Saprò cosa fare questi giorni..
    Se posso dire la mia, la pornografia, se proprio deve avere un difetto (proprio a prendere la lente d’ingrandimento) è che leva molto del “mistero” che circonderebbe, secondo alcuni i due corpi..
    ..secondo alcuni..
    Poi le critiche mosse dalle femministe sono per lo più molto frivole..
    Porno e violenza?
    Mah..

  2. karagounis78 says:

    Ho approfondito leggendo un breve estratto da un saggio sul legame Pornografia-Stupro.
    Devo dire che i presupposti ci sono. Soprattutto riscontro della verità e parlo per esperienza personale, nel fatto che il porno crei assuefazione, ossia che i comportamenti sessuali meno comuni vengano visti come normali da un consumatore di porno. Questo fa scattare la voglia di vedere del porno sempre più spinto e, in ataluni casi, può scatenare la voglia di forzare la partner ha provare cose che altrimenti non vorrebbe fare.
    Sulle donne l’effetto sembra meno forte; diciamo che sottoposte a massicce dosi di porno tendono a divenire più sottomesse e disponibili a certe pratiche, come le ragazze che vedono nei film.
    Tuttavia lo studio si basa sulla pornografia violenta, in prevalenza, dove si inscenano finti stupri. Personalmente non ho mai avuto occasione di vedere simili filmati e penso siano in minoranza, almeno secondo la definizione che dò io di stupro e violenza.

    Ribadisco il concetto che il porno va visto con occhio critico, per non rischiare la dipendenza o peggio cedere alle tentazioni degli atti violenti. Le donne vanno sempre rispettate, anche a letto.

  3. V4Vendetta says:

    Giuro, da assuefazione. E una volta che trovi una donna che si comporta come un’attrice è tosta tornare indietro… Insomma, come se avessi provato una Ferrari e ti dicono che da domani giri con una Bravo…

  4. Ramante says:

    Vendetta sono davvero “sante” parole..

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