Italia-Francia: 0-1

Mentre a Napoli vengono sommersi dai rifiuti, a Parigi si muovono i primi passi di un nuovo corso politico. Spiace dirlo, perchè i francesi non mi piacciono, ma Sarkozy sembra uno con le palle quadrate, con le idee chiare e la forza per portarle avanti. Anche alla luce degli ultimi sviluppi di cronaca, lo stesso non può dirsi dei nostri politicanti, capaci solo a parlarsi addosso.

Viviamo in un paese a due facce e, non neghiamolo, il Sud sembra uno stato del terzo mondo. Io di certo non li compatisco: certe cose accadono anche perchè manca un’educazione civile di fondo. Sicuramente lo Stato ha avuto e ha tuttora forti responsabilità, che vedrei più nel non riuscire ad imporsi come sistema forte e determinato. Se la collusione, appurata, arriva a toccare i massimi livelli è segno di elevata debolezza, civile, morale e fisica. In meridione ho sempre sentito tutti lamentarsi e chiedere sovvenzioni, senza che venisse in cambio profuso uguale impegno. Se l’unica cosa che riescono a produrre è la spazzatura, che almeno la usino trasformandola in energia pulita ed a basso costo. Brescia docet.

Di là della Alpi, invece, Sarkozy ha illustrato le sue idee: «Sono stato eletto per cambiare le politica francese, per effettuare una vera rupture con il passato. La mia strategia è la politica di civilizzazione, dove l’uomo occupa il centro della scena» Un po’ di grandeur classica, condita però da spunti veramente interessanti. L’idea di una tv pubblica senza spot è strana, ma le vere chicche sono economiche. In primis la Francia difenderà le proprie imprese dall’assalto di compagnie straniere, dando nel contempo modo a queste di svilupparsi; ah, il buon vecchio protezionismo, che sarà osteggiato dall’Europa ma penso darà i suoi frutti, se applicato con criteri moderni. A seguire si paventa un cambiamento negli indici di crescita economica; ed era ora, dico io. Ci sono fior di studi che dimostrano come il PIL non dica nulla su come sta il cittadino: la qualità della vita conta di più della sua quantità. L’uso di parametri alternativi sarebbe, ritengo, una svolta epocale e ne beneficeremmo tutti.

Ma forse sono cose troppo avanti perchè i nostri vecchietti in Parlamento le possano comprendere. Chiediamo a Sarkozy di candidarsi anche da noi, quando avrà finito di là?

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