Moralismi stranieri

Tutto il mondo è paese. Mi è capitato di leggere della polemica riguardante un’insegnante inglese che ha girato uno spot definito "sexy" e ora è stata sospesa dalla sua funzione.
Quello che mi rabbrividire, per l’ignoranza e l’ottusità di chi accusa la donna, è che il video pubblicitario risale al 2004, anno in cui l’imputata svolgeva il lavoro di attrice, non certo quello d’insegnante iniziato in seguito.

Le colpe del passato che ricadono nel presente, è un classico dalla notte dei tempi. In certi casi il principio è valido, per atti illegali o comunque gravi; ma qui si tratta solo di (falsi) scrupoli morali: chissà quanti di quei genitori che accusano l’insegnante hanno scheletri (o amanti) nell’armadio.

La scuola, inoltre, invece di prendersela con l’insegnante, che insegnasse agli alunni a studiare invece di scambiarsi video con i cellulari.

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5 thoughts on “

  1. Uberfolletto says:

    Incuriosito sono andato a vedere lo spot su Youtube. Spesso è spesso 🙂

    Ora i dubbi sono due, o torno a scuola con una maestra così, oppure vado a fare il muratore.

    Fulet

  2. karagounis78 says:

    Economicamente penso ti convenga fare il muratore. Però devi vestirti con quegli indumenti, altrimenti non acchiappi.
    Forse in Italia non si sarebbe sollevato nessun polverone perchè avrebbero impedito la messa in odna dello spot.

  3. Flamel says:

    Il muratore?
    Naaaa molto meglio “quello che mette su le caldaie”, sia dal punto di vista dell’acchiappo, che dal punto di vista economico..
    =)

    Va beh Kara, in italia sarebbe successo anche di peggio, sai come tiran gli scandali..
    Hai visto la Prof di Pordenone?

  4. karagounis78 says:

    Sì però la Pornoprof fa cose ben più spinte e nello stesso periodo fa anche l’insegnante.

  5. Flamel says:

    Ah la conosci anche tu?
    😉
    Beh io son dell’idea che la sessualità di una persona non intacchi la sua integrità morale, in fondo siamo noi che definiamo il sesso come qualcosa di “proibito”, siamo noi società occidentale che lo abbiamo circondato da un’alone di “peccaminosità”. In natura non è nulla di male, è una cosa naturale..
    E poi lei non ha ne diffuso volontariamente ne preso soldi per quelle cose.. Insomma non ha fatto mica del male a nessuno..
    =)
    L’importante è che, come garantisce lei, le due cose rimangano distinte, ovvero che non si metta a fare filmini in classe o robe simili.
    Attribuire un così grande valore a regole sociali e/o di costume fino a farle rilevare giuridicamente è molto rischioso.
    Mi ricordo vecchio caso del professore di ginnastica che fu licenziato da una scuola cattolica per aver divorziato (ovviamente venne reintegrato, però a suo tempo fece scalpore).
    Stay tuned per gli sviluppi!

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