Monthly Archives: May 2008

Testorama

E’ da parecchio che non compilo una di questa sequenza di (inutili) domande su questo blog. Questo sui 7 vizi capitali però è abbastanza carino, anche se uno simile lo pubblicai già nel 2006.

Ira (MA SE SONO CALMISSIMO!!)
Chi è stata l’ultima persona con la quale ti sei arrabbiata? Mia mamma, che è anche l’unica che mi fa veramente uscire dai gangheri.
Qual è la tua arma preferita? Le catene chiodate. Davvero sbroccate per regolamento: arma a due mani con gittata ma che permette di colpire un avversario a 5 feet con in più tutti gli svantaggi per il trip. Però forse la domanda era impostata per armi esistenti…
Picchieresti una persona del sesso opposto? No, a meno che non mi veda costretto per legittima difesa.
E dello stesso sesso? Sì, ma di nuovo solo per legittima difesa.
Chi è stata l’ultima persona che si è arrabbiata? Nel mondo? Boh.
Porti rancore? No, sono un santo e perdono quasi subito. Però penso di essere un tipo vendicativo se le circostanze lo richiedono.

Pigrizia (W le bolle)
Qual è la cosa che dovresti fare giornalmente e non stai facendo? Fare il cambio di stagione dei vestiti presenti nell’armadio.
Che ora era la volta che ti sei svegliato più tardi? Le 13.30.
Qual è stata l’ultima scusa che hai usato per non fare qualcosa? Non uso scuse particolari. Dico di essermene dimenticato (e spesso corrisponde a verità) oppure faccio finta di nulla.
Cosa non fai mai per pigrizia? Pulire la mia camera. Fortuna che tra qualche mese mi trasferisco. Ci sarà il problema di dover pulire la casa nuova. Sob.

Gola (a stomaco pieno si ragiona meglio)
Qual è la bevanda più buona che preferisci? Direi il the. Il caffè non lo considero una bevanda perchè se ne beve sempre troppo poco in una volta.
Carne bianca o rossa? Rossa generalmente. Però non disdegno la carne bianca.
Quanto alcool sei riuscito a bere in una sola volta? Sono riuscito a bere un litrozzo di birra alla HB di Monaco, ma era leggera. A volte esagero con il vino a cena.
Preferisci cibo salato, dolce o piccante? Piccante no, lo sento subito. Tra dolce e salato è una lotta senza fine.
Ti lecchi mai le dita? No, non mangio le Fonzies.

Lussuria (mmmmm)
Quante persone hai visto nude?
Se escludiamo i numerosi film porno, solo Paola.
Quante persone ti hanno visto nudo? Paola, qualcuno nelle docce delle palestre. E’ che non ho ancora deciso di mettere su youtube il mio filmino hard: prima devo diventare famoso.
Sei mai stato beccato mentre guardavi il seno o i genitali di una persona che avevi davanti? Non dalla ragazza proprietaria delle grosse tette. Da Paola costantemente.
Qual è la parte che preferisci in un altro? Se è donna sicuramente il seno generoso; ho un debole per il fisico da pin-up. Di un uomo potrtei apprezare le spalle quadrate e la schiena stile nuotatore.

Avarizia (da buon biellese…)
Qual è il posto dove spendi più soldi? Attualmente la risposta dovrebbe essere il distributore di benzina. Diaimo però che ho un negozio di vestiti da cui mi servo abitualmente, anche se cerco sempre di spendere il giusto.
Preferiresti essere ricco o famoso? Oggigiorno le due cose sono legate. Però la fama mi attira molto.
Accetteresti un lavoro noioso se significasse tanti soldi? Sì, se mi consentisse di avere tempo libero da dedicare ai miei hobby ed interessi.

Superbia (città gemellata con Tarquinia)
Quale è una delle cose che hai fatto di cui sei fiero? Ne citerò tre: essermi fidanzato con Paola, aver deciso di andare a vivere da solo, essermi trasferito in Roj.
Quale è una delle cose che hai fatto di cui sono fieri i tuoi genitori? Sicuramente il conseguimento della laurea.
Ti hanno mai messo in secondo piano? Sicuramente sarà capitato.
Hai mai fatto qualche concorso sapendo di essere migliore degli altri? Sotto molti aspetti mi considero sempre migliore degli altri. Concedo soltanto a pochi amici un riconoscimento di manifesta superiorità nei miei confronti.

Invidia (lungi da me)
Quale oggetto di persone o amici vorresti avere? Se mettiamo da parte il pisello di Rocco Siffredi (desiderio condiviso da buona parte della popolazione maschile), direi nessuno. Mi so accontentare di ciò che possiedo.
Se potessi essere qualcun’altro chi vorresti essere? Michael Schumacher, che domande.
Hai mai desiderato cambiare una parte del tuo corpo? Ops, ho già dato qualche indizio nella prima domanda. Comunque mi vado abbastanza bene: rimpiango soltanto di non avere il fisico di un nuotatore.

Report n.8

Il Congo, una terra tanto ricca di risorse naturali, di materie prime, le uniche quindi che abbiano un vero valore, quanto povera e sfruttata, dagli stranieri e dai congolesi stessi. E tutto per soddisfare la fame insaziabile dei paesi sviluppati. E mi viene un’unica riflessione:

Appena ne ha l’occasione la cultura occidentale sfugge ai suoi doveri sociali e morali a vantaggio del solo profitto.

Ipse dixit

Non sono stata io ad uccidere Samuele. Se finissi in carcere sarebbe ingiusto.
Invece la giustizia ha avuto il suo tributo. Si chiude il sipario sulla vicenda della signora Franzoni. Per sei anni abbiamo dovuto ascoltare la sua fastidiosa voce, sempre sull’orlo del pianto, sentirle dire, contro ogni evidenza dettata dal buon senso, di essere innocente. Fortunatamente i giudici hanno saputo guardare in faccia alla realtà e hanno confermato la lieve condanna.

Sedici anni per una infanticida sono troppo pochi; speriamo almeno non goda di troppi favori in carcere e sconti tutto fino all’ultimo giorno. Ora che la condanna è definitiva io avrei le avrei anche tolto la potestà sui figli, perchè una madre che uccide, e questo è ormai un dato di fatto sancito da un tribunale, non deve poter influenzare la crescita ed il giudizio dei figli. Purtroppo il caso mediatico ha giocato a favore della rea, come testimonia la frase del PM: con umana pieta’, ma con giuridica certezza. Una contraddizione comprensibile che ora deve tradursi in altrettanto rigore punitivo.

Pensate in sei anni quanti soldi sono stati spesi per cercare di dimostrare ciò che fin dalle prime notizie era ovvio: la Franzoni era l’unico colpevole plausibile, spinta da un raptus di rabbia irragionevole. Io non ho mai creduto alla sua innocenza nè alle perizie di parte: per me gli unici che hanno diritto di studiare i dati sono i reparti scientifici delle nostre forze dell’ordine, perchè non hanno nulla da guadagnarci nell’accusare l’uno o l’altro. I periti di parte invece sono pagati apposta perchè trovino prove che scagionino l’imputato.

Ora i difensori parlano già di un Cogne Bis, pare per le presente calunnie ricevute. Ma ormai la parte interessante della storia si è chiusa.

Champions League

Partita infinita e piena di ribaltamenti di forza quella che si è appena conclusa a Mosca. Il vincitore merita sempre ed io sono contento che il Manchester United abbia vinto, ma il Chelsea avrebbe meritato in egual misura. Un finale ai rigori è sempre un po’ amaro. Comunque posso dire che anche quest’anno tifavo per la squadra che ha poi vinto.

Come tifoso ho occhio!

L’ora dell’informazione

TG5 delle ore 13:00.
Un paio di notizie di cronaca spiccia, di quella che tiene banco per qualche settimana e poi scompare, un minutino di notizie sul terremoto in Cina e poi (ore 13:13)…il giuramento dei cadetti della guardia di finanza!! Che c***o c’entra, sarà forse una notizia?
Segue (ore 13:14) uno scandalo truffa a Genova, messa lì solo perchè si lega alla notizia (ore 13:15) della visita ligure del Papa: a volte penso che i nostri tg siano una succursale di quelli del Vaticano.
Alle 13:16 si parla almeno di un investimento scientifico italiano sull’Everest, ma subito si ricade nel nulla (ore 13:18) con la notizia della ricerca di marinai d’acqua dolce per i navigli lombardi.
E alle 13:19 l’inchiestona (!): gli oggetti che vengono sottratti dagli alberghi e i danni economici connessi. E dopo questa chicca ecco che si parla (ore 13:21) del compleanno dei Puffi: il tg è forse gestito da Gargamella o da Cristina D’avena?
Immancabile (ore 13:22) la pagina sportiva sull’ultima giornata di campionato.
E siccome c’è Cannes (ore 13:24) come non parlare del nuovo Indiana Jones: beh su questa notizia almeno non ho nulla di cattivo da dire, perchè non vedo l’ora di vederlo al cinema.
Ultimi minuti dedicati alla rubrica Gusto (ore 13:27).

Dopo questa scorpacciata posso certo dire di capire meglio come gira il mondo intorno a me!

Astrattismo

Cosa succede quando si uniscono le due massime espressioni del pensiero umano, la filosofia e la matematica? Nasce la filosofia della matematica, una branchia di cui nemmeno immaginavo la possibilità di esistenza fino all’altro giorno. Questo post è quasi un promemoria per ricordarmi quanto prima di approfondire l’argomento.

E se invece invertissimo i termini, cosa sarebbe la matematica della filosofia? Secondo me null’altro che la fisica e le discipline strettamente collegate, anche in campo biologico o psicologico. In fondo la fisica è nata perchè qualcuno ha voluto descrivere con i numeri ciò che molti filosofi già avevano detto a parole.

Many things 2

Come sempre tanta gente che legge ma nessuno che commenta i miei post. Eppure qualcosa di interessante l’ho anche scritto (ero così contento del post sui Verbi Servili). Pace, continuerò a scrivere per me stesso, per i soli lettori e per il piacere di farlo.

Devo dire che ieri ieri mi ha scosso parecchio la lettura delle notizie dalla Cina. Un terremoto davvero terribile, con paesi spazzati via. Sapere di mille studenti sepolti sotto il crollo della scuola è stato…non trovo l’aggettivo adatto, ma potrei descrivere come una sensazione di fredda impotenza e di sconforto. Ho anche scritto ad un collega della nostra sede cinese per sapere se loro avessero avuto danni e comunque perchè portasse la nostra solidarietà di spirito agli eventuali colleghi che avessero avuto parenti coinvolti nella catastrofe. Fortunatamente, Marco e Luca, in trasferta in Cina ci hanno assicurato che da loro è tutto tranquillo.

La stessa solidarietà che ho nei confronti dei terremotati cinesi non mi viene d’istinto per gli alluvionati birmani. Non saprei perchè: forse dipende dal fatto che ultimamente la Cina mi interessa particolarmente da un punto di vista culturale, mentre la birmania so a malpena dove sta sulla cartina. Sono una bestia senza cuore?

E veniamo alla sfida lanciatami da Davide (so che mi stai leggendo!). Nord-est, Nord-ovest in base a quale punto sono definibili? I colleghi dicono in base al baricentro geografico dell’Italia, che potremmo supporre essere Bologna. A me sembra qaulcosa di meno studiato a tavolino: Lombardia e Piemonte ad ovest, Veneto e Friuli ad est. Però l’Emilia dove la mettiamo? Cercare una soluzione chiara mi pare difficile (nè trovo accenni in rete). E se invece ci riferiamo ad altri stati, in base a cosa questi decideranno cosa sta ad est e cosa ad ovest? La cosa più logica sarebbe riferirsi sempre alla capitale. Però così ci sono paesi che rischiano di perdere un punto cardinale relativo: non c’è nulla a Nord di Algeri o sud di Helsinki, a est di Tokyo o a ovest di Lisbona. Non impazzirò oltre sull’argomento.

28 Protagonist

Ok, con stasera concludo la visione del binomio 28 giorni dopo e 28 settimane dopo. L’idea non è malvagia, anche se non originalissima: un virus stile rabbia infetta la popolazione inglese e la rende assetata di sangue e carne umana. I sopravvissuti lottano e fuggono per guadagnarsi la salvezza.

Ma mentre il primo film gode di un certo appeal, non fosse perchè è il primo, il secondo è una cagata, a partire dai protagonisti. A metà film mi sarebbe venuta voglia di interrompere lì: tutta colpa di due inetti ragazzini che con il loro sragionare adolescenziale creano i presupposti per lo sterminio totale che avrà luogo nella seconda metà della trama. Nemmeno il miglior Karagounis è mai riuscito a far sterminare, seppur inderettamente, 15.000 persone. Consiglio: non guardetelo!

Ed ecco svelata una cosa che mi dà sui nervi, sia nei film che nei libri: i protagonisti con un carattere poco incline all’atto eroico. Faccio alcuni esempi: i ragazzini fissati e indisciplinati, le madri apprensive, i complessati, gli sfigati cronici (salvo quando sono le figure di un film comico), i buonisti a tutti i costi. Ma caspita: il protagonista di una storia deve essere il protagonista, farsi carico dell’azione senza subirla passivamente. L’eroe, nell’accezzione più ampia del termine, è quello il termine di paragone. Per fortuna con i libri mi capita raramente, e quelle poche volte c’è il cattivo di turno per cui fare il tifo.

Eureka!

Sono contentissimo: abbiamo appena concluso l’acquisto della cucina. Devo ringraziare il mio collega Marco che mi ha consigliato di rivolgermi allo studio Cau Mobili. Sono stati davvero eccezzionali, nel prezzo, nelle soluzioni proposte e nel consigliarci il prodotto rispondente alla nostre esigenze di budget e stile. I mobili saranno della serie Nuvola della ditta Arredo3, finitura in lamina lucida colore Bordeaux. Con oggi la cucina è quasi compeltamente sistemata, dato che ci stanno posando anche il pavimento.

E che signore sarei se questa cucina dovesse essere il regalo di compleanno per Paola?! Invece è solo una fortunata coincidenza: ieri le ho però dato un regalo veramente bello che perdona almeno 2/3 marachelle. Auguri Amore.

Report n.6

Eh sì, il grande problema delle case in Italia. Lo stato non fa edilizia pubblica, e visto ciò che sforna quelle poche volte è meglio così, e lascia troppa libertà ai privati, che tuttavia speculano e basta. La solita tiritera che ci porta al solito problema: la mancanza di pianificazione o, spingendosi ancora più a fondo, la mancanza di un’educazione civica alla pianificazione urbana. La città va vissuta, ma va vissuta bene.

Nella mia ignoranza in merito ricordo positivamente quel poco che ho visto di Monaco: trasporti funzionanti alla perfezione, quartieri ben gestiti, poli direzionali decentrati. Non che noi si voglia essere come i tedeschi (un po’ di brivido da ritardo cronico dà quel pizzico di pepe alla vita) ma qualcosina in più si potrebbe fare. Purtroppo chi ci governa, a tutti i livelli, non ascolta chi conosce e studia queste cose, penso ai grandi architetti. L’unica campana che risuona sempre è quella delle imprese private.

Ringrazio il cielo di vivere perlomeno in una cittadina di provincia, che avrà pur i suoi difetti, insegue anch’essa l’inutile edificazione delle aree circostanti, ma perlomeno resta pur sempre piccola e vivibile. Speriamo però che dopo Gli Orsi si smetta di fare centri commerciali.