Libropoli

Il buon Vanet (aka Lord of Sorrow) mi dà lo spunto per parlare di libri. Quest’anno sembra propizio data la quantità di testi che sto leggendo, ma penso che anche la qualità media sia salita. Sapete che non denigro per nulla la fantascienza, anzi la porto sempre in palmo di mano, ma sto lentamente estendedno il mio campo d’interesse. La filosofia leggera sembra essere un genere in cui mi ritrovo perchè offre ottimi spunti riflessivi senza essere troppo impegnativa concettualmente. Più difficile, perchè i libri a tenore divulgativo sono pochi, è la sociologia.

In effetti però invidio un po’ chi, come il citato Vanet, riesce a buttarsi su un autore sconosciuto o su romanzi di genere indefinito, diciamo d’introspezione o comunque molto caratterizzati nella psicologia dei protagonisti. Io non ci sono mai riuscito e cerco di trovare delle spiegazioni a posteriori a questa mancanza; soprattutto temo che, andando a parare su autori che non conosco, alla fine il libro non mi piaccia, la lettura resti incompiuta o diventi un’odissea e l’acquisto si riveli incauto. Eppure nella fantascienza ogni tanto ho dovuto osare per trovare nuovi romanzi, però lì ho una certa esperienza nel discernere.

Mi riprometto, magari in estate, di fare un tentativo con una lettura "impegnata". Sicuramente prenderò spunto dai consigli del mio amico libraio.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: