IKEA strikes again…

Un altro viaggio nel fatato mondo del mobilio svedese è andato. Questa volta abbiamo riportato a casa il letto, il talamo coniugale, il Malm per dargli il suo nome. Speriamo sia un buon acquisto: comunque finora ho avuto riscontri positivi da chi ne possiede già uno.
Sulla via del ritorno, ebbro dall’acquisto facile, mi sono messo a storpiare i titoli di alcune canzoni in favore dell’IKEA. Vengono fuori cose carine:

Everithing I do (I do it for IKEA)
Highway for IKEA
Fear of the IKEA
IKEA of ’69

Penso si potrebbe andare avanti all’infinito ma meglio smettere prima che mi rinchiudano per insanità di mente.

…and il film misterioso

Serata tranquilla, sbrigata una leggera pratica lavorativa, mi sono detto "guardiamoci un film". Escluso uno Stargate l’Arca della verità, di cui non conosco i retroscena della serie tv (mi documenterò), passo a Il Petroliere. Ora mi piacerebbe raccontarvi la trama e fare il bastardo svelandomi il finale, tuttavia non posso farlo perchè in realtà ho visto Crash! E dire che per tutto il film mi sono chiesto quale fosse il motivo del titolo dato che nella trama non c’era nemmeno l’ombra di un petroliere: eppure nei titoli di testa, anche se un po’ di lato e non molto grosso, il tiolo del film era scritto a chiare lettere. Che pacco mi sono preso.
Comunque, questo Crash non è un brutto film, molto particolare, tutto incentrato sul razzismo a Los Angeles, ma di quello quotidiano, quello subdolo che si insinua nella routine di tutti i giorni senza che ce ne rendiamo conto. Merita guardarlo.

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