Privacy

Caro Garante,
penso che poco sotto la Chiesa lei sia uno dei miei più acerrimi nemici. Non lei in persona ovvio, ma l’istituzione che rappresenta, le idee che propina. Già altre volte mi sono espresso contro tutto questo abuso del concetto di privacy e la sua odierna relazione non fa che aggravare la mia sfiducia. A seconda del quotidiano o del sito che si sfoglia viene messo in evidenza un punto della relazione piuttosto che un altro.

Sappiamo già come la penso circa le impronte digitali prese a tutti i cittadini (tempo persino che mi abbiate rubato l’idea): di certo non ledono la dignità di nessuno, perchè da sole non dicono nulla e non discriminano. Sulle intercettazioni posso essere più restrittivo, concorde su un uso morigerato, ma sicuramente vanno fatte e tenute in grande conto dai tribunali: impediamo che si possano smentire dopo mesi.

Sui dati sensibili però siamo nuovamente in disaccordo. Sarò strano io, forse perchè non possedendo chissà che non mi interessa particolarmente di far sapere, o forse posso essere esibizionista. Fatto sta che tutto questo affanno per nascondere i dati sensibili dei cittadini parmi uno spreco. Non vorrei sembrare un dietrologo, ma sembra un po’ la mantellina giuridica sotto cui nascondere quel brutto abito che ci portiamo indosso, quello che vorrebbe gli italiani sempre attenti alla scappatoia e pronti al sotterfugio. Non vorrei si creassero infondati timori e ci si chiudesse a riccio su se stessi.

Anche per questo speriamo che questi giovani scriteriati, così poco attenti alla privacy nel loro navigare su internet, non si lascino prendere dalla rete dei controlli e riportino una ventata di fiducia nella condivisione libera e nel libero scambio di ogni tipo d’informazione. Che le community crescano e prosperino; il loro limite più che la privacy semmai dovrebbe essere il perseguimento di una certa morale. Il rispetto è la miglior difesa della propria privacy.

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10 thoughts on “

  1. ErCentEnz says:

    “realzione”
    “tempo persino”
    “sdi certo”

    per tacer della sintassi.

    come filosofo della porta accanto meglio che la tieni chiusa 😉

  2. karagounis78 says:

    Certo che se commenti mentre sto ancora scrivendo (durante uno degli innumerevoli salvataggi) troverai inevitabilmente degli errori. Quando scrivo penso prima ad esprimere il concetto e non mi vergogno di usare in seconda battuta il correttore automatico di Firefox, il quale non trova mai altro che miseri errori di battitura.

    Sulla sintassi non vedo nulla di strano. Forse un paio di virgole in più ci potevano stare (e già che ci sono faccio che inserirle). Il mio stile di scrittura è questo, ciceroniano se vuoi trovargli un paragone illustre.

  3. anonimo says:

    ehi.. scherzavo! del resto sono intercettazioni anche queste, anzi, esposizioni… E tuttavia:

    “tempo persino”;
    la doppia negazione usata due volte di seguito;
    “concorde” era un aereo francese, se invece lo usi come aggettivo al posto del verbo non ha senso metterlo tra due virgole senza una congiunzione;
    “forse perchè non possedendo chissà che non mi interessa particolarmente di far sapere”
    è roba da matita blu;
    “i cittadini parmi” sono gli abitanti di Parma?

  4. QueiDelleIndie says:

    Caro ErCentEnz, devo dire che da uno che si prende la briga di andare a fare il pelo al (pur pessimo) italiano del Kara mi aspettavo qualcosa di più.

    Clicco il tuo blog e subito mi illumini d’immenso con un “E’ circa un mese che è stato inaugurato”. Sintatticamente accettabile, ma lungi dall’essere un monumento al bell’italiano. Poi, in ordine sparso “pur essendo fra (tra?) i primi ad averlo praticamente visto nascere (virgola?) ho perso una buona settimana (una settimana buona, non violentiamo le costruzioni retoriche), “Poi, lo avevamo detto tutti.” (non affettarmi il discorso col machete), “E’ stato comunque un successo, che ne dicano tutti.” (ahem), e “La gente vuole NON PRENDERE altri mezzi e tornare ad essere libera.” (la gente vuole non prendere? forse intendevi dire che la gente non vuole prendere, oppure mi hai inventato l’ottativo di inazione).

    Mi fermo qui. Anche perchè, se ti prendi la briga di andare sul mio vecchio blog, sono sicuro che ti basteranno pochi secondi per trovare una valanga di orrori sintattici.

    Il peccato è che, a parte il gusto di punire la saccenza, ho trovato il post molto interessante, informativo e, mi perdonino Dante e Petrarca, ben scritto, forse “alla maniera di no’altri”, ma non è questo il senso di Splinder? La prossima volta, se accetti un consiglio, lascia perdere la caccia all’orrore sintattico e goditi la lettura. Siamo qui per scambiare idee, non per farci pippe su quanto scriviamo bene.

  5. IlMendicante says:

    Il commento sopra è mio. Specifico perchè l’account usato sopra è dedicato ad un blog ludico scritto a 8 mani su cui non voglio attirare ire funeste.

  6. anonimo says:

    @quellidelleindie
    tieni tutte la ragioni!
    ma quando mi trasformo in RondoneR necessariamente entro in un gergo più di strada. Del resto gli errori che mi evidenzi sono solo sbavature e non è un caso che l’unico obbrobrio è volutamente messo a caratteri cubitali per sottolineare il NON VOLERE. La frase altrimenti non aveva senso.

    Infatti la gente non è che “non voglia” ma proprio vuole “non prendere”, per dire che sceglie la bici.

    in ogni caso hai perfettamente ragione, è che a volte mi diletto a rompere i coglioni, così, soprattutto quando incontro un collega 🙂

    ps. tra l’altro io non avevo che evidenziato alcuni errori di proto, se poi uno si paragona a Cicerone…

    io preferisco volare più basso..

  7. anonimo says:

    ops.. scusate per entrambi gli anonimi,

    sono “sloggato”

    ES

  8. RondoneR says:

    ecco fatto mendicante. ti ho smussato l’angolo.

    grazie 🙂

  9. karagounis78 says:

    Caspita, una disputa sintattica su un post normalissimo. Stranezze del mondo dei blogger.
    Insomma non cercate il pelo nell’uovo; anche tu Sid mi tacci di pessimo uso dell’italiano?
    Magari fossi Cicerone; è soltanto un esempio semplice per esprimere un modo di scrivere ricco di incisi, di frasi nelle frasi. Viceversa chi scrive con frasi brevi e concise può essere avvicinato a Tacito.

  10. IlMendicante says:

    Quando dico che il tuo italiano è pessimo, Kara, lo faccio per farti incazzare. Sappiamo entrambi che per quanto imperfetto è abbondantemente sopra la media nazionale. Verboso, se vuoi, altisonante e autocompiaciuto: ma questo non rende l’anelito al paragone con Cicerone assolutamente calzante?

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