Intelligenza

Secondo la teoria dello psicologo H.Gardner esistono 8 tipologie di intelligenza che concorrono a formare la nostra capacità mentale.
Ora proverò a dare un autogiudizio delle mie capacità in ognuno dei campi:

1.    Intelligenza logico-razionale: analisi, calcolo, comprensione dei nessi causa-effetto. È l’intelligenza che riguarda il ragionamento deduttivo, la schematizzazione e le catene logiche. – Pur non essendo Einstein in questo campo me la cavo discretamente. Forse non brillo per la velocità di ragionamento ma alla fine arrivo sempre alla soluzione.

2.    Intelligenza linguistica: ampiezza di vocabolario e capacità di esprimersi con chiarezza ed efficacia, padronanza  dei registri linguistici e capacità di adattarli alla natura del compito. Chi la possiede solitamente sa variare il suo registro linguistico in base alle necessità ed ha la tendenza a riflettere sul linguaggio. – Se ci limitiamo all’uso della lingua italiana mi difendo abbastanza bene. Con l’applicazione costante ho imparato ad esprimermi con chiarezza soprattutto nella forma scritta; nella forma orale purtroppo soffro ancora di una certa incertezza espositiva, dovuta spesso a fenomeni di agitazione nel parlare ad altri. Se guardiamo il lato lingue straniere, certo non eccello per padronanza del linguaggio: grave carenza è il vocabolario sempre limitato. Anche qui però riesco meglio nello scritto che nell’orale, a riprova che ho necessità di avere del tempo da dedicare alla riflessione per arrivare alla giusta conclusione.

3.    Intelligenza spaziale: concerne la capacità di percepire forme ed oggetti nello spazio. Chi la possiede, normalmente, ha una sviluppata memoria per i dettagli ambientali, i luoghi ed i percorsi. – Più che in analisi sono sempre stato forte in geometria. Le equazioni per me non sono semplici numeri ma curve o superfici nello spazio; lo stesso vale per le matrici di dati. Ho anche un ottimo senso dell’orientamento. La mia capacità spaziale però è solo al servizio della schematizzazione matematica, mentre non ho la minima capacità espressiva in ambito artistico legata questo tipo di intelligenza. Le mie mani non sanno dar vita alle forme, ma soltanto ad ammassi informi.

4.    Intelligenza musicale: padronanza della grammatica musicale, conoscenza e riconoscimento di tono, di timbro, di armonie compositive. – Grammatica musicale? A come AC/DC, B come Black Sabbath,… Z come ZZ Top? O è forse l’analisi di un gruppo: voce, chitarra, basso e batteria? Qui sto proprio a zero.

5.    Intelligenza cinestetica: padronanza del corpo, coordinamento di movimenti, abilità coreografiche. – Ah ah ah! La mia coordinazione corpo-cervello si limita a movimenti molto semplici che non comportino l’utilizzo di più di due arti in contemporanea. Il ballo quindi è già off limits. Se anche riesco a coordinarmi è solo dopo molto sforzo ed allenamento; non mi viene automatico.

6.    Intelligenza personale:
a.    Intrapersonale: autocoscienza e riconoscimento dei sentimenti provati, consapevolezza delle proprie motivazioni. – Mi hanno sempre detto che so essere molto autocritico. Riconosco i miei limiti (questo post ne è un palese esempio) e so esaminare con cura la mia coscienza per vedere dove posso cambiare.
b.    Interpersonale: capacità empatica, intuizione dell mondo interiore dell’ altro. – Empatia? Come malattia? Non riesco proprio ad immedesimarmi nell’altro. Riesco soltanto a guardarlo dall’esterno e a giudicarlo con i miei criteri. Non so se sia collegabile ma da questo potrebbe dipendere il mio scarso amore per l’arte che invece prevede una certa trasposizione personale; per questo prediligo forme artistiche dove ciò che vedo è ciò che è.

7.    Intelligenza naturalistica: attitudine classificatoria, tassonomica, insiemistica. Capacità di catalogare, sezionare e categorizzare. Comprensione organicistica del tutto, delle  singole parti e della relazione tutto-parti. – Io vivo e penso per categorie! Nella mia idea del mondo ogni cosa o persona ha il proprio posto in una determinata categoria; a volte queste sono mutevoli o si sovrappongono. Personalmente penso sia una delle cose che più mi aiutano nella vita e non capisco come gli altri possano vedere in questo un difetto.

8.    Intelligenza esistenziale: pensiero filosofico, attitudine al ragionamento astratto per categorie concettuali universalistiche, analisi di implicazioni, tematiche e problematiche conoscitive ed etiche. – Sembra spocchioso dire che anche qui mi dò una piena sufficienza, eppure sapete quanto mi piaccia ragionare sui “massimi sistemi” molto più che sui fatti e sui problemi quotidiani. La ricerca di verità ultime e definitive dovrebbe essere l’obbiettivo principale di ogni uomo.

Siccome c’è molto altro da dire a proposito, trarrò le necessarie conclusioni in un prossimo post.

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2 thoughts on “

  1. pibond says:

    Ho provato a fare una verifica comparata sugli otto paramentri tra me ed Oliver. Per molti versi, Oliver è molto più intelligente di me.
    Ogni suo atto è efficace e raggiunge lo scopo desiderato.
    Dirai che le sue pretese sono modeste. Hai ragione, ma la modestia è segno di intelligenza.

  2. karagounis78 says:

    Uhm, sulla modestia avrei qualche cosa da ridire; non sono certo un suo fan, tutt’altro.

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