Monthly Archives: September 2008

Backup

Siccome non si è mai troppo previdenti ho appena effettuato il primo backup di questo blog. Ora posso rileggermi anche offline. In realtà ho usato il blog come banco di prova prima di testare Webzip su sito Cucinare.meglio.it: se andrà a buon fine anche il salvataggio di questo sito avrò moltissime ricette consultabili comodamente dal divano. Manna dal cielo per il menù settimanale.

Relativismo

Premetto che non sono d’accordo con quello che dirò nel seguito; ovviamente non rispecchia la mia filosofia fatta di assoluti.

Quando si dice che il bene trionfa sempre potrebbe esserci un fondo di verità. Pensiamo alla Seconda Guerra Mondiale: i Nazisti sconfitti sono risultati essere i cattivi, gli Alleati i buoni. E se fosse finita diversamente? I Nazisti si sarebbero autodefiniti buoni per contrapporsi ai cattivi anglo-americani. Insomma da questo punto di vista il bene trionfa sempre, perchè il bene è sempre quello dei vincitori.

Pensierino (oggi mi sento profondo)

Everybody needs somebody with tits. (Blues Brothers)

Lotta impari

Per me ed il mio balcone è una battaglia persa in partenza. Contro i piccioni abbiamo le armi spuntate. Ieri ho pulito il balcone, oggi sicuramente lo ritroverò imbrattato. Che rabbia!
E non trovo nemmeno un deterrente efficace. Non voglio riempire la ringhiera di foglietti di carta argentata, sempre che servano veramente, ne voglio spendere centinaia di euro per un apparecchio agli ultrasuoni. L’unica arma efficace in questi casi è lo sterminio: avvelenarli come si fa con i topi. Perché in fin dei conti piccioni e topi sono simili come grado di parassitismo: vivono di rifiuti, sono sporchi, portano malattie, sono difficili da debellare, hanno perso la loro funzione evolutiva.

Catch the pigeons and kill’em all!

Tutti fuori

Senti nell’aria c’è già la nostra canzone di felicità…come cantava l’Albano.
A rincorrere il loro angolo di felicità ora si sono aggiunti anche altri amici che hanno intrapreso la lunga strda del metter su casa. Per loro si parla di progetti più grandi del mio, più a lungo termine. A tutti loro faccio i miei migliori auguri.

Chrome

Big Google ha lanciato anche un suo browser: Google Chrome. Siccome al lavoro non riesco a farlo funzionare, lo sto provando qui a casa. Carino ma un po’ lento rispetto a Firefox. In più non riesce a caricare l’editor dei post di splinder. Grave pecca; per ora lo teniamo in sospseso e restiamo sul consolidato.

Sextheory

Vorrei prendermi qualche giorno di riflessione per concentrarmi su un aspetto della vita che spesso mi lascia interdetto: la valenza del piacere sessuale. Come guardare al fatto che questo piacere è tanto intenso quanto effimero, mentre la sua ricerca occupa una buona fetta della nostra vita? Non ho mai costruito una mia solida filosofia del piacere.
Prima però devo documentarmi sulle tesi proposte dai filosofi antichi. Ad esempio per Epicuro era naturale ma non necessario, perchè il filosofo ricercava un piacere stabile; per gli edonisti che ricercavano un piacere dinamico probabilmente era molto ben accetto. Ma per gli altri grandi? Possibile che non ci abbiano pensato così indaffarati com’erano a ricercare le cause prime?

First ROJ year

Stavo quasi per far passare in sordina il fatto che pochi giorni fa ho simbolicamente tagliato il traguardo del primo anno di lavoro in ROJ. E’ la seconda volta che parlo del primo anno di lavoro, la prima fu nel Marzo 2007 dopo un anno di Sacma, e spererei fosse l’ultima per un po’ di tempo. A leggere quello che ho scritto all’epoca viene da sorridere (e non per la pessima canzoncina celabrativa): potrei dire le medesime cose anche ora. Lavoro interessante, stimolato a far bene, fortunato a lavorare in questa azienda. Quasi un clichè che vorrei evitare o perlomeno condire meglio.

Quello che più mi piace è l’atmosfera in cui si lavora: posso dettarmi i miei ritmi, gestirmi le scadenze meno oppressive, puntare alla qualità più che alla velocità. Ci sono poi ovviamente giornate intensissime che comunque ti fanno sentire pienamente partecipe della vita aziendale.

E poi c’è il mio capo. Non me ne vogliano gli altri colleghi, comunque tutti bravissimi, ma ho per Marco un’ammirazione totale. Ciò che lo descrive al meglio è questo stralcio da un trafiletto de il Venerdì di Repubblica: "Il capo ideale, in pari tempo severo e incentivante, incentivato lui stesso, pieno di interesse per il lavoro che fa, e in grado di dare il buon esempio…L’ideale è un’incentivazione così efficace da rendere l’obbligo superfluo." Il continuo confronto con lui, la voglia di non sfigurare in rapporto al suo operato, sono lo stimolo migliore che ho. In un anno sono riuscito a ribaltare il mio modo di gestire il lavoro e ne vedo i positivi effetti anche nella gestione della casa.

Anche per questo motivo annovererò questo anno come uno dei migliori dell’ultimo decennio.

Finance is dead

Ieri è affondata una grande banca americana, la Lehman Brothers. Al di là dei dipendenti che perderanno il posto, gioisco di questo avvenimento perché finalmente qualcuno aprirà gli occhi e si accorgerà che una economia costruita sul nulla, sulla speculazione, sul derivato del derivato, non può reggere a lungo. E’ un sistema che semplicemente moltiplica sui computer il denaro, ma che non introduce nel mondo nessuna risorsa palpabile. La globalità del sistema economico sopravviverà alla crisi ma od intraprende la strada del cambiamento puntando alla valorizzazione della materia sul moneta o alla lunga finirà nella polvere trascinando tutto con sé.

Plastica…mente

Siamo sicuri che avere una mente elastica sia un aspetto completamente positivo? La proprietà elastica permette di adattarsi al meglio, di assorbire degli stress a cui si è sottoposti, ma si manifesta soltanto sotto l’azione di forze esterne. Quando queste interrompono la loro azione l’elemento elastico torna alle condizioni iniziali e perde tutte le caratteristiche guadagnate nei processi precedenti. Perciò si deve sempre essere in tensione per sfruttare la massima reattività.

Meglio allora sarebbe avere una mente perfettamente plastica: si adatta al nuovo quanto l’elastica ma non ritorna spontaneamente al precedente stato se scaricata. Certamente occorre del tempo perché il cambiamento sia definitivo, perché ogni parte della mente si sia adattata, e questo può essere uno svantaggio. In questo caso è la distensione a dare i migliori risultati e, particolare non trascurabile, gli stati precedenti restano tracciati.

Sicuramente tra le due tipologie io ho una mente del secondo tipo. Al cambiamento io rispondo con una certa inerzia iniziale che col tempo viene mitigata dalla riflessione e dalla presa di coscienza. Giunto al nuovo stato ritrovo un equilibrio stabile e difficilmente penso di tornare indietro. Comunque mai baratterei questa tendenza per una maggiore elasticità.

Facebook

L’altro giorno mi si avvicina furtivo Matteo, un mio collega, e mi fa: "Ma non sei iscritto a facebook?" "No, dovrei?" rispondo un po’ stupito: Matteo non è un assiduo sicuramente uno stackanovista di internet. In più ho solo sempre sentito accenni a questa community, che ritenevo similare a MySpace.
"Dovresti iscriverti, così ti aggiungo agli amici. E’ bello perchè puoi tenere i contatti con amici lontani, scambiare messaggi sulle bacheche…è divertente." Incalza Matteo. "Dai, ci faccio un giro e vedo. Magari mi iscrivo ma difficilmente seguirò la cosa: non sono un fan di queste comunità di utenti."
Detto fatto. Al pomeriggio avevo già un profilo attivo e compilato in tutti i campi: lavoro, istruzione, hobby, interessi, tendenze politiche e religiose, etc…(uno schiaffo alla privacy, che se ne stia buona e zitta!).

E a distanza di qualche giorno sono soddisfatto di essermi iscritto. Oltre ai colleghi di lavoro ho in lista alcuni vecchi compagni di scuola, ma soprattutto ho ritrovato alcuni vecchi amici con cui condividevo le lunghe estati viareggine. Sono riaffiorati tanti ricordi di momenti spensierati, le facce sorridenti di un gruppo di amici sempre schietti. Ammetto che questi ricordi un po’ mi commuovono, ma nello stesso tempo danno un senso di tranquillità dovuto alla cristallinità di quel tempo passato.
Sarebbe mitico potersi ritrovare ancora una volta in quei luoghi per una rimpatriata: come si è cambiati, dove ci ha portato la vita, cosa ci riserva il futuro. Ho già un’idea su come organizzare la faccenda: vediamo se sarò ascoltato.

Riordino

Agosto è sempre un mese foriero di grandi idee.
A differenza dell’anno passato, quando la mente sgombra da pensieri perché libera dalle preoccupazioni di un lavoro ormai soffocante, in questa estate non ho avuto granché modo di staccare dalla routine lavorativa. Sicché mi trovo a non avere appunti e spunti filosofici ma solo un mare caotico di idee riguardanti la riorganizzazione dell’ufficio e delle sue procedure.

E siccome tra qualche giorno scatta il mio secondo anno in Roj sono fortemente intenzionato a non farmi sfuggire l’opportunità di mettere in pratica questi progetti: siamo ancora in una fase di lavoro che concede spazi dedicabili ad attività di contorno. In questi ultimi giorni, per esempio, mi sono gettato su script in Visual Basic che automatizzino l’uso di fogli excel e li interfaccino con le altre apllicazioni Office. Sto cercando di crearmi un ruolo trasversale all’interno dell’ufficio, una piccola nicchia in cui dettare legge.