Scelte di vita

In una conversazione può capitare di entrare nel discorso delle scelte di vita fatte. Particolare interesse sembrano riscuotere quelle riguardanti il percorso formativo.

"Tu rifaresti la stessa scuola anche ora, dovessi tornare indietro?"
Io rispondo "Di sicuro" senza incertezze. Non cambierei nulla del mio processo di istruzione,  dalle elementari alle superiori fino all’università. Penso che questo tipo di risposta sia il sintomo di una generale soddisfazione verso il proprio modo di essere e di pensare. Io penso secondo certi schemi che sono il frutto di una istruzione variegata e completa, spaziante dall’ambito umanistico a quello scientifico. Insomma non vorrei essere diverso da come sono ora di nemmeno una virgola.

Chi invece si pente delle proprie scelte probabilmente non ha avuto dalla vita la giusta realizzazione personale, per cui pensa che una strada differente avrebbe potuto portare a risultati migliori. Penso sia il segno di una scarsa chiarezza di obbiettivi all’atto delle scelte cruciali. Ammetto però che la componente fortuna pesa molto sul giudizio definitivo. Io mi sono più volte dichiarato fortunato per come si è messa la mia vita, privata e lavorativa, ma altri non sono stati altrettanto fortunati.

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8 thoughts on “

  1. anonimo says:

    Troppo vero! Ma’ .. se te ne accorgi in tempo utile penso che si puo usare la scelta al tuo favore, non ti devi opponere al percorso che la tua vita prende.

    E come giocare una partita di go. Il tuo pianno deve essere leggero e flessibile per cambiamenti di turno veloci… altrimenti il gioco diventa pesante e vedi letteralmente come il tuo mondo casca.

    Tible

  2. anonimo says:

    “Tu rifaresti la stessa scuola anche ora, dovessi tornare indietro?”
    Questa potrebbe essere una delle ipotesi di questo starno mondo. Supponiamo che nel lontanissimo futuro, diciamo nell’anno trecentomila d.c., il genere umano sa di essere prossimo all’estinzione, allora cosa ti inventa? Un mese prima della sua inevitabile fine, sfrutta tutta la sua immensa conoscenza e sapienza compiendo l’operazione di “riavvolgere nel tempo e nello spazio, ad libitum” tutta la sua storia, a partire dalle sue più remote origini, fino alla vigilia della sua estinzione, per poter così rivivere la sua storia senza estinguersi mai.
    In questo caso si, saremmo obbligati tutti a rivivere e ripetere le stesse cose e senza memoria del futuro. Pensa che bello, o che incubo…

  3. karagounis78 says:

    Grande Tibi, il filosofo del Go. Sarà per quello che io non sono una gran giocatore: non riesco a fare piani leggeri. Sono troppo schematico.

  4. anonimo says:

    Non conosco il go, Figlio del Vanto, ma so giocare benino a scacchi.
    Secondo te ha qualche attinenza con gli scacchi ciò che ho scritto sopra sulla ripetizione ad libitum della storia dell’uomo?
    Ciao – (Alfredo)

  5. anonimo says:

    Il gioco di Scacchi e simile al gioco di Go in una cosa sola … la strategia, che si presenta in varie forme. Nel Gioco di Scacchi devi distruggere l’armata del avversario, in vece nel Gioco di Go devi costruire la tua armata per circondare piu’ territorio possibile, quindi in parolepovere: strategia distruttiva versus strategia costruttiva.

    E possibile che questa sia la differenza tra la mentalita’ orientale e quella occidentale.

    Se ho attirato la Vostra attenzione sul Gioco di Go, Vorrei proporvi questo link http://www.kultunderground.org/archivio.asp?art=2768

    Fino al prossimo incontro porgo cordiali saluti!
    Kalispera!
    Tible@KGS&IGS

  6. karagounis78 says:

    NOn vedo l’attinenza con gli scacchi nel rivivere all’infinito una sequenza di azioni. Negli scacchi ci sono mosse predefinite per rispondere all’avversario ma è la fantasia a vincere, non la ripetizione di un copione già scritto.

    Maestro Tibi, grazie della spiegazione. Non l’avevo mai vista in quell’ottica.

  7. anonimo says:

    Alievo Καραγκούνης-san, quello e’ un punto di vista mio … non voglio distruggere la tua gioia, ma anche in Go ci sono delle mosse predefinite … ma quelle non contano … conta solo la forma (shape) che prendono le tue mosse .. e de le forme ci sono come le stele … migliaia!! 🙂

    Ti ricorda qualcosa ‘sto motto: “shape” is “empty” and “empty” is “shape” ?

    Ciao ciao!
    Tible@KGS&IGS

  8. karagounis78 says:

    Non mi ricorda nulla quel motto. Dovrebbe?
    Ricordo bene però gli aneddoti sulla “forma” nel Go: il vero campione riuscirà a vincere scrivendo il proprio nome con le proprie pedine.

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