Monthly Archives: November 2008

Punti di vista

Ieri ho avuto un’interessante discussione con Paola sui nostri differenti modi di vedere ed interpretare il mondo, le persone ed i loro sentimenti. Riassumere tutto sarebbe lungo e potrei perdermi qualche passaggio logico. Mi limito a trascrivere ciò che ne risulta del mio modo di sentire.

Pare, ma è perfettamente vero, che io sia piuttosto freddo e distaccato verso ciò che mi accade intorno. Difficilmente mi lascio coinvolgere e non provo empatia. Questo mi porta a non essere molto delicato con chi invece è più sensibile: cerco sempre di sminuire l’importanza del suo stato o la causa che ha generato preoccupazione. Sebbene ciò non sia certo un atteggiamento gentile, e facilmente interpretabile come mancanza di rispetto, il mio scopo è quello di portare l’individuo che ho di fronte ad usare la pura ragione al posto del sentimento, così che possa guardare dal di fuori e con distacco gli eventi incriminati. E’ ovvio che ritengo il mio modo di sentire migliore di quello degli altri.

Come corollario a tutto ciò è mia opinione che persone con maggiore sensibilità siano maggiormente soggette ad esaurimenti nervosi o sindromi depressive e che questi stati siano in parte imputabili a loro stessi. Solitamente mi riferisco a questo concetto dicendo "se la sono fatta venire": capisco che sono solitamente frainteso. Paola mi fa notare che nessuno sano di mente si caccerebbe in certe stati mentali; concordo, ma sottolineo che però per me spesso queste persone non fanno nulla per evitare di cascarci. La loro colpa è l’inazione. Il punto di vista di Paola è invece quello di passivare il soggetto rispetto al fenomeno togliendo loro eventuali colpe.

In conclusione, ne stavo già riflettendo qualche giorno fa, io tendo a non discolpare mai una persona per ciò che concerne gli stati della sua propria esistenza. Ognuno di noi ha una parte di colpe o di meriti per qualsiasi cosa ci accada. Negare ciò non può che portare a comportamenti e giudizi bacati, come quelli che si vedono oggigiorno dove la morale del buon senso sembra sovvertita. Sono sicuro che qualche filosofo ha già espresso una teoria simile ma non so ancora chi possa essere stato. Verificherò.

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Preoccupation

Non è proprio vero che sono sempre ottimista e non ho crucci per la testa.
Purtroppo c’è una cosa che mi preoccupa riguardante una persona a me cara, che però non vuole farsi aiutare nonostante i miei ripetuti proponimenti. Mi infastidisce il non poter far nulla a riguardo, essere un semplice spettatore, e ma soprattutto mi preoccupa il fatto che le cose possano non andare come previsto.
Forse non sarebbe una tragedia, ma data la già difficile situazione di crisi sprecare tempo non è opportuno.

L’Ingrato

Lo stile o ce l’hai o non ce l’hai. E certa gente dimostra in ogni occasione la sua pocaggine e la sua scelleratezza. Quando poi tutto ciò sfocia nell’ingratitudine e nella calunnia gratuita, beh mancano quasi gli epiteti gentili per definire questa persona.

Barrichello: "Sono stato costretto a far vincere Schumi"

L’invidia è una brutta bestia, ti rode dentro ed alla fine ne rimani rovinato. Rubens eri stato un valoroso scudiero, ma non ti bastava. Hai sempre voluto di più, aspiravi alla vittoria. Ora meglio che aspiri ad una pacifica indifferenza. Speriamo solo che nessuno prenda alla lettera i tuoi sproloqui. Infangare in questo modo il nome di Schumacher è da vigliacchi.

Un mercoledì da poltrone

In effetti sono stato tutta la sera spaparanzato sul divano a guardare la tv. Giusto per non essere uno spettatore passivo mi sono dotato di blocco note e matita ed ho appuntato le mie considerazioni circa ciò che veniva trasmesso. Procedo dunque con ordine dalla prima alla seconda serata.

Voyager – RaiDue
Molto bello il servizio in diretta da Roma, dagli scavi di Largo Argentina. Il fascino dell’antica Roma è sempre grandissimo e vedere finalmente degli interventi seri di conservazione dei beni non può che far piacere. Mi ha fatto piacere soprattutto il fatto che gli argomenti siano stati trattati da specialisti con un rigore scientifico, cosa non usuale in questo programma.
A tal proposito proprio il primo servizio di serata lasciava quantomai a desiderare. Veniva illustrata la teoria di Felice Vinci secondo cui i poemi omerici sarebbero da ambientare nel Baltico. Si adducono varie prove a sostegno prendendo come spunto le frasi dello stesso Omero. Combattenti biondi e dagli occhi azzurri: non è certo una novità che gli Achei fossero un popolo giunto in Grecia dal Nord. Corrispondenze con vari nomi di località scandinave: affascinante ma chi ci conferma che in tempi storici le stesse località avessero il nome che portano oggi? Le lingue si sono evolute e modificate nei millenni. Gravissimo l’errore di confondere Ulisse con un possibile erore/navigatore nordico di nome Ul: infatti Ulisse è il nome latino del personaggio che in greco faceva Odisseo. L’unico fondo di verità può essere che effettivamente le storie di Iliade ed Odissea siano state in qualche modo contaminate dalle tradizioni orali portate dagli Achei.

Matrix – Canale 5
Puntata sulla crisi attuale con ospite il grandissimo Renato Brunetta, il mio ministro preferito. Più lo sento più la mia stima verso quest’uomo cresce; è uno dalle idee precise e le espone in modo diretto e semplice. Soprattutto non si limita a parlare ma agisce rispettando ciò che dice: penso che sia questo che infastidisce molti, sia cittadini che politici.
Circa ciò che ha detto, mi trovo d’accordissimo sulle affermazioni introno al contratto degli statali. Forse qualcuno storce il naso circa i "soli" 70€ di aumento, ma pensino a quelle migliaia di lavoratori privati che invece dell’aumento si ritrovano con la cassa integrazione. Gli statali, aggiungo io, sono come sempre dei privilegiati: anche Brunetta fa notare come manchi nel settore della PA la figura del datore di lavoro che sprona all’efficienza. Ciò non fa altro che rafforzare la mia personale convinzione che lo Stato debba diventare un vero datore di lavoro con lo scopo non di perseguire il profitto ma di servire al meglio il cittadino. Questo non perchè abbia dei doveri verso il cittadino che l’ha eletto ma perchè il cittadino è un degli ingranaggi fondamentali del sistema Stato e come tale va oliato e mantenuto: ogni sistema deve perseguire la massima efficienza. Lo Stato deve perciò accollarsi i servizi considerati o considerabili strategici a questo scopo: trasporti, servizi, reti, infrastrutture.

Durante il programma è stato toccato il caso Motorola Torino. Oltre trecento lavoratori sono stati chiamati a riunione ed è stata comunicata loro la chiusura totale del ramo torinese della multinazionale. Nei servizi si è sempre parlato di "ingegneri", come se questo acuisse la gravità del gesto. Mi sembra che un simile atteggiamento non sia corretto nei confronti dei lavoratori meno qualificati che dovessero trovarsi nella medesima situazione. In fondo anche gli ingegneri sono persone e di questi tempi non sono considerati altro che manodopera altamente specializzata. Certo si sta mandando a casa un patrimonio di cervelli e conoscenze non indifferente.

Back from the graveyard

Torno dalla Svezia e vengo colpito da un fortissimo raffreddore accompagnato da febbre. Che tremenda rottura. Mi è toccato passare una domenica infernale; fortuna che Paola si è prestata a farmi da premurosa infermierina.

Noto con piacere che alcuni post di questi ultime settimane hanno destato la viva attenzione di alcuni affictionados. Anche se non commento sappiate che vi leggo, e spesso sorrido fra me e me.
Noto anche, con dispiacere però, che sto trascurando questo spazio dedicando spesso un post a metà settimana. Come detto sono stato molto preso dal lavoro e dalla preparazione del viaggio in Svezia. Ora che tutto è andato bene, che la relazione è piaciuta ed i risultati sono positivi, spero di tornare a scrivere con maggior frequenza.

Perchè ho parecchie cose da dire: vorrei riuscire ad esprimere l’ottimismo che mi pervade in questo momento della vita, che trovo quasi controcorrente e sconcertante data l’attuale situazione di recessione in cui siamo caduti, la quale lavorativamente mi colpisce in pieno. Parte del merito la ascrivo alle buone letture che sto portando avanti: per la statistica questo potrebbe essere l’anno del record di libri letti. Fantastico.

From Sweden with love

Hi guys, I’m here in Bogesund hotel. I’m using a non protected wiiifi connection: I’m very surprising to have found that, but probably here is usual.
This is the second night of my job trip: it is very fatiguing, especially due to the continuous english speaking and listening (my spoken english is bad). In the morning I made many pronounce and grammatical errors and I think I create a lot of confusion. In the afternoon I improved my speaking and I obtained some good results. Luckily swedish colleagues are gentle people and they respected my difficulties.
However I hope to leave a good impression through my work. I’m happy about the results of theoretical study that occupied me in the last three weeks: the tests made here in Sweden give results according with my theory and that sounds good. I would like to continue to work closer to swedish branch and that was the first step. Second step it will be to do many and many tests conforming them to swedish standard. In fact I think that here people have excellent qualities as data collector and I like it.

About sweden I can’t tell you anything because I have seen only the sister company, the hotel and the main street of the town during the night. If you want I can tell you that chinese restaurants are different in Sweden respect Italy: menu and portions are totally different, because poeple usually eat appetizer and single dish.

Tomorrow we will have a brief brainstorming and then we will go to the airport. Kara will be back in Italy early, don’t worry.

Yes, we can.

Barack Obama, il nuovo presidente USA. Sono contento per questa vittoria: la ritengo anche io il segno di un possibile cambiamento. Le speranze riposte in questo giovane bello ed abbronzato sono tante; speriamo che alcune si realizzino.
E rispetto alla politica italiana non starei a fare questioni di ideale vicinanza all’uno od all’altro candidato. E’ troppa la distanza che ci separa da quel paese e la scelta è più una questione di uomini che non di idee.

Liberazione

Ieri ero preoccupato, fortemente preoccupato per la prossima visita di lavoro in Svezia.
Risultati ancora parziali, il tempo che corre via veloce, una presentazione in inglese ancora da scrivere.
Poi in serata la svolta. Come profetizzato da Davide l’ansia positiva ha dato i suoi frutti. Seduto nella penombra sul divano, silenzio assoluto attorno, la matita ha iniziato a tracciare segni sul foglio: un’esplosione di frasi, formule e schemi dinamici che hanno composto nel cielo quadrettato il canovaccio della relazione.
Un ottimo lavoro che sperò farà la sua porca figura. Ora sì che sono più ottimista.

Privacy, never enough

E’ di oggi la notizia che l’arrivo di Google Street View ha scatenato un’alzata di scudi in difesa della privacy da parte di qualche associazione di consumatori (sempre i soliti rompicog….). Ora il Garante cercherà di fare chiarezza.

Io non voglio credere che il comune cittadino si senta leso da questa encomiabile iniziativa, che alla fine va a vantaggio di tutti (e ricordiamo è gratuita!). Veramente può interessare a qualcuno sapere per caso che in un dato istante, un breve fotogramma, voi eravate sul marciapiede di una via od in macchina? Saremmo veramente un popolo di dementi (ma io me ne tiro fuori all’istante), una specie di terzo mondo della tecnologia.