Punti di vista

Ieri ho avuto un’interessante discussione con Paola sui nostri differenti modi di vedere ed interpretare il mondo, le persone ed i loro sentimenti. Riassumere tutto sarebbe lungo e potrei perdermi qualche passaggio logico. Mi limito a trascrivere ciò che ne risulta del mio modo di sentire.

Pare, ma è perfettamente vero, che io sia piuttosto freddo e distaccato verso ciò che mi accade intorno. Difficilmente mi lascio coinvolgere e non provo empatia. Questo mi porta a non essere molto delicato con chi invece è più sensibile: cerco sempre di sminuire l’importanza del suo stato o la causa che ha generato preoccupazione. Sebbene ciò non sia certo un atteggiamento gentile, e facilmente interpretabile come mancanza di rispetto, il mio scopo è quello di portare l’individuo che ho di fronte ad usare la pura ragione al posto del sentimento, così che possa guardare dal di fuori e con distacco gli eventi incriminati. E’ ovvio che ritengo il mio modo di sentire migliore di quello degli altri.

Come corollario a tutto ciò è mia opinione che persone con maggiore sensibilità siano maggiormente soggette ad esaurimenti nervosi o sindromi depressive e che questi stati siano in parte imputabili a loro stessi. Solitamente mi riferisco a questo concetto dicendo "se la sono fatta venire": capisco che sono solitamente frainteso. Paola mi fa notare che nessuno sano di mente si caccerebbe in certe stati mentali; concordo, ma sottolineo che però per me spesso queste persone non fanno nulla per evitare di cascarci. La loro colpa è l’inazione. Il punto di vista di Paola è invece quello di passivare il soggetto rispetto al fenomeno togliendo loro eventuali colpe.

In conclusione, ne stavo già riflettendo qualche giorno fa, io tendo a non discolpare mai una persona per ciò che concerne gli stati della sua propria esistenza. Ognuno di noi ha una parte di colpe o di meriti per qualsiasi cosa ci accada. Negare ciò non può che portare a comportamenti e giudizi bacati, come quelli che si vedono oggigiorno dove la morale del buon senso sembra sovvertita. Sono sicuro che qualche filosofo ha già espresso una teoria simile ma non so ancora chi possa essere stato. Verificherò.

Advertisements

5 thoughts on “

  1. Dregoth says:

    La mancanza di empatia è una grandissima qualità che permette di vivere molto meglio, ed è molto apprezzata in certe professioni (una su tutte, quella legale).

  2. karagounis78 says:

    Paola faceva proprio notare quello: è semplice vivere distaccandosi ma non tutti ci riescono e costoro non andrebbero non rispettati.

  3. IlMendicante says:

    E’ semplice vivere distaccati perchè è semplice fuggire dalle cose.
    Non affrontare i problemi degli altri ci permette di non metterci in discussione. I nostri modelli per cui le cose sono o bianche o nere crollano nel momento in cui scopriamo che esiste il grigio. Il mondo è sicuramente più semplice se possiamo leggere gli altri secondo i nostri schemi mentali o comportamentali, senza dover ascoltare o capire.

    L’empatia è nemica dell’assolutizzazione. L’empatia ci obbliga a dedicare un pezzo di noi stessi ad ogni cosa che ci accade intorno. Gli assoluti ci servono proprio ad estraniarci e collocare ogni cosa e persona in una comoda categoria prima che la vera interazione ci costringa ad ascoltare o metterci in discussione.

  4. pibond says:

    Scelgo il commento di Mendi.
    Aggiungo solo che, dagli errori altrui, non possiamo arrogarci il diritto di emettere giudizi perché tutte le scelte che facciamo sono in larga parte inficiate da comportamenti “non logici” pregressi che conducono a commettere azioni soggette al caso.
    Secondo me ha ragione Paola.
    Dovresti tararti con l’interlocutore cercando l’empatia che l’altro – diverso da te – potrebbe creare suscitandone la disponibilità e ripagandolo con la comprensione.

  5. karagounis78 says:

    Il Mendicante è sempre foriero di verità e saggezza. Hai perfettamente ragione in quel che dici e ben sai che io ragiono proprio in quel modo: categorizzo, indi per cui devo mantenere un certo distacco.
    Tu invece sei diverso, meno schematico di me.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: