Ciripiripì…

Qualche anno fa la pubblicità della Kodak recitava che ogni istante non fotografato era un ricordo perso. Similarmente ogni atto non compiuto, ogni emozione non palesata o non riscossa nel momento congeniale non potrà essere recuperata in seguito per semplice somma di quantità.
Del "tempo perso" resta solo un vuoto non colmabile e, qualche volta, cercare di riempirlo con la quantità risulta controproducente.

Le azioni contano più delle parole? In ogni caso, scrivere ricade sotto la categoria azione o quella parole?

Le grandi verità sull’uomo sono state oggetto di ogni sorta di riflessione filosofica ma alla fine le ritroviamo semplicemente enunciate nella saggezza popolare, che, seppur attraverso le diverse accezioni culturali, arriva sempre allo stesso cuore del problema.
Concetti come la giusta misura, l’equilibrio psico-fisico, la forza delle emozioni e chissà quante altre che sto dimenticando, si ritrovano nei detti popolari, latini compresi.

Paola mi ha fatto riflettere una volta ancora. Mi viene da chiedermi se sto interpretando il taoismo nel modo corretto: la presenza in ogni cosa di bianco e nero (semplifico usando i colori) è assodata, ma tale mescolanza crea un più o meno indistinto grigio oppure i due fattori restano separati ed il grigio è solo un effetto ottico, come nei quadri puntinisti?
Io propendo più per la seconda ipotesi, che permette di salvaguardare il dualismo a me caro seppur inquadrato in una nuova ottica. Quello che conta è la presa di coscienza di questa commistione.
Il grigio mi spaventa, perchè è entropia, perdita d’informazione e di dettaglio. In questo caso conta più l’effetto della commistione che non la presa di coscienza. Purtroppo non trovo in rete facili spunti riflessivi a favore dell’uno o dell’altro modo di vivere la nuova filosofia.

Now your pictures that you left behind
Are just memories of a different life
Some that made us laugh, some that made us cry
One that made you have to say goodbye
What I’d give to run my fingers through your hair
To touch your lips, to hold you near
When you say your prayers try to understand
I’ve made mistakes, I’m just a man
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8 thoughts on “

  1. Dregoth says:

    Pensieri profondi, forse potevi puntare più in alto rispetto ad una citazione di Bon Jovi!
    Rispetto al problema di azione e contemplazione, ti consiglio di leggere – una volta terminata la Vita Domestica del Cormorano dal Doppio Ciuffo che sicuramente avrai già acquistato – l’Heinrich di Ofterdingen, opera incompiuta e forse non molto conosciuta di Novalis, che nel contesto degli albori del romanticismo tocca anche tale argomento.

  2. IlMendicante says:

    L’errore che compi nell’affrontare il Taoismo, o comunque qualunque dottrina filosofica, è quello di pensare che quei signori abbiano capito.

    Il senso profondo dello studio del pensiero altrui non sta nell’imparare cosa hanno capito, ma nel capire cosa hanno sbagliato. Solo così si supera il lavoro altrui e si arriva ad una vera risposta.

    Curiosamente l’altra sera vedevo un breve speciale in tv sul romanticismo con dotte citazioni di Novalis. Alla fine cominciamo ad intravedere un pattern nel pensiero di Augusto: alla furiosa ricerca del porno su Sky, prima si è imbattuto con Nat Geo e ora con Raisat Educational.

  3. Dregoth says:

    E poi dicono che i pornazzi non sono cultura!
    Cmq, leggetevi questo
    http://www.wuz.it/recensione-libro/1270/recensione-libri-assurdi.html
    D.
    p.s. posso prestare i libri de quo a chiunque sia interessato.

  4. IlMendicante says:

    Sono molto interessato. Un timido tentativo di trovare Vita Domestica alla Feltrinelli mi ha fatto litigare colla commessa.

  5. IlMendicante says:

    Fabio ma parlassimo di questo Hamilton invece?

    Che personaggino.

  6. Dregoth says:

    Obbediva agli ordini…

  7. karagounis78 says:

    Lewis ha toppato ma è stato tratto in inganno. In fondo la squadra dovrebbe ben guidarti in certe situazioni.
    Parliamo invece delle figuracce della Ferrari a Sepang?
    Grandissimo Button! Ho sempre amato quel pilota.

  8. Dregoth says:

    Ma piantala che Button non sapevi nemmeno che esistesse. Cerca di avere una fede vera una volta della vita invece che saltare da un vincitore all’altro, non importa se renaultino, mclareniano, ferrarista, o altro.

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