06/04

Sto soffrendo come non mi accadeva da anni.
Le sofferenze d’amore sono così intense e profonde che non le auguro nemmeno al mio peggior nemico.
Eppure sono stato io stesso a causarle ad una persona che mi considerava un amico.
Qual è il giusto dispregiativo per una simile crudeltà?

E altri amici come potranno ancora fidarsi di me sapendo che sono stato capace di tradire la fiducia? O forse è il segreto dell’amicizia continuare a fidarsi sperando di essere ben ricambiati.

Serie A

Valutazione veloce sul campionato di calcio. molti ritengono che sia il più difficile d’europa perchè anche le piccole squadre riescono a mettere in difficoltà le grandi. ma non sarà invece che sono le grandi squadre ad essere mediocri ed incostanti nelle loro prestazioni? Tant’è che in champions veniamo bellamente schiaffeggiati, salvo annate particolari. Inghilterra e Spagna hanno campionati solitamente dominati da corazzate, da squadre schiacciasassi.

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5 thoughts on “

  1. Dregoth says:

    Direi che oscilli tra l’essere un “osceno composto organico” ad un “insulso ammasso di materia”. In entrambi i casi, manco riciclabile.
    A proposito, posto che amore e amicizia non vanno mai insieme, non sono sicuro di aver capito bene la situazione a meno che tu abbia bellamente fregato la ragazza ad un altro. In tal caso, ritiro gli epiteti di cui sopra e ti offro da bere.

  2. karagounis78 says:

    Amore ed amicizia non vanno insieme nella stessa persona ma in persone diverse…
    No nessun ratto della sabina, Paola è sempre al suo posto.

  3. anonimo says:

    La frase finale è parecchio infelice…
    A prescidere dai vari “appellativi” per i quali si è già ampiamente espresso il simpatico Dregoth, sarebbe utile o quantomeno interessante, soffermarsi sui motivi che ti hanno indotto a causarle queste sofferenze d’amore a chi ti considerava un amico.
    In poche parole….è lecito causarle anche se mossi da chissà quale nobile causa?….ammesso che in questi casi una nobile causa possa esistere?

  4. karagounis78 says:

    Caro anonimo, dopo attenta riflessione nell’ultimo mese posso dire che no, non è lecito. E’ un problema puramente morale, mentre la causa ricade sotto l’aspetto etico.
    Il giusto o l’ingiusto devono tenere conto delle conseguenze, metre io facevo tutto su un piano deontologico basato su ferree etichette etiche.

    Perchè infelice l’ultima frase?

  5. anonimo says:

    perchè non si può sperare che la fiducia rinasca spontaneamente, bisogna riconquistarsela….e non è nemmeno detto che uno ci riesca. dipende dalla gravità delle situazioni credo.

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