Monthly Archives: October 2009

Ordunque

Nessuno può togliermi dalla testa il pensiero che l’indiscriminato sfruttamento di risorse umane ed ambientali a cui assistiamo in Cina (o negli altri paesi in via di sviluppo) sia da imputare per un buon 50-60% a noi, intesi come sistema economico occidentale.
Molti concordano con me, così come molti fanno notare che la colpa è ascrivibile alla loro deregolamentazione, anzi non-regolamentazione. In entrambi i casi, la cui somma dei fattori fa il totale, cosa ne deduciamo?
Io deduco che ancora una volta si dimostra il mio assunto secondo il quale siamo tutt’altro che una civiltà matura. Ci comportiamo, ne più ne meno, di come ci comportavamo due secoli or sono agli albori del’era industriale. La differenza è che ora gli sfruttati non siamo noi.

Se fossimo una società evoluta saremmo sbarcati in Cina con un altro spirito, per lo meno carichi degli insegnamenti tratti dai nostri errori passati. Abbiamo forse chiesto alle fabbriche locali di dotarsi di impianti di controllo e riduzione delle emissioni nocive o di mettere in sicurezza i lavoratori? Absolutely no, ma scherziamo?! Così sarebbe salito il costo del prodotto e ciao convenienza. Sfruttiamoli finché non si lamentano, e intanto ripuliamo il nostro territorio dale scorie, perché il modo migliore per non inquinare è non produrre.
Ci siamo comportati come dei bambini quando non ci sono i genitori a teneri sotto controllo. Bell’esempio di maturità.
Per contro anche il governo cinese non si è fatto scrupoli, sacrificando ambiente e cittadini in nome della crescita economica. Eppure reperire le informazioni in merito ai rischi, ed alle soluzioni, non era difficile.

Da entrambe le parti abbiamo perso un’occasione e forse rovinato per sempre mezzo pianeta.
Governi, imprese e cittadini sono tutti parti di un sistema complesso, chiamato economia mondiale, e nessuno può essere esentato dalle responsabilità. I governi sono forse schiavi delle imprese che producono ricchezza, queste sono forse schiave del mercato, il quale è forse deciso dalle scelte consumistiche del cittadino, che forse subisce le pressioni e dei governi e delle imprese. Con quattro forse abbiamo costruito un bel serpente che si morde la coda. Ed i passaggi si potrebbero raffinare a volontà. Purtroppo non riconosciamo questa nostra appartenenza ad un sistema così complesso, ognuno ragiona sul suo piccolo orticello.

Ma è inutile prendersela. Non che non sia giusto o lecito, solo inutile. La natura del fatto non cambia e nemmeno possono le mie parole smuoverla troppo. In fondo avvisi ne erano stati dati. Pensate a quanti scrittori di fantascienza (non saranno degli esperti ma solitamente ci prendono, perché sono attenti osservatori) avevano descritto una situazione simile, di degrado sociale, ambientale e culturale. E sempre da loro capisco che ci vorrà ancora qualche secolo e
qualche forte catastrofe perché la società faccia quel salto verso la maturità. Mi spiace soltanto non potervi assistere.

Le grandi interviste del Kara

Qualcuno ricorderà, spero con un briciolo di nostalgia, i tempi in cui ero io a postare sul forum del Folletto le interviste ai membri dei Figli del Vento.
Ebbene ora il ruolo si è invertito. Non diventerò una celebrità nel variegato mondo dei blog (spesso fa più ascolti chi pubblica foto di donnine discinte o parla di sesso), però mi son tolto una soddisfazione.

Sul sito La casa dei Sognatori è disponibile un’intervista fatta al sottoscritto blogger. Il Kara si racconta e racconta il suo angolo.

Ringrazio Giulia, curatrice unica della rubrica A(t)tratti dalla Blogosfera, per avermi contattato e concesso questo sprazzo di visibilità. E come lei mette me in vetrina (o sulla gogna mediatica, vedremo) così io ricambio inserendo di diritto la sua rubrica fra i miei link consigliati.

Andate, leggete e commentate, mi raccomando.

Zuppa

La rete è troppo piena di informazioni. Se non si cercano dettagli precisi, solitamente di natura tecnica, si rischia di perdersi e confondersi tra chi dice una cosa e chi il suo esatto opposto. Quasi ogni tesi trova conferma o smentita, a seconda di cosa siete intenti a cercare. Argomenti caldi in questo senso sono quelli a carattere medico, malattie e loro sintomi, diete, consigli salutisti, e quelli a sfondo ambientale.

Sul primo tipo ci ho sbattuto la testa per venire a capo di un fastidio alla lingua, ma alla fine ho dovuto ricorrere al medico di base, senza peraltro risolvere molto. Certo è che, dati i sintomi che avevo, stando alla rete avrei potuto avere dall’allergia all’HIV.

Il secondo tipo invece, ho scoperto con mia sorpresa ieri, che rischia di spaventarmi non poco. Pare che il mio inconscio sia parecchio sensibile ad una vita condotta in luoghi che versano in condizioni di alto inquinamento. Mi fa paura in special modo l’inquinamento dell’acqua per uso domestico. Certo mi ero imbattuto in un articolo che andava proprio ad enfatizzare le situazioni peggiori. Per fortuna oggi ho trovato il rovescio della medaglia, un blog che parla della stessa area ma dandone un ritratto se non bucolico almeno vivibile, affascinante sotto certi aspetti. Ed il mio cuore ringrazia…

Il problema è che tutte le informazioni sono per lo più vere ma sono parziali. La realtà può sempre essere vista da molte angolazioni e solo un riscontro personale può dare la cerrtezza, o almeno fornirci le conferme alla nostra personale percezione delle cose.

Pigrizia

L’avere una linea veloce in casa mi rende pigro. Avrei potuto stirare ed invece sono rimasto davanti al pc a girolare sulla rete. Bah…

Oggi ho discusso molto sulla questione morale legata al caso Marrazzo. Sarò forse vaccinato a questo sistema ma non ci vedo tutto questo putiferio. Il politico per una volta è la vittima, di un ricatto. Su qusto si deve essere d’accordo. La vita sessuale privata deve rimanere tale e non può inficiare il lavoro pubblico. Possiamo discutere su altri aspetti della vicenda, l’eventuale uso di stupefacenti, l’aver forse ceduto al ricatto durante le funzioni di amministratore pubblico, tutto ciò che è illegale secondo le norme vigenti, e su questi posso dare ragione.
Purtroppo per chi mette in primo piano la questione morale, quasi degli utopisti, degli idealisti, posso ribadire che la morale non è universale, non su questi aspetti, e non è regolata da norme.

Brava brava brava!

F1

Molti hanno storto il naso domenica, io però voglio fare i miei complimenti a Jenson Button per il mondiale vinto. Data la prima spumeggiante parte di stagione se l’è meritato. E lasciamo da parte le polemiche sui regolamenti; la pista anche quest’anno ha così parlato: number 22 wins!

Lavoro

Vorrei oggi esprimere la mia solidarietà ai lavoratori della ex-Phonemedia, azienda di cal-center. Da ormai due mesi molti di loro non percepiscono stipendio e le prospettive per il futuro non sono rosee. La società estera che ha rilevato il gruppo è uccel di bosco, anzi leggendo su internet pare sia usata anche da altre società similari per strani magheggi imprenditoriali.
E come al solito le istituzioni stanno a guardare e non prendono seri provvedimenti contro costoro. Così non si fa altro che incentivare queste speculazioni.

I call center non sono certo bi posti in cui lavorare, tuttavia rappresentano per molti un risorsa di reddito. Speriamo che qualcosa possa risolversi nel giusto modo.

Notizia, notiziae

I fatti esistono in sé e per sé, sono entità dotate di coerenza interna.

Le notizie si creano, solitamente partendo dai fatti. E come si creano? Semplicemente la notizia è la visione parziale di un fatto. Manca di coerenza interna anche quando si fa di tutto per mantenere l’oggettività nell’esposizione del fatto. Ecco, esposizione è il termine chiave; la notizia è esposizione e pertanto imperfetta.

Omofobia

Non sono per nulla d’accordo con chi vorrebbe una legge per punire le violenze contro gli omosessuali. Non ha semplicemente senso.
La legge punisce già chi usa violenza; dare uno status speciale agli omosessuali li renderebbe migliori agli occhi della legge, più meritevoli di ricevere una contropartita sia essa pecuniaria o la pena inflitta all’aggressore. Si è appena fatto tanto clamore per il Lodo Alfano, bollato di anticostituzionalità proprio perchè violava il principio di uguaglianza dei cittadini, ma evidentemente si è già dimenticato oppure si ragiona a comparti stagni oppure era solo una polemica antiberlusconi.

Mr. President

Trovo piuttosto strana, per non dire inutile, la posizione del nostro Presidente della Repubblica. Da un lato deve firmare le leggi che vengono approvate dal Parlamento, in fondo le può rifiutare una volta sola ben sapendo che ritorneranno soltanto lievemente modificate. Dal’altro lato ha un organismo superpartes che può invalidare una legge da lui già firmata.
Dunque cosa ci serve? Una piccola concessione ad una vecchia idea di organizzazione dello Stato?

Stasera Paola mi ha portato alla prova del corso di FitBoxe. Very fun! Sono imbranatissimo quando si tratta di coordinare più di un arto alla volta ma spero con l’esercizio settimanale di migliorare. Poi mi piace fare sport insieme a Paola, anche se lei è già molto più brava di me, il che mi consiglia di non farci a pugni ora che acquisirà una certa tecnica sfogandosi con il sacco. Da quando l’ho convinta un anno or sono a venire in palestra si è come trasformata in un animale da fitness, a tutto vantaggio della sua splendida silhouette.