First impressions

Finalmente sono qui nel cuore pulsante dell’economia mondiale, la Cina. Più precisamente a Wuxi, provincia di Jangsu, prossimità (200 km) di Shangai.

Sono piuttosto stanco a causa del volo e del tragitto in macchina, per cui non mi dilungherò troppo.
La prima impressione è di grande cura: dalle aiuole curatissime ai bordi delle autostrade, alle luci sfavillanti e coreografiche, ogni dettaglio vuole trasmettere al visitatore il fatto che lì si fanno le cose fatte bene. E’ davvero impressionante, non facile da descrivere, perchè noi non siamo abituati a certe cose, se non forse sotto Natale. A Suzhou, città tra Shangai e Wuxi, viali, viadotti, parchi e palazzi sono contornati di luci cangianti, lucine che ne delineano la sagoma, faretti che illuminano le piante o le aiuole. In questo modo alla sera sembra tutto bello, nuovo, curato. Immagino che di giorno l’atmosfera sia differente.

PB280015(Sozhou – viale con alberi illuminati)

Forse però la cosa che mi ha colpito di più è l’odore. L’aria ha un odore diverso: semplificando direi che sa di fritto. Dubito sia questo il motivo del differente odore ma è l’unica associazione mentale che riesco a fare.

Wuxi ha un centro piccolo e meno sfavillante rispetto a Suzhou. Appena al di là si estende una città operaia totalmente estranea. Anche al centro mi sento spaesato, nevvero, ma ci si può far l’occhio. Dicevo invece del fuori, il regno delle botteghe-garage, dei mille negozietti, della gente che non può permettersi i negozi della zona con le lucine. Questa divisione così estrema, basta attraversare una via, mi toccato: il centro mi appare sì colorato ma triste.

PB280017(Wuxi – incrocio con tipiche botteghe-garage)

Dell’ottimo cibo cinese mi ha però fatto tornare il buonumore. Altro che i ristoranti cinesi che ci sono da noi. Da leccarsi i baffi!

PB290030(ristorante Duck – gamberi con germogli di soia e peperoncini, una bomba!)

Riassumendo, qui è proprio un altro mondo. Descriverlo non basta, bisogna provarlo, meglio viverlo potendo, per dire qualcosa a proposito.

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2 thoughts on “

  1. anonimo says:

     Ciao sono Marco
    Sei bello lassù tra gli Dei dell’impero Cinese. Evviva la rivoluzione!
    ps: attento alle palle degli occhi, se te prendono le mangiano come uova di caviale.

  2. karagounis78 says:

    Grazie Marco. Sicuramente Mao apprezzerebbe il mio gesto emulativo, ma meglio non pubblicizzarlo troppo qui tra i locali, potrebbero aversene a male.
    Non so se le palle degli occhi siano sul loro menù, di sicuro resto dubbioso sul cane: in città sono praticamente un rarità.

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