La questione del DL mi ha lasciato basito.
La democrazia, è vero, non è fatta solo di regole e regolette ma anche di pluralismo di idee  di partiti, tuttavia quando queste regole vengono condivise ed accettate e rispettate da tutti, come mi pare sia accaduto con gli altri schieramenti, la democrazia va a risiedere nel rispetto di queste regole di fronte ai cittadini.

Napolitano dice, in risposta alle critiche sul sito del Quirinale: "Erano in gioco due interessi o "beni" entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi". E' evidente il paradosso che si è venuto a creare, per cui la tutela di un principio va calpestare l'altro degno della stessa tutela. O sono sullo stesso piano oppure uno vale più dell'altro. Cosa deduciamo dalla situazione? Quali conseguenze si potrebbero trarre? Forse posso obbligare un partito a partecipare ad un'elezione anche se non si è presentato soltanto per garantire pluralismo alla consulta; perché a rigore di regolamenti il PdL ne Lazio non si è presentato alle elezioni.

Certi trucchi travestiti da finte difese della democrazia non mi piacciono. Sono quasi d'accordo con Di Pietro e le sue esternazioni. Vuoi in qualche modo instaurare un regime? Dillo chiaro e tondo, io mi schiererò con te, tanto si sa che sono un sostenitore del sistema monocratico. Però niente sotterfugi oppure, per semplice ripicca, andrò a votare lo schieramento opposto.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: