Monthly Archives: April 2010

Capitolo 8


Il buon Sig. Dyer che, con il suo testo, dovrebbe guidarmi lungo la Via, continua a presentarmi traduzioni alquanto libere del testo cinese (se comparate al link di Wikiquote che trovate sempre allegato ai post). Tuttavia alcune conclusioni sono simili alle mie.

Mi sembra un classico passo che spiega un concetto per mezzo di un esempio comprensibile a tutti. Per capire il Tao, cerchiamo di capire l'acqua. E cosa sappiamo di essa? Di tutte le sue proprietà (di quelle generali che ci possono interessare) due sono da prendere ad esempio, secondo me: si adatta al contenitore, scorre. E cos'è il Tao se non un continuo divenire, un fluire tra un opposto e l'altro che non prende mai nessuna forma definita, ma che si adatta alla situazione contingente?

A me l'acqua è sempre piaciuta, un elemento con cui sento un certo feeling. Per esempio ritengo che il sesso sia meglio definibile attraverso l'acqua che non il fuoco. Sebbene io tenda a cristallizzare le mie abitudini, questi iceberg galleggiano in un mare sempre in movimento che cerca di far suoi tutti i nuovi stimoli. Dove posso trarre un nuovo insegnamento è che troppo spesso cerco d adattare il mondo a me e non viceversa.

Umiltà sempre prima di tutto, adattamento e comprensione. Tre punti cardine della morale taoista.

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Ritorno alla grandissima per il Kara qui in Europa.
E si parte subito con un post di indubbia utilità. Leggete e meditate. Gentili donzelle non ridete troppo, perchè il seguito è dedicato a voi.

[NdA. testo ripreso dall'articolo di Libero News]

20 – Andare a vedere il pelo nell'omo
A chi piace peloso come un orsacchioto, a chi piace glabro. Non è un problema di gusti ma di stile. Se decidete di depilarvi, fatelo con l'aiuto di un'estetista e fatelo bene. No a quelli che si fanno solo "il colletto" e poi quando si tolgono la camicia hanno lo scalino di moquette. No per tutti – qui non è questione di gusti – ai peli che escono dal naso, che escono dalle orecchie, che ricoprono la punta o il lobo.

19 – Esistono gli specchi
Slippino sgambato, pacco bene in vista, atteggiamento spavaldo e mano che fa scoccare l'elastico della mutanda come una minaccia. Se pensate di essere sexy vi sbagliate di grosso. Non dovete vendere la mercanzia come al banco del mercato, siate discreti . La mutanda anni Settanta è out, molto meglio un boxer. Sceglietelo elasticizzato se non sopportare quel tipo di "libertà". E guai a voi se pensate di far sesso col calzino ancora addosso (sorvoliamo per decenza su quelli di spugna, per di più bianchi). L'aspetto è una parte fondamentale della seduzione. Curate il look prima di un appuntamento importante. Non vorrete vederla indietreggiare di fronte al vostro intimo scolorito, ingiallito o slabbrato!

18 – «Scommetto che t'è piaciuto…»
Pronunciare questa frase con l'aria tronfia, orgogliosa e ammiccante è un errore grave: è scortese ed è indelicato. Due paroline che con le donne non vanno d'accordo. Non siamo mica a una gara di tuffi! Non dovete aspettarvi che lei alzi il cartello con il voto. Se vorrà dirvi qualcosa sulla vostra (indimenticabile?) performance lo farà di sua sponte, se non vi dirà nulla non significa che non le sia piaciuto. Magari non le va di esternare. Se sarete stati dei buoni amanti lo capirete, perché tornerà per il bis.

17 – Come un Labrador
Mannaggia a chi ha messo in giro la voce che ficcare la lingua nell'orecchio e salivare a più non posso è sexy. Voi non siete un cane e lei non è un osso da leccare. Bisogna saper baciare. E non solo la bocca. Bisogna saper baciare bene ogni parte del suo corpo. Inserirle ritmicamente e insistentemente la lingua nell'orecchio come se fosse una preview della performance che intendete regalarle di lì a poco è una pessima idea. Un po' di delicatezza!

16 – Una cosa ti devi ricordare, una
Sbagliare il nome della partner a letto dovrebbe essere reato penale. Uscirsene sul più bello con esclamazioni tipo «Oh sì Chiara, sei fantastica» quando si è a letto con Francesca è da veri idioti. E se lei dopo si agita, graffia, scalcia e morde… beh, ve lo siete meritato. Prima di calarvi le braghe e cacciarvi sotto le lenzuola, memorizzate bene il nome della vostra donna. In fondo solo quello vi dovete ricordare, sarà mica così difficile!

15 – Non sei un non vedente
Ci sono donne a cui piace dire delle cose o sentirsele dire, altre che durante l'atto sessuale sono concentrate sulle sensazioni e sul piacere e preferiscono tacere. Urlare nelle orecchie di lei con foga crescente frasi sconnesse sperando di farla parlare non serve a nulla. «Dimmi cosa ti sto facendo! Sì, descrivimelo» come se foste non vedenti. Se volete giocare con le parole, parlatene prima, mettetela a suo agio. Se proprio non potete fare a meno di sbraitarle insulti tipo «Sei una pu… ti piace eh?!» assicuratevi che gradisca o per lo meno che capisca l'intento o vi ritroverete con un occhio nero in men che non si dica. Poi sì che avrete bisogno che lei vi descriva ogni cosa, perché non ci vedrete più per un paio di giorni.

14 – Se vuoi giocare agli autoscontri va' al luna park
I seni delle donne non sono degli antistress da maneggiare fino allo stordimento, non sono dei pungiball da colpire con forza, non sono un gioco da far saltellare con insistenza fissandoli con aria ebete mentre si muovono su e giù sollcitati dalle vostre manacce. E non sono nemmeno un cuscino su cui tuffarsi tipo autoscontro. Seni e capezzoli sono un grande, incredibile interruttore del piacere, ma vanno saputi trattare. Con delicatezza, con dolcezza, anche con foga, con qualche morso se lei gradisce. Prima di smanacciare, bisogna indagare su quel che piace e quel che infastidisce. Vi piacerebbe che qualcuno vi strapazzasse i gioielli di famiglia?

13 – La realtà è un'altra cosa
Se pensate di sapere tutto sull'arte amatoria perché avete visto un gran numero di film porno, non avete capito nulla. Fare l'amore con una donna è molto, molto, molto diverso da quello che si vede nei lungometraggi a luci rosse . Quelle sono immagini girate dagli uomini, per gli uomini, ritagliate sulle esigenze degli uomini e che rispecchiano le fantasie sessuali degli uomini. Le donne sono solo comparse che fanno e dicono cose diverse dalla vita vera. Fatevene una ragione.

12 – Non voglio il tuo cv sessuale
Elencare il numero di donne avute, e magari avere il cattivo gusto di entrare nei dettagli approfondendo su età, nomi, posti strani dove lo si è fatto, come le si è abbordate… è una cosa tremenda. La donna che avete nel letto non proverà interesse né piacere alcuno sentendosi raccontare cosa piaceva fare alla Samantha rimorchiata la scorsa estare a Porto Cervo, né quante volte lo facevate con la Silvia di Roma incontrata in discoteca.

11 – Furia sì, ma non quella che pensi tu
Saltare in sella e lanciarsi al galoppo, menando schiaffoni e tallonate e trattando la donna come un cavallo? Non è sexy. Lei non è Furia e voi non siete nel vecchio West. Prima di rigirarla come una bistecca, agguantarla per i fianchi, domarla come una puledra imbizzarrita, tirarle la coda di capelli e sculacciarla con foga, assicuratevi che lei gradisca. Altrimenti preparatevi a essere disarcionati a vedere la furia, quella vera.

10 – Serve un GPS, caro?
Ravanare senza una meta è il miglior modo per far passare a lei ogni voglia di far sesso con voi. Si dice che si capisce come un uomo è a letto da come bacia, ma questo vale anche per come tocca. Bisogna imparare come accarezzare una donna, quali sono i punti del piacere, quali zone sono troppo sensibili e quali meno. Come? Parlatevi. Ma in linea di massima sappiate che: la carezza troppo leggera fa il solletico e il solletico non è eccitante; la carezza troppo pesante va bene per il vostro Pastore Tedesco ma non per noi. La giusta via di mezzo, con la giusta lentezza. La vostra mano deve farle capire che avete voglia di lei e che gradite quello che avete sotto i polpastrelli. E quando arrivate al clitoride, per carità, siate delicati!

9 – Le puzzette non fanno ridere!
Fare i rumorini sotto le lenzuola e poi sventolare faceva ridere in terza media in gita scolastica e comunque faceva ridere solo voi maschietti. Le scorregge non sono un arma di seduzione , al massimo di sedazione. Certo, una barzelletta, una battuta al bar con gli amici fa anche ridere, magari persino lei. Ma nel momento dell'amore, chiudete bene i tubi del gas prima di accendere la miccia dell'eros.

8 – Se voglio lo faccio, se no no!
C'è una cosa che tutti gli uomini adorano indistintamente: ricevere sesso orale. Potrebbero vivere solo di quello e rinunciare a quasi ogni altra cosa del rapporto sessuale. Ad alcune donne piace molto regalare a lui "quel bacio così particolare", ad altre piace e basta, ad altre piace meno, ad altre ancora non piace per nulla. Volete convincerla a occuparsi del vostro pene con la bocca? Fatelo principalmente fuori dal letto, spiegatele perché vi piace, come e quanto lei apparirebbe sensuale e irresistibile ai vostri occhi. Evitate in ogni modo di sussurrarle all'orecchio frasi a metà tra l'oratorio e la sala cinematografica a luci rosse, tipo «Fai un bacino anche a lui?». Smorzerebbero pure Moana (pace all'anima sua). E per carità, evitate di spingerle la testa, con finta indifferenza, vestro il vostro pene, senza proferire verbo, sperando che lei agisca. Da cafoni veri.

7- Bussare prima di entrare!
La vagina della donna è un microcosmo. È delicata, carnosa e nei momenti dell'amore dev'essere umida e lubrificata al punto giusto. Non scaraventatevi su di essa come camion impazziti che si devono infilare nel tunnel a tutta velocità. Non si entra in una donna a sorpresa. Ci si gira intorno, ci si appoggia, si aspetta il momento giusto. Quale? Lo capirete da soli.

6 – La porta sul retro
Che il sesso anale sia un argomento delicato lo abbiamo già detto. Ci sono donne che lo praticano senza problemi, altre che sono inibite, donne che non lo hanno mai provato altre che lo fanno solo per accontentare lui. Buttarvi a capo chino sperando che lei, colta di sorpresa, acconsenta è un errore madornale. Se già questo discorso – fatto al punto 7 – vale per la vagina che è naturalmente umida, figuriamoci per una zona come quella che non è per nulla lubrificata. Nessuna sorpresa, qui vi tocca parlarne, trovare il momento e il modo giusto e seguire qualche regola preparatoria.

5 – L'omo non ha da puzza'
L'igiene personali, cari miei, è più importante di quel che pensate. Non è vero che l'omo ha da puzza', non nascondetevi dietro questo bieco detto. Quando abbiamo iniziato questo sondaggio sapete qual è l'errore più frequente che le donne attribuiscono all'uomo? Il suo odore. I denti non ben lavati (leggasi fiatella), l'ascella minacciosa e soprattutto i piedi (sulle parti intime sorvoliamo per decenza, ma sono la prima cosa che dovreste lavare con cura prima di un inconro hot!). Fatevi una doccia, mettete il deodorante così dopo la performance non saprete di caprone, regalateci la gioia di un goccio di dopobarba su mento e collo.

4 – Dove guardi?
Quando siete con lei, vi dovete occupare di lei. Del suo piacere in primis, del suo benessere pure, del suo ego soprattutto. Non c'è niente di più insopportabile di quelli che mentre fanno sesso si fissano rapiti allo specchio o di quelli che guardano la partita in televisione o allungano il collo per sirciare l'sms appena arrivato al cellulare sul comodino. Per non parlare degli uomini tutti presi dal loro pene, che non fanno altro che guardaselo, maneggiarselo, dargli nomignoli altisonanti («Tarzan qua non vede l'ora di fare capolino nella tua giungla» o peggio «Trapanator è pronto a darti la botta definitiva») e preannunciare grandi performance. State attenti a creare aspettative…

3 – amore… AMORE… AMOOOOREEE????!!!
Sapete cosa detestano le donne più dello slip ingiallito e dell'imbranataggine? Gli uomini che si addormentano un secondo netto dopo l'orgasmo. Sì, certo, dopo una lunga sessione amorosa tutti sono stanchi. Sì, è vero, anche alle donne capita a volte di appisolarsi. Ma se state leggendo queste righe è perché volete imparare a essere ottimi amanti, non mediocri compagni di smaterassate. E allora sappiate che dopo le donne amano le famigerate coccole. Magari bastano quei 5 minuti e poi anche lei crolla addormentata, ma se saperete essere teneri amanti, al risveglio non penserà che a voi.

2 – Non ve li scordate mai!
I preliminari, ragazzi, i preliminari. Non ci stancheremo mai di dire quanto sono importanti. Perché in realtà non sono importanti, sono fondamentali. Anche le donne gradiscono la sveltina, è vero. Ma quando si tratta di ritrovarsi sotto le lenzuola, non c'è nulla come un amante che sa occuparsi di te prima della penetrazione. Coccolatela, accarezzatela, baciatela, stuzzicatela, portatela persino al piacere. Dopo sarà vostra. E l'apice del suo piacere pre-penetrazione smorzerà anche la vostra ansia da prestazione.

1 – Speedy Gonzales non aveva una fidanzata
Ebbene sì, l'errore numero uno degli uomini a letto è la velocità. Lei e lui hanno tempi diversi, si sa. Ma l'eiaculazione precoce è una piaga. Le donne possono essere comprensive, consolatorie, ma prima o poi vorrano vedere un segno di collaborazione da parte vostra. Di eiaculazione precoce si guarisce! Andate da uno specialista. Più perdete tempo, più rischiate di perdere lei. Perentorio e definitivo.

Ieri è stato il 40° Earthday. Io nemmeno sapevo esistesse come giorno, non essendo festività.
Leggo che molti polemizzano contro le industrie che ne sfruttano il nome per proporre prodotti "verdi". In parte condivido. Non sapete quanto mi fanno ridere amaro le attuali pubblicità delle case automobilistiche. Diesel scomparso, dominano GPL e metano su sfondi blu e verdi. Come se il miracolo dell'auto non inquinante fosse arrivato. Eppure anche questi combustibili emettono gas serra.
Molti altri stanno seguendo la stessa scia, cavalcando l'onda dell'energia rinnovabile, del "bio", dell'ecologico. Tutte invenzioni del marketing.

Però quelli che si lamentano di ciò sono anch'essi parte del sistema. I loro messaggi di protesta corrono sui social network, a cui magari accedono attraverso mobile phone. E si lamentano anche perché, a loro dire, l'IPhone che tengono in mano non è prodotto in modo abbastanza sostenibile o perché i server di Facebook non sono alimentati da pannelli solari. Nessuno che si lamenti dell'inutilità intrinseca dell'uno e dell'altro; la sola loro presenza è uno spreco di risorse terrestri, comunque la si voglia girare.

La lamentela è un vizio dei ricchi. E' facile da fare, costa poco, non si rinuncia a niente, anzi se va bene si migliora qualcosa. Qui in Cina non ho visto nessuno inneggiare contro l'inquinamento imperante, loro che ne avrebbero ben donde. Sanno che lavoro uguale cibo; magari sarebbero anche sensibili alla questione ma non possono permetterselo. E sono quelli che poi producono l'IPhone dei cari lamentuosi.

Note: Caro Stefano Lavori, perché la prossima volta non pensi ad inventare qualcosa di utile, tipo un teletrasporto, invece di sfornare un altro IPad?


Che ultima giornata da favola qui a Wuxi. Sole, caldo, nessuna nuvola, cielo terso, quasi non si percepisce lo smog. Così tutto ha un altro sapore. Anche alcune colleghe sfoggiano mise molto più primaverili…

Se solo il caffè fosse decente!

Torre della campana
LanterneDrago


In realtà è mercoledì sera, ma ormai si può lanciare un conto alla rovescia per il ritorno. non che io voglia scappare, ma l'inizio settimana, funestato da problemi di stomaco causati dal cibo, mi ha tolto buona parte dello spirito cinese. Il cibo locale non mi riesce di sopportarlo, in special modo l'odore. Brrr, il solo pensiero…

Così sono tornato ai western restaurant. Stasera è toccato alla catena TGIF, come da titolo, che però non mi ha soddisfatto granchè. Forse ho sbagliato il panino, ma anche la bistecca del mio socio non si presentava benissimo. In questo caso le immagini del menù sono proprio fallaci, non ci azzeccano nulla.

C'è chi sogna la California, e ne avrebbe ben donde dato che qui piove a dirotto da tre giorni, ma io preferisco sognare un bel piatto di polenta!

Capitolo 7

Difficile mettere in pratica questo passo. Cercare di non fare il proprio interesse ma agire nell'interesse altrui. Sembra uno spot per il perfetto altruista, che trae beneficio dalle buone azioni che ha compiuto.
Qualcosa del tipo: se sei gentile con gli altri, gli altri saranno gentili con te. Parole sicuramente vere ma, come dicevo, difficili da rendere nella vita di tutti i giorni. E' un po' come andare contro l'istinto di autoconservazione.

Tenterò di fare il possibile. Comunque da questo passo mi par di capire come funziona la filosofia del Tao, qual è il suo assunto di base. Per avere una cosa, fai il suo opposto. Voui conoscere il Tao? smetti di pensarci. Vuoi agire nel modo migliore? Non agire e attendi. Il problema è: funziona? Posso dirlo a priori o posso dedrlo soltanto a posteriori, con il rischio di guardare le cose solo in quell'ottica?

Here we go! Qui è domenica notte e si è conclusa positivamente la due giorni turistica nei dintorni di Wuxi. Andiamo con ordine.

Nanjing
Sabato gita programmata a Nanjing (Nanchino). Prima volta su un treno cinese e completamente soddisfatto del servizio. Prendere il mezzo è semplicissimo, direi a prova di stupido. Si seguono i cartelli, si attende nella sala d'attesa nella fila designata, quando è ora si segue la massa. Treni ovviamente in orario, puliti, silenziosi e veloci. Ho coperto 150 km in circa 1 ora e 10 minuti facendo fermata a Changzou; il tutto alla cifra di circa 5 € con posto a sedere prenotato! Altro che Trenitalia: il Frecciarossa ci mette 1:03 ore al costo di 31 €!

La città mi ha subito accolto bene, cielo azzurrognolo e clima caldo. Un veloce giro attorno alla stazione, per rendermi conto che non sarei riuscito a salire su un bus, e poi via a piedi lungo l'asse centrale della città. Nanjing sembra molto ariosa, con viali larghi, alberati, parchi e parchetti intermedi, nonchè un grande lago con enorme parco a due passi dal centro. Davvero vivibile. Tappa in un ristorante scelto tra i tanti incontrati e poi taxi per raggiungere la zona dei monumenti.

Subito il più visitato, il mausoleo del Dr. Sun Yat Set. Imponente e monumentale, come ci aspetta per la tomba di colui che è considerato il fondatore delle Cina moderna. Ho reso omaggio e ringraziato per essere arrivato fin lì.
A seguire la tomba Ming e la sua via dalle statue di pietra. Nel complesso davvero una bella scenic area a cui molto contribuisce la posizione sopraelevata rispetto a Nanjing ed il rigoglioso, e curatissimo, bosco che la circonda. La fioritura era appena all'inizio ma già c'erano scorci incantevoli.
Non so dirvi quanto ho camminato, ma alla sera avevo male alle gambe ed ero stanco morto.

Più impervio è stato il ritorno verso la stazione. Sebbene fossi partito per tempo, con un'ora e mezza d'anticipo, la strada era intasata dal traffico e nessun taxi passava dalla zona. Ho provato a cercarne uno risalendo la coda di auto, ma nulla. Tornato sui miei passi ho valutato l'opzione bus, ma di nuovo ero senza biglietto e non ero granchè sicuro di dove sarei arrivato. Così con flemma taoistica mi sono messo sul lato libero della strada ed ho atteso. Al limite dello sconforto è apparso un taxista angelico che mi è riuscito, con manovre alquanto azzardate, a portarmi in tempo alla stazione.

Suzhou
Il programma voleva che domenica dormissi fino a tardi, guardassi il GP di F1 [NdA. grande Button!] e facessi un tour al Gran Canale di Wuxi. Invece una collega, Pauline, ha insistito perchè la raggiungessi a Suzhou per visitare le bellezze del luogo. Come rifiutare l'invito di una donna…

Nella tarda mattinata abbiamo visitato il giardino più famoso della città, nonchè forse uno dei più famosi della Cina, tanto da avere un padiglione dedicato all'Expo di Shangai. Per giardino intendesi il parco interno di quella che nel 1500 fu la residenza di un amministratore imperiale. Un gioiello, davvero. E per di più cangiante a seconda delle stagioni; occorerebbe vederlo in diversi periodi perchè ad ognuno corrisponde un angolo fiorito differente. Se non fosse per i turisti, sarebbe perfetto per leggere o meditare. Da rivedere sicuramente, magari innevato.

Dopo un lauto pranzo, giro lungo la downtown storica di Suzhou. Un'area restaurata con le tipiche case affacciate sui canali, le lanterne rosse e i negozietti di souvenir. Suggestivo. Tanto che c'erano parecchie coppie di neosposi che si facevano fotografare nei vari scorci.

Anche stavolta ritorno difficoltoso. Per il treno avrei dovuto attendere tre ore alla stazione, così Paline ha deciso che avrei preso l'autobus. La difficoltà è stata nel raggiungere la stazione degli autobus: un'odissea tra svincoli ed inversioni ad U perchè la zona è in completo rifacimento. Per il resto tutto tranquillo; prendere l'autobus a lunga percorrenza è come il treno. Mi ha dato l'idea che pochi europei usino questo metodo di trasporto.

Per le foto, aspettate che sia rientrato in Italia.


Wow wow wow!
Il superboss cinese ci ha portato fuori a pranzo (ogni tanto saltare lamensa aziendale fa bene). Ristorante giapponese. Che spettacolo! Non parlo di sushi, che è una piccola parte della cucina giapponese, ma di un mega piatto di gamberi fritti accompagnati da una salsa al curry con verdure e riso bollito. Sembrava che non mangiassi da mesi tanta era la mia voracità.

Sarà il cibo, sarà l'aria, sarà il clima un pelo più caldo, ma al momento la mia voglia di restare qui è a mille. Manca solo una persona perché tutto sia perfetto. Qui si che si può fare la bella vita.


Ah, la burocrataggine! A taste of real chinese spirit.
Non forse esagero, però non è improbabile che sia così. E a me non dispiace affatto. Perché il vero taoista non disprezza la burocrazia, semplicemente sa che essa ha tanti svantaggi quanti vantaggi.

Oggi ho anche visto da vicino una parte storica dello spirito cinese: il Gran Canale. Opera mastodonica, che scorre giusto dietro la ditta. Tutto merito di un nuovo autista che segue un differente tragitto hotel-lavoro. Domenica passeggerò lungo le rive del canale. Vi manderò qualche foto.