Capitolo 8


Il buon Sig. Dyer che, con il suo testo, dovrebbe guidarmi lungo la Via, continua a presentarmi traduzioni alquanto libere del testo cinese (se comparate al link di Wikiquote che trovate sempre allegato ai post). Tuttavia alcune conclusioni sono simili alle mie.

Mi sembra un classico passo che spiega un concetto per mezzo di un esempio comprensibile a tutti. Per capire il Tao, cerchiamo di capire l'acqua. E cosa sappiamo di essa? Di tutte le sue proprietà (di quelle generali che ci possono interessare) due sono da prendere ad esempio, secondo me: si adatta al contenitore, scorre. E cos'è il Tao se non un continuo divenire, un fluire tra un opposto e l'altro che non prende mai nessuna forma definita, ma che si adatta alla situazione contingente?

A me l'acqua è sempre piaciuta, un elemento con cui sento un certo feeling. Per esempio ritengo che il sesso sia meglio definibile attraverso l'acqua che non il fuoco. Sebbene io tenda a cristallizzare le mie abitudini, questi iceberg galleggiano in un mare sempre in movimento che cerca di far suoi tutti i nuovi stimoli. Dove posso trarre un nuovo insegnamento è che troppo spesso cerco d adattare il mondo a me e non viceversa.

Umiltà sempre prima di tutto, adattamento e comprensione. Tre punti cardine della morale taoista.

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