…alle stalle. E quanta m**** ci hanno fatto spalare in queste partite le nostre avversarie.
Sconfitta ed esclusione meritate. L'Italia non ha mai prodotto gioco e non ci ha certo messo l'anima.
La prima partita mi aveva illuso, ben impressionato (parlando sempre da tifoso scettico). Vedevo un gruppo di giovani ben motivati. Poi il calando e l'anoressia finale. Gli sforzi nel finale di partita non possono essere indice di un gioco potenziale: sono i classico tentativo di chi è con l'acqua alla gola.

Alla squadra mancava un fantasista, un Cassano per me, che sapesse proporre gioco per gli attaccanti. Altro grande errore, di concetto e difficile da valutare, è stato l'aver accantonato il classico modo di giocare all'italiana, che ha sempre dato i suoi frutti: il contropiede. Eravamo famosi per questo stile di gioco che sfruttava questa tecnica accoppiata ad una solida difesa. Invece abbiamo tentato di mettere in piedi una squadra da manovra elaborata, ricca di trequartisti senza fantasia. E siamo stati infinocchiati proprio dal contropiede avversario.

In realtà è stata una sconfitta politica. La squadra ha voluto rispondere con i fatti alle dichiarazioni di Bossi: loro non comprano le partite. E quale modo migliore se non perdere a quella maniera? Quindi per ora nessuna Padania ai Mondiali.

Almeno ora saranno in meno a schernire la disfatta della Francia.

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One thought on “

  1. dorianadevecchi says:

    per quanto possa sembrare incredibile … la fantasia è necessaria in tutte le cose, persino nel calcio.

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