Capitolo 19

Il mondo lasciato libero da regole di qualsivoglia natura tornerebbe alla sua naturale semplicità.
Ecco il breve sunto del capitolo.

Come distruggere una società in poche righe. E' ormai ovvio che non possiamo vivere senza leggi, queste si creano da sole. La legge del più forte è sempre valida. I precetti esposti possono essere validi solo in piccole e ristrette comunità, come quelle della Cina dell'epoca, poco interconnesse tra loro. Certo creare regole di regole è un'assurda complicazione che va contro ogni logica.
Un Tao moderno dovrebbe dire: poche e semplici, per garantire l'imparzialità.

Un altro risvolto del capitolo, espresso nelle prima righe, è il velato invito a non fare affidamento all'auctoritas, all'ipse dixit, che già sappiamo aver fatto molti danni in passato. Ognuno deve cercare da sé la propria Via, senza paura di avere idee differenti. E' un po' ciò che sto facendo con questo esperimento da blogger. Il sapiente, se così vogliamo chiamare chi ha colto l'essenza del Tao, non deve dare risposte, ma solo spingere gli altri alla riflessione che porterà ognuno alla sua risposta.

[Direi che Lao Tzu parlava di sapienza e risposte sulle grandi domande, non di conoscenza tecnica in genere. Penso per lui avesse poco interesse a patto che se ne facesse un uso moderato e privo tendenze egoistiche]

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