Monthly Archives: August 2010

the_sin_slave

Tavolo…c'è
Matite e gomme…ci sono
Manuali…a bizeffe
Dadi…caldi a rollare
Giocatori…pronti
Personaggio…setuppato per l'heavy damage!

Direi che siamo pronti per iniziare con una nuova campagna di D&D 4Ed. Questa volta racconteremo le mirabolanti avventure di un gruppo di compari mentre cercano di sopravvivere sul desertico mondo di Dark Sun. 

In particolare il mio pg, Tisis, di cui vediamo una recente foto, è uno pison dal passato difficile e dal presente tormentato. Umiliato, sottomesso e torturato per anni, ora è (forse) libero di gestire la sua vita ma porta profonde cicatrici fisiche e mentali. Si autoinfligge dolore considerandosi sempre indegno e meritevole di punizione (da cui il nome, Tisis=punizione in greco antico) per aver in qualche modo peccato di ubris (cosa che si suppone abbia scatenato le sevizie del suo passato). La rabbia repressa però trova uno sfogo nel punire coloro che, ai suoi occhi, si macchiano della stessa tracotanza, per i quali egli si vede come un giusto punitore.

Vedremo come crescerà questo pargolo.
 

Capitolo 23

Migliore traduzione del primo verso è: Nature says few words.
Ossia, guardando a ciò che segue, i fenomeni naturali, tramite i quali la Natura comunica, non durano mai molto a lungo. Comparato a queste forze l'uomo è innocuo eppure ha la tendenza a cercare di persistere nelle sue azioni, venendo però alla fine sopraffatto.
Per questo si dovrebbe, ancora una volta, agire nel Tao seguendo il naturale corso degli eventi.

La seconda parte è più difficile da interpretare. Ognuno si immedesima e ricerca negli altri la stessa caratteristica. Perciò quando non si ha fiducia negli altri sarà altamente probabile che gli altri non abbiano fiducia in noi.

Ora non ho nulla di intelligente da scrivere. Eppure mi sembrava di avere qualcosa in mente..eppure…sarà per un'altra volta.

Tanto ormai a dire cose intelligenti non si va distanti. Guardiamo solo i politici: 
Bersani fa le previsioni: "La legislatura non arriva al 2013". E ci mancherebbe, il mondo finirà ne 2012! Bella previsione del belino.

Il week end porterà nuova energia mentale.

Se tutto, forza e materia, è composto da energia che dinamicamente interagisce, allora solo il mutamento è l'unica "costante" del mondo. Guarda caso la stessa cosa che afferma anche il Taoismo: se ti pieghi ti conservi dice il Cap. 21.

Colui che segue l'ordine naturale fluisce nella corrente del Tao.
E la naturale tendenza è ovviamente il mutamento. La staticità viceversa si ottiene applicando una forza. Per questo il saggio non agisce forzando gli eventi e le situazioni, ma lascia che questi scorrano secondo il loro naturale cammino. Li accompagna se vogliamo e vi si adatta. L'arte del wu-wei, agire senza agire, sta tutta qui.
Inutile battesi per sconfiggere il male a favore del bene, meglio mantenere l'equilibrio dinamico tra queste e le altre forze.

Ma come sono arrivati i saggi orientali, taoisti, buddisti o induisti, a queste conclusioni? Attraverso la meditazione e l'esperienza mistica. Ora capisco lo scopo della dottrina: indicare una Via, che sarà del tutto personale, per raggiungere la vera vista, per essere in grado di vedere il mondo per come è.
Ed il mondo, quando osservato dalla trance mistica, perde i contorni, diventa indistinto nelle sue parti, sembra un unicum in cui però resta riconoscibile il movimento delle ombre degli oggetti. Ecco che, per vie diverse, scienza e misticismo sono arrivati a conclusioni che possono accomunarsi.

Secondo il Tao nulla accade per caso, perché in realtà siamo sempre in piena sintonia con ciò che accade.
Quindi non è un caso se in questo periodo ero ben predisposto a re-imparare le basi della fisica quantistica legandoli con un mix di saggezza orientale. In questo senso il libro Il Tao della fisica è stato quasi una rivelazione, un ritorno alle origini e alle letture di fisica teorica, un utile nuovo punto di vista sul taoismo ed i suoi fondamenti.

Il testo era così pregno di spunti che per riassumerli serviranno alcuni post. Spero non vi dispiaccia.

Il mondo delle particelle non può essere scomposto in componenti elementari. Non esisterebbero (usiamo il condizionale come d'obbligo in ogni teoria) particelle ultime; tale ricerca potrebbe rivelarsi infinita. Ciò che conta infatti non sono le particelle ma le relazioni che le legano mutualmente. E' un punto di vista al momento poco condiviso dalla comunità scientifica, che però è stato in grado di spiegare molti fenomeni sub-atomici in maniera coerente.
L'intero intreccio di relazioni crea ciò che noi chiamiamo realtà, sia la materia che le forze che su essa agiscono. La forza non è altro che un reciproco scambio di particelle, che a loro volta sono configurazione dinamiche di energia. E=mc2.

Da ciò consegue che l'esistenza, ontologicamente intesa, non è assoluta e indipendente. Questo perché solo l'interazione di una particella con un altro sistema ne porta alla luce l'esistenza e le proprietà. Non vi ricorda la domanda: se un albero cade nel bosco fa rumore lo stesso anche se non c'è nessuno ad ascoltarlo? Si direbbe che non fa rumore, perché manca l'osservatore, anche se ovviamente ci saranno altri alberi a sentirlo.
Macrocosmo e microcosmo seguono le medesime leggi. Soltanto che nella nostra realtà macroscopica l'interazione risiede in ciò che noi chiamiamo sensi, per cui per abitudine "non ci appare", fa parte del vivere normale. Ed essendo mediata dai sensi la realtà può presentarsi distorta, come per il daltonico che non vede rosso il rosso.

E' tutta una questione di punti di vista alla fine. Nessuno è completamente giusto, ma sono tutti in qualche misura sbagliati e parziali.


Perché non L'imperfetto Taoista? Questo secondo titolo parmi ponga maggiormente l'accento sull'imprefezione, quasi mettendo in secondo piano il sostantivo. Praticamente un non-taoista, il prototipo di tutto ciò che non si deve fare.
Il Taoista imperfetto invece trasmette l'idea di qualcuno che cerca di introdurre la filosofia del Tao nella sua vita ma accetta delle sbavature nella dottrina. Imperfezioni legate all'attuazione pratica, alla differente quotidianità rispetto a 2500 anni fa.

In fin dei conti il fine del Taoismo è il raggiungimento dell'estasi mistica (pratica comune a tutte le filosofie orientali che hanno la medesima matrice), stato in cui è possibile vedere il mondo nella sua forma originale, senza l'intermediazione dei sensi. Solo in quest'occasione tutti gli insegnamenti, a volte contradditori o oscuri, diventano pienamente comprensibili.
I precetti e le descrizioni che seguono l'esperienza perdono parte del significato se non si ha intenzione di intrprendere il cammino (Tao=Via) verso l'espreienza mistica.
Per questo mi dichiaro Taoista imperfetto.

Plaka beach: troppi topless intorno bloccano il fluire delle idee!

Naxos 508

Sarà per questo che al mare mancava la vena per scrivere cose sensate? La mente seppur rilassata era ingombra.
Qui a casa invece la lettura de Il Tao della fisica ha riaperto al diga. La mente è tesa e fresca, libera di far fluire tutte le idee e dotata di una chiarezza di comprensione stupefacente.

Capitolo 22

Mi ricorda molto il detto della canna pensante di Pascal, ma la similitudine si ferma al primo verso.
In realtà qui il succo è la coincidenza degli opposti applicata alla via mediana di comportamento. E' ovvio che con un atteggiamento umile, di chi non desidera troppo, non si loda, non si espone, si raggiungono ottimi risultati, proprio perché si è partiti da una base molto bassa. Quasi tutto risulta un surplus.
E' però anche l'attegiamento di chi è flessibile di pensiero e di azione: costui non si sforza ne forza, accetta qiuetamente lo scorrere degli eventi adattandovisi. Nessuno stato generatosi potrà renderlo infelice.

Questa la pura teoria. Una pratica avvicinabile potrebbe consistere nel non fare piani a lungo termine o guardare indietro analizzando cosa è andato storto. La sintonia con il momento presente è il primo passo nel cammino del mistico.
Altra chiave di lettura è l'atteggiamento che dobbiamo tenere nelle relazioni con gli altri. Ricercare la sintonia significa non prevaricare, accettare il parere altrui dimostrandosi pronti all'ascolto, come un vuoto da riempire.

Capitolo 21

Lao Tzu prova a descriverci l'esperienza mistica nella quale ha "visto" la verità assoluta, la natura del Tao. Data la tipicità e la soggettività dell'esperienza mistica le comuni parole non sono che un pallido specchio. L'immagine di qualcosa di unitario, indistinto eppure composto da mille oggetti, basilare per tutte le cose, è forte ma difficile da trasmettere.

Vale il principio che il Tao non si spiega, non si insegna, non si dimostra. Si può indicare la strada, la Via per l'appunto, ma ognuno dovrà percorrerla da sé trovando le proprie risposte.

Sto iniziando a credere alla natura corpuscolare delle onde elettromagnetiche.
L'autore de Il Tao della fisica spiega in modo semplice e chiaro alcuni punti salienti della fisica quantistica che finora mi erano così oscuri da essere portato a crederli errati. Invece sotto quest'ottica la coerenza interna mi pare molto più chiara e condivisibile.

Il dualismo onda/particella si risolve perché l'onda è solo una formulazione teorica, un modo per descrivere la realtà ed i suoi fenomeni. L'onda si genera matematicamnete dalla probabilità connaturata alla particela, probabilità di psizone e velocità.
Siamo in grado di descrivere il mondo subatomico soltanto tramite probabilità, non con precisione, prbabimente per l'elevata compessità che richiderebbe.
Ma la natura ovviamnte non va a probabilità, è un altro modo per descrivere il mondo.