Se tutto, forza e materia, è composto da energia che dinamicamente interagisce, allora solo il mutamento è l'unica "costante" del mondo. Guarda caso la stessa cosa che afferma anche il Taoismo: se ti pieghi ti conservi dice il Cap. 21.

Colui che segue l'ordine naturale fluisce nella corrente del Tao.
E la naturale tendenza è ovviamente il mutamento. La staticità viceversa si ottiene applicando una forza. Per questo il saggio non agisce forzando gli eventi e le situazioni, ma lascia che questi scorrano secondo il loro naturale cammino. Li accompagna se vogliamo e vi si adatta. L'arte del wu-wei, agire senza agire, sta tutta qui.
Inutile battesi per sconfiggere il male a favore del bene, meglio mantenere l'equilibrio dinamico tra queste e le altre forze.

Ma come sono arrivati i saggi orientali, taoisti, buddisti o induisti, a queste conclusioni? Attraverso la meditazione e l'esperienza mistica. Ora capisco lo scopo della dottrina: indicare una Via, che sarà del tutto personale, per raggiungere la vera vista, per essere in grado di vedere il mondo per come è.
Ed il mondo, quando osservato dalla trance mistica, perde i contorni, diventa indistinto nelle sue parti, sembra un unicum in cui però resta riconoscibile il movimento delle ombre degli oggetti. Ecco che, per vie diverse, scienza e misticismo sono arrivati a conclusioni che possono accomunarsi.

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