Bel casino che si sta creando nel panorama politico. Elezioni, rottura del governo, nuovo patto? Ogni cosa pare possibile a seconda del punto di vista da cui la si vede.

Al di là delle mie idee politiche (al momento non rientranti in nessuno schieramento) Fini sta giocando sporco. Fondando il PdL accettatò certe condizioni di gestione interna del partito, cedendo poi ogni possibilità dialettica con l'insediamento alla Camera. Forse si è accorto soltanto dopo di come avesse perso ogni voce in capitolo, ma la violazione di un dato accordo resta. Di sicuro vuole riavere quel potere dialettico e cosa meglio che non creare un partito nel partito? Divide et impera, sempre valido, tanto più che se troppi lo seguissero la maggioranza dovrebbe alzare bandiera bianca.

Ma vorrà le elezioni Fini? Partito troppo giovane, poco conosciuto, è un rischio. Per questo la Lega spinge sull'acceleratore delle elezioni anticipate: se Futuro e Libertà non superasse lo sbarramento addio Fini. Il rischio di cedere alla Sinistra sarebbe concreto, ma forse punire il tradimento è più goloso.
Sono veramente curioso di capire come finirà. Nel caso delle elezioni non saprei proprio chi votare, ma potrei farmi intortare dalle idee dei finiani se dovessero essere ben delineate e non le solite promesse generaliste.

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3 thoughts on “

  1. karagounis78 says:

    Interessante l'intervista a Fini al TgLa7 di stasera. (Tra l'altro finalmente un tg che si fa guardare volentieri, ma sono sempre stato un fan di Mentana.)Alla fine entrambi i contendenti, Berlusconi e Fini, hanno una parte di ragione. La scelta sull'uno o sull'altro rimane strettamente personale.Il Berlu sta esagerando con le sue pseudo riforme ad hoc e Fini era nel giusto, nel rispetto dei suoi poteri, a farlo notare, anche all'interno del PdL.Certo sapeva che i "correntoni" non sarebbero stati ben visti dal Primo Ministro, peggio ancora se la corrente di pensiero si organizzava attorno ad movimento.La politica è proprio un mondo fuori dalle regole comuni.

  2. karagounis78 says:

    [Secondo autocommento]Non trovo giusto considerare Futuro&Libertà una forza politica.Una forza politica deve essere eletta nelle istituzioni dai cittadini. Non può semplicemente nascere come costola di un altro movimento.Per esempio i comunisti non sono una forza politica, almeno a livello nazionale, perché non hanno superato lo sbarramento.Le regole parlamentari dovrebbero per prime impedire queste manovre, perché destabilizzano e tolgono potere alle coalizioni di governo.

  3. arimichan says:

    ognuno fa ciò che vuole, specie lassù. e queste girandole di partiti, costolette e affini possno tornare utili a tutti prima opoi.sono curiosa anch'io di vedere come finirà.qui tagliano e tagliano (sempre ai soliti, tra l'altro) ma tutti questi soldi dove finiscono!??!?! MAH

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