Io sto con Stracquadanio.
Ma non è che lo faccio perché non rispetto le donne, considerandole solo oggetti meglio belle e disponibili. Nel ragionamento conseguente alla dichiarazione non vedo particolari pecche.
Qualora un uomo o una donna (più probabile che la prestazione sia richiesta alla seconda) dovesse prestarsi a favori sessuali in cambio di inserimento in liste elettorali, sarebbe primariamente un problema di coscienza sua personale e del partito che lo/la vede schierata.

In caso di voto di preferenza è l'elettore a decidere. Se ho solo venduto il mio corpo ma non so parlare, non ho idee, non so almeno raccontare le classiche bugie, difficile che vinca.
Con l'attuale legge, in cui le liste sono fatte dai partiti a loro gusto (cosa che si presta anche a giochi sporchi), l'elettore ha comunque un certo potere nel momento in cui sceglie una coalizione o un'altra. Le liste sono pubbliche e la legge, si sa, non ammette ignoranza.

Dicevo che il problema è quindi solo morale. Chi fa politica dovrebbe avere un certo senso civico, rispetto per le istituzioni, non quali semplici simboli del potere (come è ora) ma quali sommi strumenti al servizio del bene comune. Ci deve essere voglia di fare. Tutto il resto sono sterili polemiche.

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