Nell'assistere ad un funerale spesso mi sembra abbastanza evidente la mancanza di sentimento da parte del celebrante. Salvo il discorso a braccio, che a volte risulta un pelo più sentito perchè il defunto era conosciuto personalmente (come nell'ultimo caso a cui ho preso parte), il resto della funzione segue uno schema standard. La voce è piatta, le intonazioni senza pathos.

Tutto così standard che viene da da chiedersi quanto la Chiesa sia interessata all'aspetto business di questo evento più che alla commemorazione in sè.
Torno a ribadire che la mia preferenza verso le tradizioni funebri di altri popoli, tipo gli irlandesi, in cui ci si trova insieme per ricordare il defunto. E per vedere rispettata questa mia volontà mi appunterò, tanto tempo dovrei averne, di redigere un testamento olografo che descriva come dovrà svolgersi il mio rito funebre.

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One thought on “

  1. dorianadevecchi says:

    ho avuto la stessa sensazione… al funerale di mio padre.e mi sono chiesta che significato avesse far accompagnare l'anima di mio padre nel cielo… da qualcuno che finita la cerimonia, si toglie la stola, e guarda una partita di calcio.

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