Monthly Archives: November 2010

Quale è lo scopo della nostra società? Tendiamo a qualcosa? 
 
Il singolo spesso si dà degli scopi nella vita che non siano soltanto legati al lavoro ed all'accumulo di beni. Costruire una famiglia, fare scienza o diffondere cultura sono tutti scopi interessanti. Ma analizzando la società in sè, guardandola dal di fuori, non mi sembra dissimile da un formicaio. Noi non abbiamo uno scopo! 
Tutto il nostro operare è volto all'auto sostentamento: produrre, mangiare, produrre. Ogni progresso non è stato il frutto di una politica di sviluppo a lungo periodo ma un evento che è servito a migliorare l'efficienza del ciclo produrre-mangiare. O per meglio dire, senza togliere i meriti agli scopritori, il singolo individuo aveva nella sua mente un progetto, una grande idea che lo guidava verso una meta nuova che fosse un progresso per il mondo intero, ma poi la società si è impadronita della scoperta e l'ha fatta diventare parte del meccanismo di auto sussistenza.
Le regole di questo meccanismo si sono evolute nel tempo, ovviamente. E' simile al sistema tolemaico fatto di cicli, epicicli, epicicli di epicicli. Produzione, commercio, finanza possono avere finalità differenti ma in sostanza sono parte di un solo meccanismo che ci dà da vivere. Proprio come le formiche; immagino che ci siano grandi trattati che approfondiscono questo paragone.
 
Ed è così da millenni. Forse qualche sprazzo di scopo di società è riscontrabile in dati periodi storici, ma è facile travisare: gli imperi mirano all'espansione, che è uno scopo, ma la motivazione è che non possono stare fermi per non disgregarsi e la loro fame ha bisogno di essere continuamente alimentata. I movimenti rivoluzionari volevano portare più uguaglianza sociale ma, al di là di pochi fini teori ed idealisti, la gente vi vedeva un modo per poter avere più da mangiare. 
Lo scopo, nel significato che questa trattazione vuole dare in mancanza di un termine più pregnante, è dunque qualcosa che non ha una vera ricaduta materiale sul meccanismo di sopravvivenza. E' un ideale a cui tendere in maniera razionale e condivisa da tutti i singoli. Trovo anche difficile fare degli esempi pratici, ma l'espansione nello spazio potrebbe essere uno, qualora non sia fatta per procacciarsi nuove fonti di materie prime. Portare la civiltà verso nuove frontiere, su nuovi mondi. Restando con i piedi per terra si potrebbe cercare di tornare ad una più stretta integrazione con l'ecosistema terrestre, salvaguardandolo e gestendolo al medesimo tempo. Creare o diventare consci di quella Gaia che alcuni teorizzano.
 
La mia è forse un'utopia, anche se credo, pungolato da tanti racconti di fantascienza, che la società sia un meta-individuo che ha una sua crescita. I nostri 5000 anni di storia ci sembrano tanti ma forse siamo ancora allo stadio infantile, quando si vuole tutto e subito, si fanno i capricci. La consapevolezza della società aumenterà con il tempo, internet ne sarà un veicolo, ma non quello definitivo. 
La crescita potrebbe essere lineare o esponenziale difficile dirlo, ma un giorno sarà raggiunta la massa critica di individui singoli che muoveranno il restante verso uno scopo. Lo stesso ragionamento che viene fatto sulla Singolarità dell'intelligenza artificiale, il punto oltre cui non possiamo più dire ciò che sarà perché non saremo più statisticamente prevedibili ma saremo padroni del nostro destino, la scelta oltre cui non si può guardare, per dirla alla Matrix Reloaded.
 
Qualcuno potrebbe obbiettare che anche ora non siamo in grado di fare previsioni statistiche sulla società. Sensato e naturale che sia così. Qualcuno forse conosce la Psicostoria, dottrina non reale creata da Isaac Asimov, che serve a prevedere l'evoluzione di una società intergalattica. Perché ciò possa avvenire si deve però fare un postulato, a cui io ne aggiungo un secondo. Il mio è che la società non deve avere fatto il balzo ed avere autocoscienza, ossia quanto detto sopra. Isaac invece poneva come conditio sine qua non che la società non conoscesse l'esistenza dello strumento psicostorico e che i suoi utilizzatori fossero da essa distaccati, meri osservatori per non perturbare il sistema. 
Capite dunque che non possiamo in alcun modo autoprevederci perché la previsione, resa pubblica, sarebbe subito disattesa. Possiamo prevedere certi aspetti della società, come dimostrano, seppur con approssimazione, alcune leggi enunciate.
 

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Paul Yu
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Street food
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Nel senso che mi stimolano a scriverci qualcosa a proposito.
In breve, perché è quasi ora di dormire qui in Cina:
Il Papa si sente "offeso", dalla prevaricazione cinese sui vescovi. Che in fondo ognuno a casa propria farà pure come vuole, altrimenti si sa dov'è l'uscita ma non è detto che si possa rientrare. Secondo me ha paura che i cinesi decidano di nominare anche il prossimo Papa, e nessuna profezia parla di un Papa dagli occhi a mandorla. Flatelli e solelle!

Mourinho gfa un barbatrucco con le ammonizioni, e fa bene. Dove sta scritto che non si può fare? Poi proprio nel calcio dove gli stessi giocatori ne fanno d'ogni di fronte all'arbitro: ogni rimessa laterale sarebbe un fallo contro perché guadagnano impunemente vari metri. E poi che prove avrebbero in mano? Forse un pizzino o un labiale o forse a qualcuno rode che Mou sia più furbo di loro.

Fazio, ora pro nobis, articolo veramente geniale e calzante se ci si riflette un attimo. Che Fazio fosse un prete mancato lo si sapeva. Che le liste fossero come delle litanie non ci ero arrivato; sebbene dopo due puntate non avessi ancora capito quale fosse il senso di una lista che non è ordinato per importanza o non trae delle conclusioni alla fine. Saviano come martire però non ce lo vedo. Ha un tono drammatico, ma meglio lui nel raccontare certi argomenti che il tragicomico Grillo.

Oggi sono stato non nella profonda Cina ma almeno in quella di seconda/terza fascia. in realtà mi chiedo quante fasce di agiatezza esistano qui, perché ho visto cose che voi occidentali…

Ho provato a fare delle foto passando in auto ma con scarsi risultati. Abbiamo bazzicato il distretto tessile di Souzhou e ora capisco perché il prezzo del tessuto cinese sia così basso. Salvo alcune aziende in cui è tutto pulito e lindo le altre sembrano dei ruderi già viste da fuori. E' tutto lasciato un po' all'abbandono, si accumulano rottami e porcheria negli angoli, si risparmia su tutto. In primis sulla salute dei lavoratori che ho visto immancabilmente senza protezioni acustiche, tappi o cuffie, ed in tessitura il rumore non è da poco. Costerebbe così poco fornire dei tappi per le orecchie. 
In una fabbrica le addette ai telai erano veramente giovani, sembravano bambine e certo non è che sorridessero molto. Non vi sto a dire come era il bagno aziendale, ma diciamo che Vespasiano aveva a suo tempo fatto di meglio.

Agricoltura?!

Ma se queste sono le condizioni di lavoro fuori non è che vada meglio. Le tessiture dividono lo spazio con le case e la campagna. Ogni pezzo di terra di fronte alle case o attorno ai muri delle tessiture è coltivato. E ho notato che non badano tanto a come sia il terreno, basta che la verdura attecchisca: alcune insalate crescevano sui cumuli di terra depositati durante le fasi di scavo7demolizione di qualche edificio accanto! E non parliamo dell'acqua con cui vengono innaffiati gli orti. Penso che ogni rivolo, oltre ad essere sullo stagnante, sia inquinato dagli scarichi delle citate fabbriche. Sembra impossibile che non ne siano coscienti, o forse lo sono ma devono in qualche modo sopravvivere.

Insomma in queste lande la qualità di vita è piuttosto bassa. Tutto ruota intorno alle tessiture che forniscono magari anche l'alloggio in un dormitorio, il luccicante centro città è distante e ci si deve accontentare delle botteghe agli angoli delle strade. Anche i ristoranti sono casalinghi e posso dirlo dopo prova personale: corridoio, due stanze adibite a sala pranzo ed all'altro capo la cucina. Servizio spartano, stoviglie pulite certo ma il resto del locale un po' logoro, carta igienica al posto del tovagliolo (immagino che mancasse in bagno), però cibo davvero buono ed abbondante.

Very chinese restaurant
In tutto ciò però la cosa splendida sono i bimbi cinesi. Un sprazzo gioioso in questa landa sgarrupata: sono buffissimi e carinissimi, con un viso tondo tondo e supercoccolati. Li avrei fotografati tutti ma non era mai abbastanza lesto. Speriamo che per loro ci sia un futuro più agiato ma altrettanto dignitoso.

Ola chicas and chicos and ninos, aqui estamos bien, just a little bit of singhiozzos. (ico de p**a!)
Esta noche together cum el gringo vichingo abemos magnado mexicano: I have still my lips on fire. Mama's Kitchen, a mucho tipical taverna cino-mexicana…portion generosas and poco dinero.

Dopo una giornata a lottare in prima linea, a sgomitare per far valere le ragioni della teoria su quelle della pratica produttiva, mi meritavo un po' di follia. I prossimi due giorni saranno almeno dedicati a visite a clienti e fornitori. Sono curioso di vedere una tessitura cinese, sperando di non inzaccherarmi troppo.

Conoscete una valido rimedio contro il singhiozzo? Qui non so dove pescare un limone! Cioè dovrei andare dal fruttivendolo all'angolo, ma sono già in pigiama.

Dopo una buona giornata di lavoro il ristorante thailandese è sempre un'ottima scelta. In più ora hanno aggiunto anche alcuni piatti tipici dell'India, dolci per lo più, quindi è aumentata la scelta.

Dunque oggi c'era il sole, un bel cielo azzurro, me la sono cavata con scioltezza con l'inglese, direi un bilancio positivo. Tutta la preoccupazione se ne è andata con una notte di sonno. Servirebbe un buon caffé per concludere degnamente.
Alla fine sarà un viaggio affollato perché oltre a due colleghi si unisce al gruppo anche uno svedesone. 

PS. non rispondo agli eventuali commenti perché il blog è bloccato. Non capisco perché il sito madre no…stranezza dei server cinesi.

Capitolo 33

Breve ed abbastanza comprensibile.
Gnose se autòn, come avrebbe detto il buon Socrate, conosci te stesso. La prima regola per essere in armonia con il mondo è questa e se da secoli funziona un motivo ci dovrà pur essere.

Son di nuovo in Cina.
Al momento sono abbastanza rintronato dal cambio di fuso orario, ma sono comunque riuscito a fare due passi sfruttando questa strana giornata senza pioggia. Di cielo azzurro però nemmeno uno spiraglio; a Shangai era più sereno appena atterrati, poi l'aereo si è perso nella nebbia per una buona mezz'ora.
L'hotel si sta rifacendo il look: già completa la nuova hall e febbrili lavori ai piani alti per completare l'ala cinque stelle. Spero non troppo febbrili perché la mia camera è proprio di fianco a quell'ala e ci terrei a dormire. (Ecco che attaccano con il trapano…vrrrrrrrr)

Inizio a dubitare di poter trovare qualche souvenir degno di nota. Il centro non è per i turisti ed ad un cinese affamato che servono i souvenir? Anche la scenic area riproducente la vecchia Wuxi è stato deludente: è tenuto malissimo, con tanti lavori in corso per il riammodernamento ma anche tanti locali chiusi ed abbandonati. 

Ancient wuxi scenic areaE domani vediamo che novità ci sono in ditta. Bustina di Aulin a portata, un po' di coraggio e se passo indenne la giornata siamo a metà dell'opera.

Pamelona è sempre Pamelona.
Tutta nuda, come il chirurgo l'ha rifatta, ancheggiante che porta la torta di compleanno a Hugh Hefner.
Per chi non l'avesse visto su qualche telegiornale vi linko il video, rigorosamente non censurato.

Pamela, io compio gli anni il 20 Gennaio. Pensi di essere libera?

In questi giorni la rete pullula di articoli sul presunto dualismo Google-Facebook.
Guerra dei contatti, corruzione di dipendenti, guerriglia sulle applicazioni, ora arriva la lotta per il predominio dell'email.

Gli omini in blu (saranno di puflandia?) sperano che il loro sistema di email soppianterà Gmail, ritenuta forse desueta perché non sociale, specie dopo il fallimento del progetto Buzz di Google. Secondo me fidano molto sul fatto che hanno un bacino di circa 500 milioni di utenti (499.999.999, io dò già per certo che non avrò mai un indirizzo @facebook.com).
Fossi Big G guarderei con sospettosità Facebook ma tirerei dritto per la mia strada.

La differenza di sostanza tra le due aziende è abissale.
Google offre servizi utili, da maps ai libri, dai video alle news ai documenti in cloud computing, ed è sempre un passo avanti ai concorrenti, basti vedere le ultime innovazioni aggiunte alla ricerca.
Facebook invece cosa offre? Uno spazio in cui sparare cagate a manetta ma scevro di veri contenuti utili. Se non ci fosse non bisognerebbe certo inventarlo. Si basa sul nulla e nel nulla spero finirà. Non conosco nessuno che ne ricavi un po' di cultura.