Oggi sono stato non nella profonda Cina ma almeno in quella di seconda/terza fascia. in realtà mi chiedo quante fasce di agiatezza esistano qui, perché ho visto cose che voi occidentali…

Ho provato a fare delle foto passando in auto ma con scarsi risultati. Abbiamo bazzicato il distretto tessile di Souzhou e ora capisco perché il prezzo del tessuto cinese sia così basso. Salvo alcune aziende in cui è tutto pulito e lindo le altre sembrano dei ruderi già viste da fuori. E' tutto lasciato un po' all'abbandono, si accumulano rottami e porcheria negli angoli, si risparmia su tutto. In primis sulla salute dei lavoratori che ho visto immancabilmente senza protezioni acustiche, tappi o cuffie, ed in tessitura il rumore non è da poco. Costerebbe così poco fornire dei tappi per le orecchie. 
In una fabbrica le addette ai telai erano veramente giovani, sembravano bambine e certo non è che sorridessero molto. Non vi sto a dire come era il bagno aziendale, ma diciamo che Vespasiano aveva a suo tempo fatto di meglio.

Agricoltura?!

Ma se queste sono le condizioni di lavoro fuori non è che vada meglio. Le tessiture dividono lo spazio con le case e la campagna. Ogni pezzo di terra di fronte alle case o attorno ai muri delle tessiture è coltivato. E ho notato che non badano tanto a come sia il terreno, basta che la verdura attecchisca: alcune insalate crescevano sui cumuli di terra depositati durante le fasi di scavo7demolizione di qualche edificio accanto! E non parliamo dell'acqua con cui vengono innaffiati gli orti. Penso che ogni rivolo, oltre ad essere sullo stagnante, sia inquinato dagli scarichi delle citate fabbriche. Sembra impossibile che non ne siano coscienti, o forse lo sono ma devono in qualche modo sopravvivere.

Insomma in queste lande la qualità di vita è piuttosto bassa. Tutto ruota intorno alle tessiture che forniscono magari anche l'alloggio in un dormitorio, il luccicante centro città è distante e ci si deve accontentare delle botteghe agli angoli delle strade. Anche i ristoranti sono casalinghi e posso dirlo dopo prova personale: corridoio, due stanze adibite a sala pranzo ed all'altro capo la cucina. Servizio spartano, stoviglie pulite certo ma il resto del locale un po' logoro, carta igienica al posto del tovagliolo (immagino che mancasse in bagno), però cibo davvero buono ed abbondante.

Very chinese restaurant
In tutto ciò però la cosa splendida sono i bimbi cinesi. Un sprazzo gioioso in questa landa sgarrupata: sono buffissimi e carinissimi, con un viso tondo tondo e supercoccolati. Li avrei fotografati tutti ma non era mai abbastanza lesto. Speriamo che per loro ci sia un futuro più agiato ma altrettanto dignitoso.

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3 thoughts on “

  1. anonimo says:

    Bel post amore,triste ma bello.
    Speriamo proprio nel futuro di questi piccoli…..

  2. arimichan says:

    dopo i tuoi racconti su orti etc… ci manca il pesce a tre occhi dei Simpson sulla tavola…….
    Scherzi a parte (tnt x sdrammatizzare) è davvero una brutta vita quella che fa questa gente.
    Sarà stato davvero il comunismo che ha condotto a tutto ciò? Il mio prof. di economia politica all'Uni ripeva "Si, il comunismo rende tutti uguali, ma nella povertà"… e io sono di sinistra 😉

  3. karagounis78 says:

    Non è il comunismo, ma la crescita così rapida che lascia alcuni indietro.

    Qui ho parlato di verdura ma i pesci che trovi al ristorante provengono dagli stessi canali spesso; ho visto quando li pescavano. 

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