Capitolo 34
Capitolo 35

Doppio capitolo, ma voglio trascurare il 34 che non dice nulla di nuovo, per concentrarmi sul 35°.
Sembra cadere proprio a pennello ora che sono qui in Cina, la patria del Tao ma la patria che sembra averlo dimenticato a favore proprio di cibo, musica, svaghi e frivolezze. Forse in certi posti lo spirito originario sopravvive ma in città è scomparso.

Qui ciò che è senza sostanza o sapore viene un po' messo da parte, come sta accadendo a tante tradizioni locali, anche le più umili legate magari al tradizionale cibo di strada. Guardavo stasera una signora già anziana che all'angolo vendeva i classici stecchini di frutta glassata. Dietro di lei c'era la filiale di una catena di panetterie/pasticcerie. Ebbene molti giovani preferivano il prodotto più standardizzato del negozio al dolce tipico che per generazioni è stato apprezzatissimo. Sono cose che mi mettono una gran tristezza, sia per la perdita culturale e d'identità in sé, sia nel pensare alla povera signora che al freddo della sera cerca di raccimolare un po' di soldi.

Vorrei vivere in una società diversa, invece sono parte di questo meccanismo perverso.

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2 thoughts on “

  1. arimichan says:

    questo post mi ha reso triste… pensre alla signora al freddo mi fa star male…

  2. karagounis78 says:

    Voleva essere un po' il mio intento.

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