Monthly Archives: January 2011

Non avrei mai detto che l'organizzazione del matrimonio ed il corso matrimoniale avrebbero tirato fuori un mio lato mistico finora piuttosto nascosto.
Al di là degli interessanti spunti di riflessione di coppia che le serate del corso presentano, sono quasi ossessionato dal simbolismo. Sento la necessità, l'impellenza oserei dire, di dare un valore simbolico ad alcuni aspetti dell'evento. E' una sensazione molto intensa, che mi riempie l'anima e mi infonde ancora maggior energia nel dedicarmi ai preparativi.

Se la scelta della chiesa ha un significato affettivo e di continuità con i precedenti familiari, la mia attenzione è ora tutta rivolta alla bomboniera. Già di base non vogliamo il solito oggetto asettico che poi viene buttato via, meglio qualcosa di utile. Questo però non basta: la bomboniera deve essere il tramite di un messaggio che gli sposi inviano a chi riceve il dono; seppur di breve durata deve suscitare un ricordo piacevole e far indirizzare un pensiero agli sposi.
Quale messaggio e quale sia il veicolo migliore è ardua scelta. Ho parecchie idee in testa e possono essere declinate in varie versioni a seconda di cosa si vuol dire (oltre che di quanto si vuole spendere).

Farò poi una lista delle idee scartate, alcune delle quali mi sembrano geniali ma alla fine si deve scegliere in due.

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Platone ed Aristotele avevano una loro concezione della società, espressa nei rispettivi trattati di politica.
E' possibile definire una politica taoista? Dubito che Lao Tzu abbia scritto un capitolo apposito, non è nello stile de libro e del'insegnamento. Può anche essere che la politica in realtà la considerasse una forma degenere.

Tuttavia il capitolo 38 lascia aperte delle porte interpretative. La scala morale si può riflettere in una scala morale delle società possibili. Non tutte sono esistite, forse alcune non sono nemmeno possibili in pratica. Ma vediamo di provare a fare degli esempi pratici di chi si è avvicinato di più ad ogni singolo stadio.

Tao – ???
Virtù – Tibet o clerocrazie buddiste?
Moralità – polis greca? 
Giustizia – democrazie moderne? USA
Rito – medioevo?

Capitolo 38

Sulle prime anche io, come tanti altri commentatori che ho letto, trovai difficoltà nell'interpretazione del passo.
Si possono riconoscere tre distinte parti che, seppur collegate, si prestano a punti di vista differenti.

Il primo paragrafo è nel classico stile esemplificativo ed è evoluzione diretta del wu wei, dell'agire-senza agire. In pratica si dice che agisce (forza) chi vuole dimostrare qualcosa di diverso dalla sua natura. Cercare di dimostrare bontà nei nostri comuni comportamenti ed in tutte le situazioni si direbbe sintomo di buonismo. Dimostrarsi caritatevoli per essere in pace con la propria coscienza è ipocrisia.
Chi è già buono o caritatevole, sempre che sia possibile definirlo in maniera imparziale, non fa nulla di particolare per dimostrare e sbandierare queste sue qualità. Ma leggendo al contrario l'equazione non fa nulla chi accetta la propria natura, non cerca di cambiarla e la segue nelle sue comuni azioni. Il Tao è imparziale, non discrimina buoni da malvagi, perché ognuno è un po' anche dell'altro, ma premia soltanto l'accettazione di sé.
Resta aperto il problema di come giudicare secondo questo criterio chi si comporta "male".

E qui arriva il secondo paragrafo. Esso spiega quella che potremmo definire la scala gerarchica della moralità.
Alcuni commentatori, e penso ci sia dietro del vero, vedono in questa "classifica" un'accusa al sistema confuciano, che si basa su rigidi dettami (riti) a cui il buon cittadino dovrebbe attenersi. In realtà penso che Lao Tzu e Confucio fossero in sintonia sulla considerazione iniziale, cioè sulla natura imparziale e totalizzante del tutto, sul Tao insomma, ma poi abbiano dato due diverse soluzioni allo stesso problema: come far sì che l'uomo sia in armonia con il mondo?
Confucio sceglie la via a posteriori, basata sull'osservazione reale del comportamento umano. Questo se lasciato a sé stesso è preda delle pulsioni e si allontana dalla retta via. Sembra dunque logico instradarlo e guidarlo con riti, leggi e regole scelte per ricondurlo se non alla morale superiore almeno ad una sua parvenza.
Lao Tzu viceversa percorre la soluzione a priori, ci dice cosa dobbiamo fare se vogliamo evitare di essere sopraffatti dalle pulsioni. A pensarci bene sembra forzarci contro la natura caotica dell'essere umano. Natura che però potrebbe palesarsi solo se scegliamo la via più facile, sedotti anche dalla società che ci sta intorno. E' ovvio che la vera comunione con i Tao si raggiunge in meditazione, lontano da contatto deletereo con gli altri uomini.

Converrete che la scala morale è applicabile al di fuori del taoismo. Ogni religione moderna si è ormai adagiata sul rito e tende a scoraggiare chi vuole elevarsene per una fede più personale e pura. Voler detenere il potere è soffermarsi sul fiore tralasciando il frutto, la forma e non la sostanza.
Noi viviamo prevalentemente in una società della giustizia: la sentenza stabilisce la verità. Il Premier va a mignotte? Se la sentenza lo assolve anche di fronte all'evidenza, quella è la verità. Ed è facile essere ingannati; io stesso lo sono frequentemente, ricado nel considerare la legalità al pari della moralità (carità nel testo).
Probabilmente dobbiamo fare uno sforzo per risalire la china fino al livello superiore, imperfetto ma pulito.

Partiamo dalla supernova…
Oggi leggevo della possibilità non remota che Betelgeuse, la bella gigante rossa della costellazione di Orione, esploda in una supernova.

La cosa comica è che a seguito di questa notizia, tutt'altro che strana, si sia creato un telefono senza fili internettiano che ha portato all'errata convinzione che questo evento cosmico possa verificarsi nel 2012 (ho già detto tutto) e che la la luce prodotta possa illuminare la notte come un secondo sole.

La comicità, permettetemi, sta nell'ignoranza di chi ha diffuso e ingigantito questa faccenda.  La stella è infatti distante quasi 600 a.l., per cui diverrebbe semplicemente più luminosa ma non certo un nuovo sole.
Come sempre Wikipedia mi viene in aiuto:

La costellazione di Orione come potrebbe apparire qualora Betelgeuse esplodesse in supernova. La stella brillante nell'angolo inferiore sinistro dell'immagine è Sirio, quella nell'angolo superiore destro è Aldebaran.


E ora…champagne!
Concentratevi sul'immagine di questa bottiglia ben agitata da cui fuoriesce copiosa schiuma bianca. Pensate al classico doppio senso…Cosa vi fa venire in mente? Un film porno? Ecco!
“Io sono lo ‘stallone’ italiano, ma Berlusconi e’ l’unico che mi puo’ insidiare. E’ l’unico che mi fa un po’ paura. E’ un trombatore nato”. Così parlò Rocco Siffredi.
E questo è solo l'incipit dell'intervista. Leggetela perché è fenomenale.

Vedo una stretta similitudine tra Silvio ed Al Capone, una correlazione ironica.
Al Capone era un gangster e fu incriminato per evasione fiscale. Silvio è un evasore fiscale (stando alle inchieste di Milano) e potrebbe venir incriminato per prostituzione e concussione.

Partito incerto, tornato molto carico.
Non mi hanno convertito, le mie convinzioni in materia religiosa restano salde. (Non ditelo al parroco però altrimenti addio matrimonio in chiesa!) Ho però sperimentato una comunione di idee di fondo, una condivisioni di principi che sinceramente non credevo.

Una gentile signora, catechista itinerante ed evangelizzatrice, ci ha illustrato come accogliere e vivere, secondo la sua personale esperienza, il rapporto con dio all'interno del matrimonio. Fondamentalmente si devono seguire le quattro virtù cardinali: prudenza, fortezza, temperanza e giustizia.
Ebbene mi sono trovato pienamente in accordo con i principi esposti, riconoscendoli come gli stessi insegnamenti che avevo letto nel Tao Te Ching. La differenza sta nella credenza in Dio piuttosto che nel Tao, in un essere personificato che è amore rispetto ad un ente astratto che è freddamente imparziale.

La realtà è che certi insegnamenti si ritrovano fin dagli albori della filosofia. Il conosci te stesso di Socrate sintetizzava molto bene le quattro virtù.
In fondo la religione è solo la trasposizione nell'ambito dei sentimenti di un sentire, un modo di interpretare la vita e il mondo, raggiungibile per via razionale. Nella coppia cristiana Dio funge da collante perché è il punto in comune; il punto più importante a cui tutti gli altri sono secondi. Pur non condividendo questo punto di vista ne comprendo le ragioni logiche e pratiche. Per una coppia laica è più difficile rimanere sempre fedeli a dei principi fondati solo sulla logica dell'amore. Ma non disperiamoci, olio di gomito, umilté e ce la faremo.

Concordo invece sul fatto che si viene amati in funzione di come noi stessi amiamo. L'altro è uno specchio, restituisce ciò che diamo. Per questo, sempre nella logica cristiana, due buoni fedeli, amando Dio in primis e volendo amare il partner come Dio stesso lo ama, sapranno donarsi grande amore.

La lezione l'ho imparata. Se escludiamo quel piccolo dettaglio che non credo nell'ipotesi prima della religione, circa tutta la metastruttura del vivere l'amore in una coppia non sono distinguibile da un credente. Il mio cuore ha gli stessi buoni propositi: dovrebbe pur contare qualcosa!

In effetti io l'avevo previsto: per il sì al referendum di Mirafiori sono stati decisivi i colletti bianchi. Era ovvio che impiegati, capi e la struttura gerarchica votasse a favore dell'accordo, perché sono quelli che forse ne risentono meno e che usualmente non fanno sciopero.

Comunque ora ambo le parti parlano di vittoria, l'una forte della maggioranza avuta, l'altra perché tale maggioranza è risicata. A leggere gli articoli di giornale non si capisce bene dove si andrà a parare; mi sembra la classica situazione di stallo che porta alla paralisi e che alla fine si tramuterà in una scusa per l'azienda per abbandonare gli stabilimenti.

Tra i vari commenti ho apprezzato la lettura di quello di M. Giannini su La Repubblica. Il futuro di questi lavoratori, la "scelta coraggiosa" come al definisce Marchionnolo, è legata ad una promessa che fa capo ad una scommessa. Certo la scommessa imprenditoriale è parte del gioco dell'impresa, ma in questo caso ci vanno di mezzo solo gli operai. Le regole del gioco per questi colossi aziendali andrebbero riviste.

Per farsi commenti personali è invece interessante leggersi il testo integrale del'accordo pubblicato da Il sole 24 ore. In particolare trovo assurda l'eventuale disciplina in materia di malattia (cap. 4): salvo malattie gravi che si spera di evitare, qualsiasi influenza ci ricade in pieno e prendersela due volte all'anno non è raro. Ma in generale tanti atri punti mi sembrano completamente a sfavore del lavoratore, sia la cassa che la formazione che fai mentre sei in cassa e il cui tempo non viene retribuito.

Che proprietario assurdo che sono: mi sono scordato del compleanno del mio blog. Il 9 Gennaio ha compiuto cinque anni.
Sbadato, sbadato, sbadato.

Basta fare propositi per il nuovo anno di blog perché ho visto che poi non riesco a mantenerli. Diciamo che dedicherò molto spazio al matrimonio e al Tao Te Ching. Il resto, come sempre, alla libera ispirazione del momento.

…troppo elegante per quella che è la mia idea dell'abito da sposo. Ed infatti il modello che ho scelto è molto più trendy.
Perché, colpo di scena, oggi ho acquistato l'abito! A ben circa otto mesi dalla possibile data (che potrebbe cadere anche il 11/9…giorno ricordato per ben altro avvenimento) ho già compiuto la prima scelta importante. Ma quando ci si innamora è difficile resistere. Io inoltre mi lascio trascinare sempre dalle prime cose che vedo, per qualche tempo sono le mie uniche scelte possibili; poi mi smonto come la panna e torno a guardarmi intorno, ma quel breve lasso di tempo è pericoloso se vengo lasciato a briglia sciolta.
In queste occasione ero però supportato da mamma e suocera per un parere tecnico-estetico. Prova superata.

Camicia, cravatta e scarpe possono attendere. Ora è il momento di scegliere la location per il pranzo. Ma qui occorrono i piedi di piombo perché le cifre in gioco sono alte e noi stiamo cercando di non salire troppo con il budget. Serve un posto carino ma semplice, non troppo grande perché il numero degli invitati dovrebbe essere limitato.

Devo dire che questa storia dell'organizzare il matrimonio per ora mi piace molto, sebbene mi pianga il cuore a pensare a tutti i soldi che si devono spendere.