"Cosa avreste fatto voi al posto loro?"
Troppo facile rispondere: Io per quel bambino [Ernst Lossa n.d.a.] avrei rubato le mele.
Occorre essere franchi e dire che in quella situazione  avrei fatto lo stesso. Al di là della responsabilità soggettiva, della libertà del singolo individuo di schierarsi contro, in quel determinato contesto avrei agito come tutti quei medici tedeschi, convinto come loro di star agendo secondo una logica buona.

[Sto parlando in riferimento al bellissimo spettacolo Ausmerzen mandato in onda da La 7 il 26/01, che potete rivedere in streaming sul sito della emittente.]

Il racconto di questo sterminio silenzioso e dimenticato è stato spietato, dettagliato, freddo e rigoroso, così come solo la macchina nazista sapeva essere. Ma proprio questi stessi aspetti furono alla base dell'adesione di un popolo ad una ideologia così nefasta. L'ordine, la raccolta dati, la pianificazione, la burocrazia sono stati tendoni dietro cui si nascose la follia, la facciata che teneva separato il buon cittadino, onesto e semplice lavoratore, dall'abisso. Chiunque ci sarebbe cascato, è nella nostra natura. Anche oggi la macchina burocratica, così farraginosa e bistrattata, si regge perché i suoi singoli elementi svolgono il proprio compito senza badare, perché non è oro richiesto né deve interessargli, agli altri ingranaggi ed al meccanismo complessivo. L'uomo vuol essere comandato ed è felice di vivere in un mondo ordinato. Il Nazismo rese tutto ciò un'arte.

L'eugenetica alla base del racconto di Ausmerzen è un'ideologia facilmente travisabile. Ognuno di noi ne ha un suo concetto personale. Io sarei il primo ad applicarla per aiutare l'umanità a liberarsi dal giogo casuale della natura. Che male c'è nel voler un figlio bello ed intelligente? Mi spingerei anche più in là: come i nazisti ma al capo opposto ipotizzerei un'unica razza creata però mischiando tutte le altre così da eliminare una volta per tutte odi e razzismi. I geni negroidi sono i più forti, i dominanti di solito: con accorte politiche di accoppiamenti misti si potrebbe, in capo a poche generazioni, arrivare ad avere un solo genotipo. Fantascienza o pazzia? Entrambe direi. La scienza come unica maestra è pericolosa, serve ovviamente una morale che stemperi gli eccessi. Ma la morale è figlia della società e plasmabile al'uopo.

Tuttavia la scienza non si può fermare. Errori morali e sbagli vengono da essa riciclati come ha ben illustrato Paolini nel suo monologo. Se anche fermassimo l'eugenetica, creazione di una razza a priori, ci potremmo trovare in balia di sua sorella la cibernetica, la nuova razza a posteriori. In una società capitalista e liberista come la nostra entrambe le vie sono appannaggio delle classi ricche e farebbero aumentare il divario tra le classi sociali; praticamente il background di tutti i romanzi cyberpunk. Il transumanesimo, movimento complesso, variegato ed affascinante, già si sta muovendo in tal direzione. Forse allora meglio lasciare al centralismo statale la determinazione delle linee di condotta e noi, da bravi cittadini, dietro a seguirle.

O forse così ricadiamo in ciò che stiamo ricordando perché non riaccada?

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