Ieri mi è caduto l'occhio su questo titolo:
E in Italia vanno a ruba i contatori Geiger

Certo andrebbe verificata l'attendibilità, i dati e la reale tendenza di questi acquisti, magari passati da 1 al mese a 10, ma la trovo comunque una cosa inutile.
La situazione giapponese è sicuramente grave, anche se non è certo quanto per via dele notizie contrastanti che vengono date. Ma poniamo il caso che in uno dei reattori si rompa il nucleo di contenimento e si sparga una nuba radioattiva.
Se ci va bene i venti spingeranno la nube verso il Pacifico. Ne soffriranno sicuramente Hawaii e coste occidentali americane, sepur la distanza è molta e la carica si potrebbe essere ridotta di molto.
Se anche andasse tutto storto il vento porterebbe la nube sopra Corea, Cina, Mongolia e zone limitrofe. Sarebbe un bel problema perché tutte zone densamente popolate e per me personalmente vorrebbe dire ridurre i viaggi in 
Cina.

In entrambi i casi però l'Italia è a moltissimi chilometri di distanza. Cernobyl era detro l'angolo in confronto. Il contatore non sarebbe comunque più utile di una bacchetta da rabdomante.

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2 thoughts on “

  1. arimichan says:

    Sinceramente ti dico come la vedo io. tutto ciò mi pare un allarmismo per spingere i consumi.
    Un po' come avvenne dopo il bruttissimo 11 settembre, che gli americani assaltarono negozi e supermercati x far scorta di tutto e di più, casomai succedeva un nuovo attacco terrorista, xke le minacce "presunte o no" di un nuovo assalto erano all'ordine del giorno…
    te come la vedi? Non ti 6 sbilanciato molto in questo post 🙂

  2. karagounis78 says:

    Dal punto di vista dei Giapponesi pneso che la vicenda sia seria e ci siano buone ragioni poer fare scorte, almeno per chi vive nelle zone limitrofe. Se abiti a Osaka forse puoi non farlo, ma il balck out potrebbe colpire anche te, quindi meglio essere preparati.
    Il resto del mondo discute ma non dovrebbe preoccuparsi né farsi prendere dall'onda emotiva. 

    Quante centrali europee sono esplose dopo Cernobyl? Eppure solo noi italiani abbiamo rinunciata al nucleare a seguito di quel disastro.

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