Monthly Archives: September 2011

La società e gli stili di vita odierni sono troppo frenetici, complessi, interconnessi e naturalmente pregnanti.
In queste condizioni non possono nascere nuove vie filosofiche, come Buddhismo o Taoismo, improntate sulla semplicità che deriva da stili di vita più semplici. La necessaria tranquillità per raggiungere l'illuminazione si può trovare in rari posti, magari sotto una palma alle Maldive o, con meno agi, nelle foreste dello Sri Lanka.

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Ed eccoci di nuovo qui.
Come sembra già lontano il giorno del matrimonio. Lo stesso viaggio di nozze appare già come un ricordo sbiadito, impalpabile. Forse occorre un po' per metabilizzarlo: mentre lo si vive non se ne parla, dopo qualche giorno si riesumano i ricordi dei vari momenti e li si fissa nella memoria associandoli a tutte le belle emozioni provate.
Certo le Maldive non sono d'aiuto nello stimolare questo processo. Per una settimana abbiamo vissuto come dentro un paradiso, senza pensieri, senza rumori, senza frette. Lì tempo e luoghi e lavoro vengono declinati in modo completamente differente rispetto a quello a cui si è abituati; non hai bisogno di niente e non senti la mancanza di niente.

Citavo questo giorno già in un vecchio post del Marzo 2006.
Ora è finalmente arrivato: ieri Paola ed io ci siamo uniti in matrimonio e abbiamo iniziato la nostra vita coniugale.

Per la giornata di ieri vorrei ringraziare tutti gli amici e i parenti intervenuti, che con il loro affetto hanno reso ancora più speciale un giorno di per sé già perfetto. Il fresco ricordo torno alla mente ancora carico di emozioni: la sposa che incede verso l'altare, splendida e radiosa nel suo abito, la gioia e la palpitazione nel vederla così come avevo sempre sognato, la voce rotta al termine della frase di rito, la tranquillità del pomeriggio, l'amore negli sguardi mentre posavamo per il servizio fotografico.
Spero di serbare questi ricordi il più a lungo possibile. Per ora ce li godremo, rinverdendoli a vicenda, durante il viaggio di nozze.

Auguro a tutti di vivere un giorno come questo.

A far le cose per bene nell'organizzare un matrimonio si dovrebbero pagare i diritti SIAE per l'esecuzione pubblica della musica. Più per timore dei controlli e delle multe che per rispetto del diritto d'autore ho anch'io provveduto ad espletare questo compito. 170 sacchi per diffondere musica tramite le casse del mio stereo.
E si vi sembra tanto, tenete presente che la tariffa m'impone di impedire agli ospiti di ballare, pena eventuale multa. Se avessi voluto una giornata danzante avrei dovuto sborsare 250 euro.

Forse non ho ben capito io, forse si speigano male loro, ma tutto l'insieme di parametri che concorrono a creare la tariffa sembra voler far pagare il divertimento degli invitati più che il diritto d'autore. Una canzone ha lo stesso valore sia che la ascolto da seduto sia che mi agito scompostamente in mezzo ai tavoli. Quale ragione filosofica sta dietro a questa differenza? E poi perché l'esecuzione in un locale di lusso costa di più che non se fosse un agriturismo? Si sente meglio tra le posate d'argento?

Classica gabella all'italiana.

Capitolo 54


Ancora una volta la traduzione italiana che ho scelto di pubblicare come riferimento non rende bene il testo e quindi ne distorce il messaggio. Preferisco quindi riferirmi ad una versione inglese: Chapter 54.

Questo capitolo potrebbe essere la summa della filosofia morale taoista. Lo snodo centrale è la divisione a strati della società: ogni strato può raggiungere una certa virtù praticando gli insegnamenti del Tao ma è importante tenere gli strati separati. L'uomo va giudicato in quanto uomo, il villaggio in quanto villaggio e come tali devono comportarsi. Coltivare nella comunità la stessa virtù di un uomo non renderà gli stessi frutti, perché sono enti non paragonabili. I livelli sottostanti concorrono a formare e a far crescere quelli superiori, nel classico processo in cui l'insieme è maggiore della somma, ma la via opposta crea soltanto confusione. Non si può ritenere un livello superiore colpevole per la mancanza di virtù di quello inferiore.

Splendido regalo di un mio collega!

Che sfacchinata! Gli ultimi giorni sono pieni di cose da fare e da sistemare.
Siamo a martedì e tanto rimane da finalizzare. Aiuto!!

Una foto dal remoto passato:
 

1991 Belgian Grand Prix
Michael Schumacher, Team 7Up Jordan
Jordan 191, Ford HB 3.5 V8, Goodyear

L'altra settimana ho avuto un'esperienza mistica salendo dopo tanti anni sun una giostra. Il mio martirio è iniziato quando sono salito sul Super Miami:


La partenza è stata drammatica, ho dovuto lottare contro forze centrifughe finora sconosciute. Ho cercato di resistere tendendo i muscoli ma sentivo solo dolore. Giunto allo stremo della resistenza ecco l'illuminazione: piegati e diventarai più forte, non resistere e tutto andrà per il verso giusto. Il Tao si è risvegliato dentro di me, ho iniziato ad assecondare i movimenti del baraccone e, seppur un po' provato, sono riuscito a scendere sano e salvo.
Quindi il Tao è indispnesabile anche quando si sale su una giostra la luna park.

Riflettendo poi sulla paura provata, ho capito che non è il movimento della giostra ad indurmi uno stato d'ansia ma il timore di un imminente guasto meccanico. Mi immaginavo scene alla Final destination in cui si rompeva il meccanismo e venivo scaraventato decine di metri più in là spiaccicandomi sull'asfalto.

PEr altri ventanni basta giostre. Al massimo qualche autoscontro o castello stregato.