Opinion

Ah l’Italia, che bel paese! Si fa festa per un governo caduto esaltando il nuovo che avanza e subito dopo si scatenano la polemica, la dietrologia e le sibille verso i ministri appena nominati.
È uno sport bipartisan, anche se vi eccellono maggiormente i comunisti. Semplicemente non siamo mai contenti e non riusciamo ad attendere gli eventi prima di giudicare.
Potrei citare stralci di centinaia di articoli e blog a favore della mia tesi, non farebbe differenza. Farò alcuni brevi esempi che mi hanno particolarmente infastidito.

Blog Crisis – la signora Billi, dopo aver esposto lista dei ministri con breve biografia lavorativa, sentenzia:“Adesso abbiamo sufficienti informazioni per capire l’orientamento del governo Monti. Cattolici, università private, banche, burocrazia europea, la NATO. Se qualcuno cercava un guizzo di speranza, ebbene non riuscirà a trovarlo.”
Invece come mi avrebbe rincuorato avere la governo un operaio, un poliziotto, un’insegnate elementare, il salumiere sotto casa ed il commercialista! Il solito atteggiamento comunista secondo il quale il povero lavoratore oppresso è meglio di qualunque laureato e dirigente perché non è colluso.

Così invece Paolo Ferrero, segretario nazionale Rifondazione Comunista:
Questo governo non ci piace: è espressione dei poteri forti, delle lobby, di quel mondo che ci ha portato nella crisi attuale. Questo governo, legato alle banche, alle imprese, al Vaticano, alle università private, ai “soliti noti” è il contrario di quello che serve al Paese.
Stessa solfa, forse più marcata. C’è evidentemente un motivo se Rifondazione non è più in Parlamento.

Il Governo Monti costerà più del doppio di quello Berlusconi: la casta continua…leggete l’articolo per dettagli.
Certo noi vogliamo dei tecnici preparatissimi ma ovviamente devono lavorare gratis, per amor di patria. La proscrizione del ministro verrebbe da dire.

E pure il Mattino di Padova ne ha per rincarare la dose:“I nostri sgangherati ministruccoli assomigliavano un po’ più all’italiano medio di questa pattuglia di eccellenti tecnocrati. Mi fa un po’ paura, debbo dire (la pattuglia, intendo). Mi vendono in mente alcune pagine di un libro corposo e ostico dal titolo “Impero” nel quale si ipotizza il dominio dlele tecnocrazie e dei poteri economici sulle masse popolari.”
L’italiano medio ha paura di chi gli è superiore per conoscenze e competenze. Lo rispetta, forse lo teme, ma preferisce tenerlo alla larga, figurarsi se se lo trova al governo.

E ciliegina sulla torta, aggiungiamo la puntuale protesta studentesca contro banche e neo governo, tanto per far capire che aria tira. Altro che le manganellate ci vuole per questa gente che protesta per il solo gusto di far cagnara.

Insomma, prima vogliamo un governo di esperti che sappiano gestire le risorse a loro disposizione, poi ci lamentiamo che questi stessi siano appartenenti alla cosiddetta classe dirigente, i poteri forti. Ma signori, quella gente è in gran parte lì per merito proprio perché ha lavorato e saputo far bene. Sono parte di quella classe dirigente che tanto spesso viene citata perché carente di personalità. Non potevamo mica prenderli sotto ai ponti!

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: