Dal blog Vivereestphilosophari di Vincenzo Fano:

Se la vera causa della crisi è l’accesso al benessere di altri 3 miliardi persone nel mondo oltre al miliardo che c’era già prima, la soluzione potrebbe essere investire in conoscenza e innovazione con ricerca, come hanno fatto in Germania e Stati Uniti, che infatti sono paesi che riescono a contenere i danni della crisi. Ma forse ancora più radicale, sarebbe immaginare e realizzare un modello di sviluppo non più basato su indici monetari, come il PIL, ma su indici che misurano la qualità della vita, come hanno sostenuto fra gli altri la Nussbaum e Sen.

E se tutti si unformassero anche il BRIC dovrebbe provvedere ad azioni volte in tal senso, limitando quindi inquinamento, sfruttamento e quindi consumi. Ma meno consumi uguale meno lavoro, in un circolo non ben quantificabile.

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