Monthly Archives: August 2011

Come grida il post precedente ho l'ormone impazzito. Sarà  per la bella stagione o per l'impossibile desiderio di trasgressione legato all'addio al celibato, così per curiosità ho iniziato a leggere i reportage proposti da Gnoccatravels.
Se anche solo la metà del raccontato è vera, ci sarebbe di che stropicciarsi gli occhi e leccarsi i baffi in questi luoghi di perdizione, dove il vizio e la lussuria sono graditi ospiti. L'Europa, per non andare troppo distante, è piena di postriboli più o meno di lusso e la maggior parte sono attività legali; infatti solo in Italia la prostituzione non è regolamentata e tassata. I paesi del nord hanno capito come sfruttare il business e tenerlo sotto controllo.
Forse se fossi single e soprattutto disinibito…ma non sono realmente il tipo, mi sentirei non a mio agio.

Tuttavia la mente corre e sforna sempre buone idee. Pare infatti che le compiacenti ragazze siano tutte di giovane età, quasi sicuramente sotto i trentanni. Capisco che la gnocca giovane attiri sempre per la sua naturale freschezza, ma non va nemmeno disprezzata la donna tra i trenta ed i quaranta, età in cui raggiunge la sua piena maturazione. Il mondo del porno ha scoperto questo filone, cosiddetto MILF, già da un po', anche perché è la naturale evoluzione di quel settore: le attrici ventenni invecchiano e necessitano di nuove prospettive professionali.
Allora perché non seguire lo stesso percorso anche nel settore entreneuse? Sono più che sicuro che l'apertura di un bel centro specializzato che offra alla clientela donne tra i 30 e 40 anni, meglio se ritoccate, riscuoterebbe un grande successo, vuoi per la novità e la differenza rispetto all'offerta attuale, vuoi perché il pubblico sta già venendo orientato dal porno in quella direzione.
Se qualcuno vuole rubarmi l'idea, no problem, basta un invito all'inaugurazione per farmi contento.

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Grandi cambiamenti sono in atto sotto la superficie: si vocifera di una possibile migrazione del blog sulla piattaforma WordPress.
È un'idea che avevo già da tempo ma che stentavo ad attuare per pura pigrizia. In fondo per l'uso standard che ne faccio Splinder offre un più che agevole servizio. Infatti non penso di abbandonare questo spazio: aprirò una succursale parallela sull'altro sito che vedrà la luce degli stessi post probabilmente tradotti in lingua inglese.

Lo stimolo decisivo è venuto, come già fu cinque anni or sono per l'apertura de L'angolo del Kara, da un paio di amici che hanno aperto un loro spazio su WordPress. Sarà più facile leggersie e commentarsi a vicenda condiveidendo la stessa piattaforma.

Traggo spunto da un commento su di un altro blog:
"Ho la sensazione sempre più marcata che la nostra intera società viva in una specie di stato di negazione: tutti inconsciamente consapevoli del fatto che la fine è sempre più vicina, cerchiamo di ignorarlo perché nessuno ha la più pallida idea di cosa diavolo fare per scongiurarla."

È un commento sintomatico di quelle che una parte delle rete propone al momento: tutto quel substrato controcorrente che si interessa di crisi energetica, crisi economica, crisi sociale, scenari futuri, etc. Eppure io trovo che l'affermazione proposta strida con sé stessa.
Di fatto si vorrebbe far aprire gli occhi sull'imminente catastrofe socio-economica che ci travolgerà, proponendo soluzioni di risparmio e sostenibilità che ne attenuino gli effetti e preparino al successivo futuro di austerity. Eppure non si fa un vero passo in un'altra direzione, si cerca solo di far permanere l'attuale stato sociale il più a lungo possibile, seppur leggermente modificato.

In fondo non è la crisi a far paura ma il cambio di paradigma che potrebbe imporre. Non c'è nulla da scongiurare alla fine, il cambiamento è connaturato alla società. Ogni sforzo per mantenere lo status quo è destinato a fallire.

A detta di molti siti, sulla cui infallibilità non scommetterei nemmeno un centesimo, la mia vita precedente si sarebbe svolta intorno al A.D. 1175 in Campania (o nel Sud-Est degli USA secondo alcune varianti) e sarei stato un qualche tipo di ufficiale militare.

Ora sono un ingegnere prossimo alle nozze.

Nella prossima vita mi piacerebbe essere una pornostar, donna o uomo non importa. Voglio bruciare la vita in pochi decenni.

Capitolo 53

Che stranezza: il Tao è una via dritta, facile, priva di distrazioni.
Ciò che trovo strano è che la comune morale occidentale, segnata dal background cattolico, ci mette in guardia dal percorrere le vie semplici, quelle che portano dritto alla meta, perché possono essere frutto di diaboliche tentazioni. La vita è considerata una via perigliosa, un susseguirsi di curve a cui prestare attenzione che alle fine ci fortificano.
Invece Lao Tzu esalta il ragionamento opposto: vai sul semplice, non aggiungere complicazioni e arriverai al risultato. Se tu non forzi il Tao non forzerà su di te in risposta. Ovviamente percorrere la Grande Via non significa che essa sia una scorciatoia: dobbiamo sempre avere sempre ben chiari, scolpiti a fuoco nella mente, i precetti di base del Tao.


Diciannove giorni alla fatidica data e quasi tutti i preparativi sono a posto!

L'autunno prossimo venturo sarà all'insegna della fantascienza, un grande ritorno dopo anni di magra.
Data la scaristà di nuovi titolo di rilevo occorre ingegnarsi e spulciare i cataloghi dei rivenditori di usato alla ricerca delle chicche. Tre Urania sono già sullo scaffale in attesa del loro turno, altri due volumi sono in via di spedizione. La necessità aguzza l'ingegno, così ho imparato ad usare meglio il mezzo Anobii per procurarmi libri che altri sono disposti a vendere/scambiare: un bel modo di usare una community molto vasta e variegata.

Purtroppo temo che l'inverno sarà meno caldo, visto che è sempre più difficile reperire letture consone. Spero di dotarmi di e-Book reader e di trovare alcuni titoli in versione digitale, data la loro rarità cartacea. Dato il costo minore, potrò anche sperimentare la lettura in lingua inglese che, sebbene più difficile, può aprire le porte di un mondo di libri non tradotti ma di sicuro successo.

Capitolo 52

Al di là dell'ennesimo sprone alla cautela ed alla pratica del riconoscere la circolarità delle cose, questo capitolo mi lascia perplesso. Cosa significa "Use the light"? Non si riferisce al Tao, perché devo usarla per raggiungere il Tao cercandolo nelle piccole cose.
Una traduzione più chaira potrebbe essere "Use the outer light to return to the inner light"? È più consona allo spirito del libro: l'esterno deve diventare l'interno perché possa essere rimandato all'esterno.

E' da poco ripresa la programmazione della serie Fringe, terza stagione. Questi sì che sono telefilm che mi gasano: scienza, mistero, azione, doppio gioco; un Alias all'ennesima potenza, visto che l'autore principale è il medesimo.
Spesso le puntate offrono interessanti spunti di riflessione o di approfondimento. Nell'ultima per esempio si parlava delle Number station, o trasmissioni numeriche, che sono effettivamente un fenomeno reale e non del tutto spiegato. Come spiega bene Wikipedia nella pagina dedicata questo tipo di programmazione radiofonica non ha trovato nè padri legittimi nè pubblica utilità. Potrebbero essere nate per un qualche scopo e ora essere divenute il passatempo di qualche nerd burlone. 

Chissà…ma io sono cresciuto leggendo Peter Kolosimo, sono, per così dire, un fratello delle stelle e quando qualcosa resta velato da un alone di mistero resto sempre affascinato, mi viene addirittura la pelle d'oca al pensiero di quale grande verità o segreto potrebbe celarsi dietro a quel mistero. I numeri poi hanno sempre un richiamo metafisico: sebbene siano il linguaggio più razionale inventato dall'uomo parlano direttamente al nostro lato irrazionale ed emozionale.